Operazione antidroga nel paese del “Sindaco pescatore” ucciso da un killer, 5 arresti dei Carabinieri

11 10 2011

Questa mattina, in Salerno , Napoli, San Giorgio a Cremano, Avellino, e Pollica , i Carabinieri del Reparto Operativo di Salerno e quelli del R.O.S. di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari Emiliana ASCOLI del Tribunale di Salerno e richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia coordinata dal Procuratore Capo Franco ROBERTI, nei confronti di cinque soggetti tutti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le complesse ed articolare indagini avviate all’indomani dell’efferato omicidio del sindaco di Pollica Angelo VASSALLO, consumato il 5 settembre 2010, hanno consentito di accertare che nell’estate del 2010 e negli anni precedenti, in Pollica e nei comuni limitrofi, era stata avviata una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

In tale contesto investigativo è emerso, così, il ruolo assunto dai summenzionati indagati nell’acclarato spaccio di cocaina ed hashish nell’area cilentana.

Cinque uomini sono finiti nei guai con l’accusa di spaccio di droga. Il traffico di droga, accertato dai carabinieri, avveniva nel Cilento, precisamente a Pollica e nei comuni limitrofi. Le indagini che hanno portato alle cinque ordinanze sono state avviate subito dopo l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, avvenuto il 5 settembre del 2010.

Un fiorente traffico di cocaina e hashihs, droga che proveniva nel napoletano e che, soprattutto nel periodo estivo, veniva venduta nei pressi dei locali della movida. In manette sono finiti un 28enne salernitano di origini brasiliane, un suo coetaneo di Montecorice, un 38enne di San Giorgio a Cremano, un 40enne di Acciaroli ed un 44enne napoletano.

Smercio di droga che aveva creato diverse tensioni nel piccolo comune cilentano. In alcune occasioni si erano verificate liti tra gli spacciatori per la gestione della vendita della droga. Cinquanta i carabinieri del Reparto Operativo e del Ros del Comando Provinciale di Salerno impegnati in mattinata per eseguire le ordinanze di custodia cautelare ed effettuare le perquisizioni.

Sequestrati 310 gr di hashish, 2 di eroina ed altrettanti di cocaina. A due degli indagati ancora non è stato notificato il provvedimento perché all’estero. Le indagini hanno accertato che lo spaccio della droga risaliva a prima del 2010

fonte salernonotizie.it





Omicidio Vassallo; svolta nelle indagini annunciata da La Stampa e Il Mattino: Il killer sarebbe un salernitano e si troverebbe a Medellin in Colombia

29 11 2010

Sul quotidiano La Stampa e su Il Mattino indiscrezioni clamorose sull’omicidio di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica ucciso tre mesi fa. Secondo l’inviato de La Stampa Guido Ruotolo ad Acciaroli si sarebbero saldati interessi criminali e affaristici.

Per il giornalista e probabilmente anche per gli inquirenti droga e speculazioni immobiliari continuano a rappresentare il possibile movente dietro l’omicidio «politico mafioso» del sindaco Vassallo.

Agli atti della inchiesta del procuratore di Salerno, Franco Roberti, e della pm Rosa Volpe – si legge nell’articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa – ( L’ARTICOLO INTEGRALE SU LA STAMPA ), c’è una testimonianza che svela l’identità del possibile killer dell’agguato. E’ una novità clamorosa: un testimone mette a verbale di aver avuto una confidenza.

Ecco cosa gli ha detto la sua fonte: «Il giorno dopo la morte di Angelo Vassallo, intorno alle 17,30 dal cellulare di (omissis), … fece una telefonata. Disse testualmente: “Ma che c… di pistola mi avete dato…”. La persona poi ha restituito il cellulare ed è andato via».

La fonte ha rivelato ai magistrati il nome del presunto killer, che oggi si troverebbe a Medellin, in Colombia, riparato presso l’abitazione di un salernitano, F.B.. Una fuga misteriosa. Convinto di essere braccato dagli stessi affaristi che gli avevano commissionato l’omicidio del sindaco, o dagli inquirenti che l’avevano già individuato? Il killer avrebbe poco meno di trent’anni.

