Affollatissima la serata inaugurale per la stagione estiva della discoteca New Carrubo, come sempre Davide Pecora ed il suo Staff si sono confermati ottimi organizzatori.
Ecco alcune foto della serata inaugurale del New Carrubo.
Affollatissima la serata inaugurale per la stagione estiva della discoteca New Carrubo, come sempre Davide Pecora ed il suo Staff si sono confermati ottimi organizzatori.
Ecco alcune foto della serata inaugurale del New Carrubo.
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ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.
fonte http://sfoglia.ilmattino.it
ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. In primo grado erano stati condannati, con rito abbreviato, dal gip del tribunale di Vallo a 18 e 16 anni di reclusione per omicidio volontario, ieri la corte di assise di appello di Salerno ha confermato la condanna riducendo leggermente le pene ai tre giovani che il 7 luglio 2007 uccisero, nel corso di una rapina, il benzinaio Davide Pecora di Agropoli. A Pasquale Giordano i 18 anni del primo grado sono stati ridotti a 16 anni e 8 mesi, Maurizio Corradino da 16 anni è passato a 15, Antonio De Rosa da 16 a 14 anni e 8 mesi. La pronuncia è stata emessa ieri dalla corte di assise di appello presieduta da Caputo, con il consigliere a latere Palumbo. Il procuratore generale Primicerio aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. I reati ascritti ai ragazzi sono l’omicidio volontario a seguito di tentativo di rapina, nonché porto e detenzione di fucile non dichiarato. Amaro il commento dei familiari del benzinaio ucciso. «Non è un anno in più o in meno che ci sarà la pace – spiega il genero di Pecora, Giovanni Palumbo – Le condanne di primo grado le ritenevamo troppo miti, ma temevamo che le pene potessero essere ridotte di più. Rispetto il dolore dei genitori dei tre ragazzi, ma loro i figli tra qualche anno usciranno di carcere, noi invece Davide non lo rivedremo più e ci chiederemo sempre perché è successo quello che è successo». Non nascondono la loro delusione invece i familiari dei giovani che speravano in una riduzione maggiore. «Proviamo una profonda delusione per una sentenza che, pur confermando l’esclusione della volontà omicidiaria e pur riconoscendo i presupposti della concessione delle attenuanti generiche, mantiene elevata una pena che ostacolerà il recupero sociale del giovane incensurato De Rosa», dice il legale Arnaldo Franco, che rappresenta il più piccolo dei tre, all’epoca dei fatti diciannovenne. Nel collegio difensivo anche Massimiliano Forte e Annalisa Califano per Corradino e Carmine Giovine per Giordano. «La riduzione è stata operata dalla corte di assise di appello per un errore nella sentenza di primo grado – spiega invece Giovine – Pur avendo concesso le attenuanti generiche, il primo giudice non aveva applicato la riduzione di pena. Il fatto oggettivamente è grave e ha provocato la morte di una persona innocente, per cui va il mio cordoglio ai familiari della vittima, ma ha anche distrutto la vita a tre giovani che all’epoca non avevano superato i 21 anni e agirono con inesperienza e improvvisazione. Lo stesso colpo partì in modo accidentale».
fonte http://sfoglia.ilmattino.it

l New Carrubo anticipa l’ estate!!!!
Come da 36 anni a questa parte, il NEW CARRUBO, di Agropoli (SA) porta il sole, il mare, il divertimento e la musica nei cuori della gente con molto anticipo.
SABATO 23 MAGGIO LA GRANDE RIAPERTURA !!!!!!!!!!!!
Anche quest’anno la discoteca NEW CARRUBO si distinguerà per l’originalità delle sue proposte e per il divertimento assicurato che ogni sabato i clienti si godono fra le 4 consolle presenti nella poliedrica struttura del divertimento.Perfetta fusione tra natura e tecnologia il NEW CARRUBO è immerso in una macchia di verde incontaminato e domina il golfo di Salerno con un panorama da “Pelle d’oca”.Le strutture ciclopiche che affiorano tra gli alberi secolari, il mega-impianto audio di 50.000 WATT e le affascinanti fontane con le acque danzanti al ritmo della musica, lo rendono unico nel suo genere.Una struttura adattata ad accogliere il ritrovo estivo più trendy della stagione, dove si riuniscono gli amanti della bella vita, e si consumano le notti fashion del golfo di Salerno. Il pubblico di riferimento è esclusivo e selettivo. Va dai diciotto anni in su, comprende il modaiolo e chi esce solo per l’evento speciale, l’universitario e l’imprenditore. A fare la differenza saranno l’eleganza, la riservatezza e una programmazione artistica di grande livello.
