Arrestati i presunti killer del duplice omicidio di Albanella, si tratta di un italiano e di un marocchino

5 01 2012

Ad una svolta le indagini sul duplice omicidio di Albanella. Per l’uccisione di Armando Tomasino e della sua compagna Maria Francesca Lamberti 51 anni, il cerchio si è stretto intorno a due persone.

I Carabinieri del Reparto Operativo agli ordini del Ten. Colonnello Francesco Merone insieme a quelli della compagnia di Agropoli hanno arrestato i presunti killer dei due conviventi trucidati nella loro abitazione il 2 gennaio scorso con sessanta coltellate. Si tratta di un italiano e un marocchino fermati dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Salerno, con l’accusa di duplice omicidio volontario. Dietro al duplice omicidio ci sarebbero motivi di interesse legati al lavoro della vittima.

 

fonte





Agropoli arrestati due marocchini in possesso di droga

29 04 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli.

Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio.

Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI





Agropoli. Aggrediscono in casa un’intera famiglia

7 04 2010

I carabinieri del nucleo radio mobile, in collaborazione con quelli della stazione di Agropoli, nella serata di ieri hanno arrestato tre persone con l’accusa di lesioni personali aggravate, violazione di domicilio nonché tentato sequestro di persona in concorso. Si tratta di Stefan Ioja, rumeno di 19 anni, Gabriele Rosalia, 27 anni di Vallo della Lucania, e Gianni Rosalia, di 35 anni residente ad AGropoli. I fatti che hanno portato all’arresto dei tre hanno avuto luogo in un’abitazione nei pressi del Lungomare San Marco San Marco di Agropoli. Verso l’imbrunire, armati di un bastone e un coltello, hanno fatto irruzione all’interno della casa in cui si trovavano una cittadina rumena e i suoi genitori. La situazione è immediatamente degenerata, i proprietari di casa, infatti, sono stati aggrediti, verbalmente e fisicamente. La violenza è culminata quando i tre aggressori hanno afferrato per la maglia e per i capelli la ragazza portandola in strada, solo grazie all’intervento di un passante la giovane è riuscita a divincolarsi dalla presa mettendosi in salvo.
Ripresasi dallo spavento la stessa è riuscita ad avvisare i Carabinieri della Compagnia di Agropoli e a descrivere loro l’accaduto. Immediate le ricerche degli aggressori i quali, allontanatisi, sono stati rintracciati poco dopo presso l’abitazione di uno di loro dai militari coordinati dal capitano Raffaele Annicchiarico.
Durante la perquisizione domiciliare è stato rinvenuto un bastone, verosimilmente utilizzato per compiere l’aggressione.
Sentito il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, per i tre si sono spalancate le porte della casa circondariale di Vallo della Lucania, a disposizione dall’autorità giudiziaria competente.
Fortunatamente gli aggrediti hanno riportato solo qualche escoriazione guaribile in pochi giorni.

fonte www.paestum.it





Agropoli; furti in appartamenti, arrestato pregiudicato 50enne tradito dalle impronte digitali

27 11 2009

Ad Angelo Moccaldi, classe 61, è stato notificata dai Carabinieri di Agropoli l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania poiché ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione.

L’Autorità Giudiziaria, visti gli elementi di colpevolezza a suo carico, ha concordato con la tesi investigativa dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le indagini sono state avviate alla fine del mese di ottobre 2006, quando, tra il 29 e il 30 del mese, erano state “visitate” alcune abitazioni di Cicerale.

A tradire MOCCALDI è stata una sua impronta digitale rinvenuta nel corso del sopralluogo. A dare un volto e un nome al “topo di appartamento” sono stati i colleghi del Ragruppamento Investigativo Speciale di Roma, i quali hanno comparato la traccia con quelle già esistenti nella Banca Dati delle Forze di Polizia.

Al momento della notifica MOCCALDI si trovava già ristretto presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni per pregressi problemi con la giustizia.

 

fonte www.salernonotizie.it





Roccadaspide; arrestati padre e figli per coltivazione di marijuana

30 10 2009

Alcune famiglie arrotondano il loro stipendio facendo lavori straordinari, altre, invece, procacciandosi lavoro illecito. A Roccadaspide è stata scoperta una famiglia che era dedita a questa seconda, e poco convenzionale, “attività”; sono stati arrestati, infatti, padre e due figli.

Dopo il servizio svolto nei giorni passati tendente a contrastare lo sfruttamento di manodopera non regolarizzata, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno focalizzato la loro attenzione su alcuni pregiudicati della zona dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Le loro intuizioni si sono rivelate fondate poiché sono stati tratti in arresto SERRA Domenico, Cristian e Davide, rispettivamente padre, classe 60, e figli, nati nel 1982 e nel 1986. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo accurate indagini, nel pomeriggio del 29 ottobre hanno stretto il cerchio intorno ai tre, presentandosi presso la loro abitazione sita in contrada Carretiello di Roccadaspide.