Figlio d’arte. Lui, il padre e il fratello avrebbero precedenti penali per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. E proprio per evitare grane con la giustizia, il killer si sarebbe rifugiato da tempo in un paese dell’America Latina.

Quest’estate, però, sarebbe tornato a Salerno, nel Cilento e ad Acciaroli avrebbe addirittura rapinato un paio di volte un pusher e, durante una rissa, sarebbe stato accoltellato all’uscita da una discoteca di Palinuro.
Articolo tratto da La STAMPA.it

fonte    salernonotizie.it

 





Bisio: «Questo film è per Angelo Vassallo»

28 09 2010

L’attore alla presentazione di «Benvenuti al Sud»: «L’ho conosciuto e sapevo quanto facesse per il turismo pulito»

SALERNO – «Non c’è stato il tempo di scriverlo sulle copie, ma dedichiamo Benvenuti al Sud a Angelo Vassallo anche perché l’abbiamo conosciuto, e sapevamo quanto facesse per un turismo pulito». L’ha detto Claudio Bisio parlando oggi a Roma della commedia di Luca Miniero di cui è protagonista con Alessandro Siani, Angela Fincchiaro e Valentina Lodovini, girata nel Cilento, e in uscita venerdì in oltre 500 copie distribuita da Medusa.

Il film, dedicato dunque al sindaco ucciso il 5 settembre scorso, è il remake dello straordinario successo francese «Giù al Nord» di e con Dany Boon (coproduttore esecutivo di Benvenuti al Sud, dove appare anche in un cameo), uscito due anni fa, che ha incassato in tutto il mondo oltre 182 milioni di euro, di cui circa 144 in Francia e quattro in Italia. Nella storia si ironizza sugli stereotipi fra Nord e Sud e in una scena il lombardo Alberto (Bisio), direttore di un ufficio postale, viene costretto dalla moglie (Finocchiaro) a indossare un giubbotto antiproiettile la prima volta che va a Castellabate, il paesino salernitano dove viene trasferito. «Dopo l’uccisione di Vassallo», dice Bisio, «m’è venuto da pensare che forse le cose sarebbero andate diversamente se quel giubbotto antiproiettile l’avesse indossato lui»

fonte http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it





Saviano ad Acciaroli con Fini e Veltroni – Mantovano: Vassallo conosceva il killer

17 09 2010

L’autore di Gomorra in Cilento il 25 settembre per un dibattito promosso da Generazione Italia e Democratica

SALERNO – Dopo l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ancora senza un colpevole, il Cilento alza il suo muro contro la criminalità organizzata: il prossimo 25 settembre, infatti, Gianfranco Fini, Walter Veltroni e lo scrittore sotto scorta Roberto Saviano, autore del bestseller Gomorra, saranno ad Acciaroli per partecipare ad un incontro sulle mafie. L’iniziativa che si terrà nel comune del sindaco barbaramente assassinato con otto colpi di pistola, e divenuto un simbolo di legalità, è organizzata da Generazione Italia e Democratica, le fondazioni di riferimento del presidente della Camera e dell’ex segretario del Pd. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.

CONOSCEVA IL KILLER - Intanto il caso Vassallo oggi è approdato alla Camera con un intervento del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, per il quale «Il sindaco di Pollica molto probabilmente conosceva il suo assassino». Mantovanoha ribadito che allo stato delle indagini «le piste investigative seguite sono più di una». Quel che è emerso dai primi accertamenti, ha però spiegato il sottosegretario, è che il killer «non ha mostrato elevata professionalità criminale» perchè «pur sparando da distanza ravvicinata» ha utilizzato ben 9 colpi di una calibro 9×21. L’assassino, inoltre, «probabilmente non era sconosciuto alla vittima, se è vero che Vassallo aveva il finestrino abbassato e il freno a mano tirato». Mantovano ha inoltre affermato che non sono mai stata prese in considerazione misure di tutela per il sindaco in quanto «non risultano pregressi episodi di minacce» nei suoi confronti nè lo stesso Vassallo aveva presentato «denunce o formulato timori per la propria personale incolumità».