CAMEROTA, 3 GEN – Ha tagliato il traguardo dei 107 anni Trinita’ Di Luca, la nonnina residente a Licusati, frazione di Camerota, in provincia di Salerno. ‘Zia Trinita”, cosi’ la chiamano in paese, ha un figlio ultraottantenne, che e’ residente a Caracas, in Venezuela, e una quarantina di nipoti e pronipoti che vivono alcuni in Italia, altri in Venezuela.
fonte http://notizie.alice.it
Una ragazza di 15 anni, S.F., ha perso la vita la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto in via Cristoforo Colombo a Pontecagnano (Salerno), mentre il suo fidanzato è rimasto seriamente ferito. I due giovani viaggiavano in sella ad uno scooter, quando per cause in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale, sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione. Pare che la giovane sia deceduta per annegamento.
Il fidanzato, C.M. di 16 anni, invece ha riportato gravi ferite.
Sottoposto ad intervento chirurgico è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Salerno. Sulle cause che hanno determinato la tragedia indagano anche gli agenti della sezione volanti della questura di Salerno.
fonte www.ansa.it
Pontecagnano: si schiantano con lo scooter, muore 15enne, ferito gravemente il fidanzato
Viaggiavano a bordo di un motorino datogli in prestito da un amico, forse stavano andando verso il mare, per regalarsi qualche minuto di romanticismo. Federica Santamaria, 15 anni, e il fidanzato, un 18enne, entrambi di Pontecagnano, stanotte stavano percorrendo in sella ad uno scooter via Cristoforo Colombo, strada che collega il centro del comune picentino alla litoranea, quando sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione.
L’incidente ha provocato la morte della ragazza. Stando ai primi accertamenti effettuati sul corpo la quindicenne non sarebbe deceduta per le ferite riportate nell’impatto ma per annegamento: il canale di scarico era infatti pieno di scarico di acqua.
Il diciottenne, che nell’incidente ha riportato lo spappolamento della milza, è stato operato e si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di via San Leonardo. Dopo la caduta il ragazzo ha chiesto aiuto al custode di un parcheggio che sorge a pochi metri dal luogo dell’incidente.
Quando i volontari del Vopi sono giunti sul posto il ragazzo era in forte stato confusionale, sul braccio una profonda ferita poi lancinanti fitte alla pancia. «Avevo aperto il cancello per far uscire un camion – ha raccontato Michele Maresca custode del parcheggio Autuori – quando ho visto il ragazzo avvicinarsi a me.
Mi ha chiesto di accompagnarlo a Sant’Antonio. Era pieno di sangue». Il diciottenne ancora nulla ricorda di quanto successo, non ha neanche raccontato di essere in compagnia di Federica. Sono stati i poliziotti della sezione Volanti a ritrovare nel canale di irrigazione il corpo della ragazza. A rendere difficili le ricerche l’assenza di illuminazione lungo la strada.
Saranno le indagini ad accertare la precisa dinamica dell’incidente. Stamani gli uomini della Questura, coordinati dal vice questore Carmine Soriente e dal dott, Pio Russo, dirigente della Polizia Stradale, sono tornati sul luogo dell’incidente per effettuare gli ultimi rilievi.