Alla vista degli Carabinieri, Cristian e Domenico hanno cercato di occultare tutto lo stupefacente presente scappando verso i campi mentre Davide cercava, opponendosi con il corpo, di impedire l’avvicinarsi dei militari. La loro fuga è stata breve poiché sono stati tempestivamente fermati dagli operanti. Ci sono stati attimi di piccola tensione quando il nucleo familiare ha realizzato che il loro traffico illegale era stato scoperto.

Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana tutti pronti per essere messi in commercio e una bilancia elettronica di precisione .

Visti gli elementi a loro carico e sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i tre sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale in concorso. Espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Salerno a disposizione dell’A.G. competente.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. La sostanza stupefacente immessa sul “mercato” avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

fonte www.salernonotizie.it





Agropoli. Tentata rapina al Dico

14 10 2009

L’attivazione dell’allarme ha fatto fallire la rapina tentata ieri sera al discount Dico di agropoli. Due persone, munite di fucili, si sono presentate alla cassa intimando di consegnare i soldi. Ma subito è iniziato a suonare l’allarme e i due sono stati costretti a fuggire. Subito allertati, i carabinieri della compagnia di Agropoli, coordinati dal tenente Annicchiarico, nel corso della notte hanno individuato e fermato gli autori della tentata rapina. Sarebbero due pregiudicati di Agropoli.

fonte www.paestum.it





Ogliastro Cilento. Coltivavano cannabis indica, due arresti

2 09 2009

Nell’ambito di mirati servizi in atto da tempo e recentemente intensificati, volti a contrastare il traffico di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Ogliastro Cilento hanno arrestato Paolo GUZZO, trentottenne e Claudio SODANO, quarantanovenne, entrambi incensurati da Ogliastro Cilento, sorpresi in un podere nei pressi di una casa agricola mentre coltivavano una trentina di piante di “cannabis indica”.

I Militari, che già da tempo tenevano d’occhio i soggetti, nel tardo pomeriggio di ieri 31 agosto 2009, dopo aver raccolto inconfutabili elementi probatori sull’attività illecita condotta dai due hanno fatto scattare le manette ai polsi di Paolo GUZZO e Claudio SODANO, per i quali si sono aperte le porte del carcere di Vallo della Lucania.

I due prestavano ogni cura alle “preziose” piante che, a breve, ultimata la crescita e ottenuta la piena maturazione del principio attivo, sarebbero state lavorate per trasformarsi nella comune marijuana. La verosimile area di smercio dello stupefacente ottenuto sarebbe stato certamente il comprensorio di Ogliastro Cilento e paesi limitrofi.

I particolari servizi di contrasto verranno ulteriormente intensificati su tutto il territorio della Compagnia di Agropoli.

fonte paestum.it





FIDANZATI PUSHER ARRESTATI A PORTICI

23 08 2009

Un uomo di 30 anni, e la sua convivente di 39 anni, entrambi pregiudicati e residenti ad Agropoli nel Salernitano, sono stati arrestati dalla polizia a Portici per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due sono stati notati dagli agenti, poco dopo la mezzanotte di ieri, intrattenersi con fare sospetto vicino ai binari della ferroviaria di San Pasquale a Portici. All´arrivo del convoglio diretto ad Agropoli, gli agenti hanno deciso di seguirli e di procedere all´identificazione. Ma, alla vista della pattuglia, l´uomo avrebbe cercato di disfarsi di un involucro trasparente lasciandolo cadere a terra sotto i sediolini. I due sono stati bloccati all´interno della stazione ferroviaria di Torre Annunziata Centrale, con ausilio di personale del commissariato locale. Nel corso dei successivi controlli, gli agenti hanno rinvenuto cocaina suddivisa in ulteriori 4 involucri di dimensioni minori, del peso complessivo di due grammi. La sostanza è stata sequestrata insieme alla somma di 100euro ritenuta dagli inquirenti provento di attività illecita di spaccio

fonte   bigol.net





Scacco al clan Gionta: in cella 28 affiliati e un militare-talpa di Castellabate

24 06 2009
Scacco al clan Gionta: in cella 28 affiliati e un militare-talpa

Mercoledi 24 Giugno 2009

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) – Un´altra spallata al clan Gionta, un altro blitz nella roccaforte della camorra di Torre Annunziata. Polizia e carabinieri hanno assediato il quartiere delle carceri, nel cuore della città antica, e all´alba sono finite in manette 11 persone. Altre 16 ordinanze, invece, sono state consegnate in carcere ad uomini già detenuti sotto il peso di altre accuse. Un provvedimento è stato notificato ad un detenuto agli arresti domiciliari a Perugia. L´ultimo, Umberto Onda, è riuscito a scappare di nuovo alla cattura.

In cella sono finiti i narcos della cosca, ma anche un militare in servizio presso la compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, già trasferito da tempo. Per lui, Alfredo Carbutti, originario di Castellabate, la pesante accusa di aver informato delle attività investigative il capoclan Pasquale Gionta, secondo figlio di Valentino. Un carabiniere-talpa che forniva informazioni preziose ricevendo in cambio danaro dall´organizzazione.