Carlo Tarallo





Sindaco ucciso, si segue la pista camorristica. Il fratello: “Mi parlò di forze dell’ordine colluse”

7 09 2010

Due, tre giorni prima di essere ammazzato mio fratello mi aveva detto che esponenti delle forze dell’ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili”. E’ quanto rivela oggi ai microfoni di Sky Tg 24Claudio Vassallo, fratello del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo, brutalmente ammazzato nella notte tra domenica e lunedì. “Ci sono delle lettere scritte – ha aggiunto il fratello della vittima – sia al comando provinciale che a quello generale di Roma senza nessuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato”. Quanto al possibile movente all’origine dell’efferato omicidio, Claudio Vassallo indica due piste: “Penso o a interessi sul porto oppure a certi problemi di droga che ci sono stati ad Acciaroli questa estate per i quali mio fratello aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine e non glielo hanno dato”.

Autopsia e funerale – Sarà effettuata mercoledì mattina, nell’obitorio dell’ospedale del centro cilentano l’autopsia sul cadavere di Angelo Vassallo. Su disposizione del gip del tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), il medico legale incaricato, il dottor Maiese, dovrà accertare quanti proiettili esplosi da una pistola calibro 9×21 hanno raggiunto la vittima. A quanto si è appreso, già mercoledì sera la salma dovrebbe essere restituita ai familiari e i funerali potrebbe essere celebrati già giovedì prossimo.

Agguato in stile camorristico – A 24 ore dalla brutale esecuzione del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, prosegue a ritmo serrato il lavoro degli inquirenti impegnati nell’esame dei rilievi effettuati sul luogo del delitto e delle carte sequestrate negli uffici del Comune cilentano. Oggi in Procura dovrebbero essere ascoltati alcuni amici e parenti ai quali il sindaco, riconosciuto come un paladino delle legalità, avrebbe confidato di recente le sue preoccupazioni.

La pista camorristica – Con gli uomini della Dda di Salerno si indaga sulla matrice camorristica dell’agguato, legato presumibilmente a qualche no che Vassallo potrebbe aver detto nell’ambito della sua attività amministrativa, senza tralasciare altre ipotesi legate alla vita privata di un uomo che in tanti definiscono un sindaco-sceriffo che non si faceva intimidire.

Stasera fiaccolata ad Acciaroli – Intanto il paese si mobilita. Stasera è prevista una fiaccolata che attraverserà le strade di Acciaroli, la frazione di Pollica famosa per il suo mare. lunedì, subito dopo aver appreso la notizia, i negozianti del posto avevano dato vita ad una spontanea serrata in segno di lutto per la morte del loro sindaco.

Il sindaco pescatore paladino dell’ambiente – Angelo Vassallo sposato e padre di due figli, in passato è stato anche Consigliere provinciale di Salerno. Nel Cilento era conosciuto come il ”sindaco-pescatore” per la sua attività principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica alla difesa dell’ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra. Il mese scorso aveva rilasciato una intervista esprimendo apprezzamento per il decisionismo della Lega, lamentando troppa lentezza nella risoluzione dei problemi del Mezzogiorno.

Il procuratore Vallo: era preoccupato - Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, che coordina le indagini sull’omicidio, aveva una conoscenza diretta della vittima dell’agguato: ”Negli ultimi tempi era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l’illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava. Ci sono molte piste da seguire – dice il magistrato – e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente. Non sappiamo ancora – conclude Greco – neppure se abbia agito una o più persone. Si può pensare di tutto”.

Cantone: per le cosche era un uomo da eliminare – Le modalità – “calibro nove, attraverso il finestrino, colpi in testa e al cuore” – sono quelle della camorra, che “prova tutte le strade per avvicinare, blandire, corrompere. E spesso trova terreno fertile. Ma alla fine la sua forza risiede nell’utilizzo della violenza”. Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, Raffaele Cantone, ex pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, oggi in Cassazione.