fonte www.salernonotizie.it
| Cade dallo scooter, muore a 15 anni | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Lei annega in un canale di irrigazione mentre lui, ferito, va a cercare i soccorsi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Ancora un tragico incidente. La vittima è una ragazza di 15 anni, Federica Santamaria. Il suo fidanzato, Emanuele Citro, è invece rimasto ferito. È accaduto la scorsa notte in via Cristoforo Colombo a Pontecagnano. I due giovani viaggiavano in sella ad uno scooter, quando per cause in fase di accertamento da parte della polizia, sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione. Pare che la giovane sia deceduta per annegamento. Il fidanzato, invece, ha riportato gravi ferite. Sottoposto ad intervento chirurgico è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Salerno. Il giovane si è subito rialzato dopo la caduta e ha, invano, chiesto aiuto ma era sotto choc e così non ha saputo dare indicazioni precise su quanto accaduto e su dove fosse la sua fidanzata. La ragazza, difatti, è stata ritrovata soltanto in un secondo momento.fonte www.ilmattino.it Federica annega mentre la stanno cercando EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. Federica Santamaria di appena 15 anni ha perso la vita annegata in un canale d’irrigazione mentre stava percorrendo via Colombo a Pontecagnano, a bordo del ciclomotore guidato dal fidanzato Emanuele Citro 18enne, anche lui di Pontecagnano. È questa l’ipotesi sostenuta dagli inquirenti che stanno cercando di fare piena luce sull’incidente stradale avvenuto l’altra sera intorno alle 22, sulla strada che collega il centro Picentino alla Litoranea. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Emanuele avrebbe perso il controllo del mezzo finendo nel canale colmo d’acqua. Federica sarebbe caduta dallo scooter con la testa all’ingiù finendo con il corpo sott’acqua. Nonostante il forte impatto e le ferite riportate, il ragazzo è riuscito a chiedere aiuto ad un vicino parcheggio di autocarri. Emanuele era sotto choc e pare non si trovasse nelle condizioni psico-fisiche tali da fornire le modalità dell’incidente. È stato allertato il servizio di emergenza del 118. Sul posto sono giunti gli operatori del Vopi di Pontecagnano che hanno condotto il ragazzo in ospedale. Qui è stato operato e ora è in prognosi riservata, è grave. Ma solo in un secondo momento i poliziotti della Sezione Volanti della questura di Salerno, allertati dal personale in servizio presso il drappello del locale nosocomio, si sarebbero accorti della presenza di Federica nel canale mentre stavano effettuando un attento monitoraggio del luogo dell’incidente. Emanuele pare non si trovasse nelle condizioni di fornire tutte le notizie utili. In un primo momento si era pensato ad una lite, ma quando i poliziotti hanno rinvenuto lo scooter e la ragazza nel canale hanno compreso che si era trattato effettivamente di un incidente. Purtroppo Federica non ce l’ha fatta ed il silenzio della notte che la ha prematuramente avvolta ha lasciato il posto allo strazio dei genitori Arturo Santamaria ed Angelina Castagna. Con i figli Gennaro ed Amalia, hanno cercato di rintracciare Federica sul cellulare, disperatamente, per tutta la serata, in preda ad un funesto presagio. Non vedendola arrivare a casa hanno tentato di mettersi in contatto più volte con la ragazza, ma invano. Appena avuta la notizia del sinistro, il fratello ha raggiunto in tutta fretta il luogo dell’incidente ed avrebbe visto la sorella riversa nel canale. Federica, studentessa al secondo anno all’istituto tecnico “Amendola”, viveva con la sua famiglia in via Scavata Caserosse dove la mamma gestisce l’unica salumeria della zona. Il papà, invece, è un dipendente della fabbrica di alluminio Gam. Le indagini sono state condotte dagli uomini della squadra mobile di Salerno diretta dal vicequestore Carmine Soriente con i colleghi della sezione Volanti, ad intervenire sul posto per i rilievi tecnici anche personale della polizia Stradale. Il ragazzo è ricoverato all’ospedale di San Leonardo in prognosi riservata dove è stato sottoposto ad un delicato intervento per l’asportazione della milza. La polizia ha accertato che si è trattato di un incidente nel quale non sono stati coinvolti altri mezzi. Con molta probabilità Emanuele avrebbe perso il controllo del motorino finendo nel canale d’irrigazione. Intanto, il corpo di Federica non è stato ancora consegnato alla famiglia. Le cause della morte dovrebbero essere note nella giornata di oggi quando il medico legale dovrebbe eseguire l’autopsia esterna sul cadavere della ragazzina. I funerali dovrebbero tenersi nella chiesa di Fuorni. fonte www.ilmattino.it
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