Agropoli: dal 9 al 10 Settembre mostra di libri “Operazione Avalanche”

7 09 2011

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la passeggiata a Paestum

In occasione della ricorrenza di “Operazione Avalanche”, meglio conosciuta come “Sbarco di Salerno”, scatenata dalle truppe Anglo-Americane il 9 Settembre 1943 sulle spiagge comprese tra Torre di S.Marco di Agropoli e Salerno, Ernesto Apicella, Venerdì 9 e Sabato 10 esporrà, per gli appassionati di storia, nelle vetrine esterne dell’ erboristeria il Mondo delle Erbe in c/so Garibaldi di Agropoli, numerosi libri e riviste in inglese, tedesco ed italiano che rappresentano il meglio della bibliografia su questo argomento.

Inoltre sarà esposto un elmetto tedesco originale proveniente da Perdifumo dove era installata una importate antenna radio per i collegamenti delle truppe naziste nel Cilento e nella Piana del Sele; ed alcune foto del sommergibile italiano Velella affondato dagli inglesi il 3 Settembre 1943 a Punta Licosa.





Esce l’11 Giugno il libro “Luisa Sanfelice, Memoria e Mito”, la storia di una agropolese eroina della Repubblica Napoletana

8 06 2011

L’aver ritrovato un archivio privato, di un nobile agropolese, in una stanza nascosta di un palazzo del borgo Antico di Agropoli , mi ha dato la possibilità di consultare centinaia di libri e di documenti a me sconosciuti.

 

In questo patrimonio letterario, culturale e storico, sono molte le notizie riguardanti il nostro territorio e i personaggi qui vissuti.

 

Ho immaginato di renderli di pubblico dominio, integrandoli con altre fonti, meno rare, ma comunque di notevole interesse.

 

Il primo libro è dedicato a Luisa Sanfelice, personaggio storico controverso. L’aver salvato da una congiura la Repubblica Napoletana, scatenò l’ira dei Borboni che promossero nei suoi confronti un’accanita campagna diffamatoria, che la resero agli occhi del mondo una traditrice ed una grande peccatrice.

 

Dopo sessanta anni, con l’Unità d’Italia, la rilettura dei fatti, da parte di numerosi storici, la riabilitarono, eleggendola eroina della Repubblica Napoletana del 1799.

 

In questa pubblicazione ho inserito dei documenti che reputo interessanti per la nostra storia:

 

1) La lettera che la Sanfelice invia il 21 aprile 1787 a Don Giuseppe Petrucci, dove la data ed alcuni passaggi nel testo, ci fanno dedurre che Luisa già da molti anni frequentava, con la sua famiglia, Agropoli e Laureana;

 

2) Il ritratto originale di Luisa Sanfelice pubblicato per la prima volta nel 1867 dal giornale “La Settimana Illustrata”;

 

3) Il profilo storico tracciato dal famoso scrittore Alessandro Dumas Padre, dove ritroviamo anche l’articolo del “Monitore Napolitano” che annunciava la sventata cospirazione ai danni della Repubblica Napoletana grazie a Luisa Sanfelice

 

4) La pubblicazione anastatica del dramma storico del 1867 “Luisa Sanfelice” di Raffaele Colucci, che riscosse notevole successo di pubblico nei teatri napoletani.Il libro è in vendita al prezzo speciale di euro 5 nelle migliori librerie ed edicole del Cilento

 

 

 

Ernesto Apicella

 

 

 

 

 





Sanità, scatta il piano della Regione Dieci giorni per chiudere 9 ospedali

15 09 2010

Saranno cancellati 311 posti letti. L’operazione coinvolge cinque province e ha scatenato molte proteste. Da dismettere anche il presidio di Agropoli e il Palasciano di Capua

Spariscono 311 posti letto, cancellati gli ospedali piccoli, improduttivi (e pericolosi per l´utenza), potenziamento dell´assistenza territoriale. Parte il conto alla rovescia, il piano ospedaliero diventa realtà. A poco più di un mese dall´annuncio, si passa alla prima fase, quella operativa: entro 10, 15 giorni, appena il piano sarà pubblicato sul Burc, la Regione decreterà la chiusura di nove presidi. Dall´operazione che ancora oggi sta scatenando una marea di proteste sono interessate le cinque province.

Per ora, quella di Napoli è la meno coinvolta dai tagli. Qui, in attesa (ma ci vorranno almeno tre anni) dell´Ospedale del Mare in cui confluiranno Loreto Mare, Incurabili, San Gennaro e Pellegrini, è in procinto di chiudere l´area chirurgica del Loreto Crispi, presidio che, nell´immediato, sarà in blocco trasformato in struttura di riabilitazione e, successivamente, come annuncia il subcommissario Giuseppe Zuccatelli, potrebbe essere destinato ad altro utilizzo «anche non necessariamente sanitario».

In provincia di Benevento spariscono gli ospedali San Giovanni di Dio (Sant´Agata de´ Goti) e il Santa Maria delle Grazie (Cerreto Sannita), mentre la struttura di San Bartolomeo in Galdo (mai aperta) rimarrà solo un sogno del parroco e degli abitanti. In Terra di Lavoro, saranno disattivati il presidio di Teano e il Ferdinando Palasciano (Capua). A sud, nell´area del salernitano, stop ai ricoveri nell´ospedale di Agropoli e nel Giordano Castiglione di Ravello.

Tra gli autori del nuovo piano ospedaliero (tornato dalla valutazione del governo con la prescrizione di alcune modifiche) e quindi della drastica cura dimagrante, oltre al subcommissario Zuccatelli, il “consigliere” della Sanità Raffaele Calabrò. A chi gli contesta una politica di tagli che mette in crisi l´assistenza ospedaliera, replica: «Nulla da temere, anzi. L´obbiettivo è rispondere meglio alle esigenze del territorio, secondo i bisogni dei cittadini, realizzando pronti soccorso attivi, aree per lungodegenti, residenze sanitarie per anziani e strutture riabilitative». D´accordo, ma intanto chi ha bisogno di ricovero? «I posti letto inseriti nel circuito sono stati calcolati per le esigenze attuali, che sono cambiate negli ultimi anni», risponde Calabrò, «oggi si registra un aumento delle patologie croniche e una diminuzione di quelle acute, ecco perché serve più assistenza territoriale e meno letti».

Oltre a questi ospedali che, di fatto, escono dalla rete per essere riconvertiti, ce ne sono altri che, restando presidi ospedalieri, diventeranno strutture a indirizzo riabilitativo. Tra questi il Maresca di Torre del Greco, l´ospedale Scarlato di Scafati e l´Apicella di Pollena Trocchia. «Proteste comprensibili dal punto di vista istintivo, ma non da quello razionale», commenta Zuccatelli, «quelli che saranno cancellati non sono ospedali del futuro ma degli anni 2000 e, quindi, pericolosi». «L´urgenza non sarà penalizzata», aggiunge Lia Bertoli, direttore dell´Arsan, «per esempio, sarà potenziato il soccorso notturno con l´eliambulanza, mentre gli ospedali che diventeranno strutture territoriali saranno comunque dotati di pronto soccorso». 








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