Amministratori lasciati soli – Secondo Cantone, uno dei problemi per gli amministratori locali è che “vengono lasciati soli”. Vassallo, dice, “apparteneva a quegli amministratori per bene che in quanto tali si sentono abbandonati”, perché “il grande problema della lotta alla criminalità organizzata è la conclamata porosità dell’amministrazione pubblica. E un sindaco per bene può sentirsi ancora più solo a causa dei comportamenti collusi di molti, troppi suoi colleghi”. E un problema di cui bisogna tenere conto è che il federalismo, secondo Cantone, rischia di essere “un aiuto alle mafie” perché “più si avvicinano i centri di spesa al territorio più i clan hanno interesse a fare pressione. Con il federalismo spinto trasferisci risorse agli enti di prossimità, e così ingolosisci le mafie”.

Minacce precedenti - Dal fatto che si tratti di un “omicidio di camorra” è convinto anche il senatore Gerardo D’Ambrosio, che, sempre al Corriere, ricorda Vassallo come “un uomo in gamba e pieno di idee, una persona efficiente e un ambientalista convinto che ha fatto tanto” per il suo territorio.
L’ex assessore Gabriella Mazziotti, per quasi 15 anni in giunta con Vassallo, sottolinea poi che ad “armare una mano così orribile” può essere stato “chiunque, tra quelli cui Angelo ha detto no”. E ricorda l’episodio del 2006 quando fu chiesta la sua sfiducia: “Non voglio fare i nomi di questi signori. Dico solo che chi ha voluto la sua sfiducia l’ha ottenuta, con i suoi metodi. E io mi ricordo che nel Comune di Omignano hanno chiuso la strada provinciale per organizzare una festa e hanno anche tappezzato i muri con manifesti che annunciavano la sua morte”.

fonte:  notizie.tiscali.it





AGGUATO A POLLICA Vassallo crivellato di colpi sotto casa Il pm: “Morto per un no alla camorra”

6 09 2010

Angelo VassalloAngelo VassalloAngelo Vassallo, 57 anni (nella foto), è stato colpito vicino a casa, nella frazione di Acciaroli, mentre rientrava in auto. Nove i colpi di pistola sparati dal finestrino verso di lui. Il corpo è stato trovato dal fratello. Le prime indagini puntano sulla camorra, anche per le modalità dell’agguato

Il sindaco di Acciaroli, Angelo Vassallo, 57 anni, è stato ucciso con nove colpi di pistola alla testa e al collo nella tarda serata di ieri mentre era alla guida della sua auto, una Audi station vagon grigia, e rientrava a casa percorrendo una stradina isolata, dietro la sua abitazione.
Le indagini puntano sulla pista camorristica.

Il ritrovamento del corpo

E’ stato il fratello di Angelo Vassallo a scoprire il delitto. L’uomo era stato avvertito a tarda ora dalla cognata, la moglie del sindaco, del mancato ritorno a casa del marito ed aveva cominciato a cercarlo ad Acciaroli. Poco dopo le due di notte ha avvistato l’auto del fratello sul ciglio di una strada, in località Cerza Longa, dalla quale si raggiunge la sua abitazione, che dista circa cento metri dal luogo in cui è stato trovato il cadavere.

Il sindaco ambientalista
Vassallo, sposato e padre di due figli, nel Cilento era conosciuto come il “sindaco-pescatore” per la sua attività principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica a difesa dell’ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra. Vassallo è stato più volte sindaco di Pollica nel cui territorio ricade la spiaggia di Acciaroli, rinomata per le sue acque limpide e polo di attrazione di migliaia di turisti italiani e stranieri.

Il magistrato Raffaele Marino
Raffaele Marino, già pm di punta dell’anticamorra napoletana, ora procuratore aggiunto a Torre Annunziata e in procinto di ricoprire un prestigioso incarico all’interno del Comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura, conosceva da molto tempo il sindaco di Acciaroli. “Angelo Vassallo, il mio caro amico Angelo – dice Marino – è stato ucciso per un no di troppo. Un no pronunciato a gente che non ammette risposte negative. Un no detto in faccia alla camorra. Non ho dubbi”.

Il procuratore Alfredo Greco
Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, che coordina le indagini sull’omicidio del sindaco di Pollica conosceva la vittima dell’agguato. “Negli ultimi tempi – ha detto il magistrato- era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l’illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava”.
“Ci sono molte piste da seguire – ha continuato – e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente”. “Non sappiamo ancora – conclude Greco – neppure se abbia agito una o più persone. Si può pensare di tutto”.