Il blitz è giunto al termine di un´indagine capillare condotta dal commissariato di polizia di Torre Annunziata e dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, basata anche sulle precedenti inchieste, e arricchita da nuovi sviluppi legati ai traffici illeciti della camorra a Torre Annunziata. Una camorra che, nonostante le decine di arresti e la cattura di quasi tutti i capi, si è dimostrata ancora viva e potente.

Le 29 persone accusate di associazione a delinquere di stampo camorristico vengono considerate pedine fondamentali del clan Gionta, sebbene siano tutte molto giovani. E´ l´esercito dei narcos, i soldati che permettevano alla famiglia di “don Valentino” di continuare a gestire le piazze dello spaccio e a incassare proventi illeciti. Anzi, si è accertato che nonostante il pressing delle forze dell´ordine, la cosca continuava a gestire affari che fruttavano mediamente 170 mila euro al giorno.

Molti degli indagati sono già finiti nelle inchieste “Altamarea” (88 arresti) e “Fort Apache” (21 arresti), indagini che, sempre a Torre Annunziata, portarono alla cattura di buona parte dell´esercito dei pusher della cosca di Palazzo Fienga e dei vertici dell´organizzazione. Alcuni degli indagati erano stati anche scarcerati, ma adesso tornano in cella, con l´aggravante dell´associazione camorristica.

Dei destinatari di ordinanze di custodia cautelare, sedici sono già detenuti (tra questi anche Pasquale Gionta, ritenuto il reggente della cosca almeno fino al suo arresto). Sfuggito alla cattura Umberto Onda, latitante dal 2007 e destinatario di un´ordinanza per duplice omicidio.
Tra i nomi eccellenti spiccano quelli di Pasquale Gionta rampollo del clan, Aldo Matrone, cugino di Gionta, Guglielmo e Luigi Arcobelli, personaggi di primo piano della cosca e Francesco Ieni, 27 anni esponente mafioso di Catania.
Gianluca De Martino

ECCO LA LISTA DELLE PERSONE ARRESTATE
Vincenzo Annunziata 28 anni
Domenico Settimo 23 anni
Salvatore Gallo 24 anni
Pasquale Savino 19 anni
Pasquale Aiello 59 anni
Vittorio Marotta 28 anni
Gennaro Troncato 23 anni
Fulvio Della Ragione 26 anni
Agnello Di Salvatore 20 anni
Gennaro Cosenza 26 anni
Giuseppe Di Ronza 34 anni
Angelo Muscerino 27 anni
Carmine Montemurro 53 anni
Maurizio Nasto 35 anni
Raffaele Sperandeo 21 anni
Salvatore Montemurro 24 anni
Ferdinando Raia 29 anni
Alfredo Carbutti 52 anni
Guglielmo Arcobelli 43 anni
Antonio Guarro 30 anni
Gioacchino Sperandeo 45 anni
Carlo Caglia Ferro 36 anni
Antonio Onda 27 anni
Giuseppe Solimeno 39 anni
Luigi Arcobelli 40 anni
Pasquale Gionta 32 anni
Francesco Ieni 27 anni
Ado Matrone 31 anni


Fonte www.metropolisweb.it




AGROPOLI, VENDEVA PANE CON DROGA. BLITZ DELLE FIAMME GIALLE DA UN FORNAIO

17 03 2009
Un chilo di pane e un.. grammo. Era questo il codice per avere pane e panetti (di hashis) nel Cilento ad Agropoli in provincia di Salerno. Ormai se le inventano tutte e ko spaccio delle sostanze stupefacenti ha assunto forme impensate, ma non agli uomini delle fiamme gialle. L´ennesimo “caso” è quello appena scoperto dalla GdF di Agropoli, coordinata dal Comando Provinciale di Salerno. Una precedente attività info-investigativa aveva permesso ai Finanzieri di evidenziare che VP, già gravato da precedenti in materia di traffico di droga, aveva allestito presso il proprio panificio un´attività criminosa di spaccio di stupefacenti mascherandola con quella che doveva essere la sua vera e lecita attività di fornaio. Le Fiamme Gialle di Agropoli, infatti, hanno fatto irruzione nel panificio, in un una nota località cilentana; qui, per lo stupore del titolare, sono iniziate le operazioni di perquisizioni dello stesso laboratorio, che hanno consentito il rinvenimento di panetti di hashish ben occultati in una intercapedine di un muro. Le perquisizioni venivano estese anche alla sua abitazione e alle sue auto. L´operazione “Pane e panetti”, che rientra in un più ampio contesto che vede la GdF costantemente vigile e impegnata nell´azione di contrasto al traffico di stupefacenti, si è conclusa con l´arresto in flagranza del responsabile autore del reato ed il sequestro di circa 80 grammi di hashish, oltre a 77 semi di canapa indiana e la somma di 595 euro in banconote di diverso taglio quale provento dell´attività di spaccio.
fonte /www.positanonews.it







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