Pollica sotto choc
Esercizi pubblici con le serrande abbassate, silenzio irreale, cartellini “chiuso per lutto cittadino” all’esterno di alcuni bar e ristoranti. Pollica è sotto choc. Persino le auto camminano lentamente, nella zona del porto, mentre capannelli di turisti si formano per chiedere cosa sia successo. Nessuno dal Comune ha proclamato il lutto cittadino, ma molti esercenti hanno usato questa formula per manifestare il proprio dolore sulle saracinesche abbassate.

fonte /lacittadisalerno.gelocal.it





Pd: tutti i risultati delle primarie a Salerno

27 10 2009

notizie campania

SALERNO -Le primarie in provincia di Salerno stavolta non richiamano le grandi folle. In totale sono andati a votare circe 70mila persone, quasi la metà della scorso volta quando alle urne si recarono 113mila persone. In calo, come già ricordato ieri, anche Salerno città con circa 6500 votanti, ovvero quasi la metà del 2007. E’ il chiaro segnale che quando De Luca non scende in campo in prima persona, nonostante avesse candidato il figlio, la gente non va a votare, ma potrebbe essere anche il segnale di un netto cambio di rotta, visto che le liste cosiddette deluchiane non hanno fatto il boom che tutti si attendevano. Se andiamo a vedere negli altri grandi comuni possiamo notare che ad Agropoli si sono recate ale urne circa mille persone, complice anche la candidatura del sindaco Franco Alfieri. Ad Eboli dove si registrava un’altra importante sfida, ovvero quella tra Tonino Cuomo (nella foto a destra) e Carmelo Conte hanno votato circa 3500 persone, un dato inaspettato visti anche i problemi che sta attraversando il centrosinistra locale. Buon risultato anche a Fisciano, comune amministrato dal centrosinistra con Amabile, dove i votanti sono stati circa 1200. Se andiamo a dare uno sguardo al collegio 15, oltre al dato della città di Salerno emerge anche quello della città di Cava de’ Tirreni che si attesta attorno ai duemila voti, in questo caso una bassa affluenza tenendo conto anche dei tanti cavesi candidati. Non riesce a raggiungere quota mille, invece, la città di Vietri sul mare, nonostante fosse in campo anche il primo cittadino. Molto bassa anche l’affluenza a Baronissi, nemmeno mille voti, nonostante un’amministrazione di centrosinistra, anche se in questo caso può avere giocato il fatto che Moscatiello sia in contrasto con il Partito Democratico. Nel collegio 16 che faceva riferimento alla zona dell’Agro si distingue Nocera Inferiore, dove evidentemente il sindaco Antonio Romano, candidato, ha svolto un ottimo lavoro. Infatti, ben cinquemila i cittadini andati alle urne. Pessimo, invece, il risultato nelle tre città di Angri, Pagani e Nocera Superiore. In tutti e tre i casi nemmeno mille sono stati i votanti, complice anche la presenza di una forte amministrazione di centrodestra. Da questo punto di vista è in netta controtendenza il dato della cittadina di Sarno, dove invece si sono recati a votare circa 2500 persone. La città di Scafati ottiene, all’interno del trend generale negativo, un buon risultato, anche se comunque nettamente inferiore a quello delle primarie del 2007, ovvero circa 1500 votanti. Alla fine, comunque, non c’è da stare allegri per il Partito Democratico della provincia di Salerno. Qui le primarie non hanno attirato i famosi elettori.

La provincia di Salerno elegge Bersani con il 71% dei voti ed Enzo Amendola (nella foto in basso) con l’80,04%. Le due liste di Bersani “Campania con Bersani” (area deluchiana) e “Cone Bersani verso il futuro” (area Bassolino e Letta) raggiungono rispettivamente il 32,78% e il 38,22%. Tra gli eletti risultano Piero De Luca, Michele Grimaldi, Tonino Cuomo, Carmelo Conte, Angelo Villani, Alfonso Andria, Antonio Valiante e Franco Alfieri.
Per quanto riguarda il dato regionale, i risultati raggiunti dalle sei liste sono questi: “Essere Democratici” 26,33%, “Itinerario democratico davvero” 11,38%, “Riformisti con Bersani” 29,29%, “Per la Campania con Amendola” 13,02%, “Franceschini con Impegno” 15,45% e “Vittoria per Marino segretario” 4,5%. Sempre per il regionale, questo l’elenco degli eletti, sicuro al 90%. COLLEGIO 13 (Agropoli): “Essere Democratici” – Angelo Vassallo; Mirella Mazzani; Giovanni Caggiano; Giovanna Balbi; “Itinerario Democratico” – Carmine Laurito; “Riformisti con Bersani – Nicola Parisi; Angela D’Alto Gennaro Guida; “Per la Campania con Amendola” – Donato Pica; Lucia Salvato; “Franceschini con Impegno” – Daniele Caroccia; Maddalena Robustelli. COLLEGIO 14 (Battipaglia) : “Essere Democratici” – Carmine Pinto; Carmela De Vita; Domenico Volpe; Barbara Guerra; “Itinerario democratico” – Mauro Vastola; Isabella Pellegrino; “Riformisti con Bersani” – Michele Figliulo; Adele Crescenzo; Salvatore Anzalone; Rossana Di Bella; “Per la Campania con Amendola” - Vincenzo Consalvo; “Franceschini con Impegno” – Andrea Lembo. COLLEGIO 15 (Salerno-Cava): “Essere democratici” – Antonio Salzano; Gilda De Paola; “Itinerario Democratico” – Gianpio De Rosa; “Riformisti con Bersani” - Fulvio Bonavitacola; Natalia Santoriello; Franco Picarone, Eva Avossa, Franco Benincasa; “Per la Campania con Amendola” – Gianfranco Valiante; “Franceschini con Impegno” – Etta Pinto; Giovanni Camera; Giuseppina Aliberti. COLLEGIO 16 (Nocera): “Essere democratici” - Vincenzo Petrosino, Maria Clara Lodomini; “Itinerario democratico” – Mariarosaria Aliberti; “Riformisti con Bersani” – Antonio Romano, Eutilia Viscardi, Antonio Ianniello, Carla Formisano; “Per la Campania con Amendola” – Carla Malafronte, Guerino Terrone; “Franceschini per Impegno” – Lorenzo Guarnaccia, Anna Bonaiuto. In totale sono quarantotto delegati di cui ben quaranta espressione del nuovo segretario Amendola che potrà godere, quindi, di un’assemblea regionale molto forte che gli potrebbe garantire unità e coesione.

Angela Caso

fonte www.eolopress.it





quinta edizione Angeli e Demoni – Rutino 11 – 12 – 13 Agosto

3 08 2009

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RUTINO CAPITALE DEGLI ANGELI

Tre giorni di eventi all’insegna della tradizione, della cultura e dello spettacolo

Rutino paese degli angeli. Torna la tradizionale manifestazione del volo dell’angelo che si tramanda da secoli in alcuni comuni della Campania: a Rutino per tre giorni voleranno gli angeli di Prignano, Ogliastro, Rutino e Corbara.

“L’intenzione della nostra amministrazione – afferma il sindaco di Rutino Michele Voria – è di aprire un dialogo oltre i nostri confini, invitando a partecipare alla manifestazione le istituzioni che sentiamo per tradizione e cultura a noi affini. Le radici profonde e consolidate delle credenze popolari, delle tradizioni/manifestazioni veicolate nel tempo e consolidate nella percezione dell’essere e dell’appartenere ad una comunità, hanno radici antiche. La loro espressione rappresenta il patrimonio identitario che caratterizza la società odierna nelle sue forme di estrinsecazione/comunicazione, di relazione/espressione, di essere e di apparire. In quest’ottica, e nella ferma convinzione che esse abbiano un nesso comunitario e un medesimo incipit, abbiamo invitato comunità che nel volo dell’angelo si esprimono e si rappresentano.

Lo scorso anno c’è stato, a coronamento dell’evento, il messaggio forte e sentito di Don Luigi Merola, un appello alla pace, alla tolleranza, alla legalità che ha toccato i cuori e scosso la coscienza; quest’anno sarà presente Michele Capasso, presidente della “Fondazione Mediterraneo” una voce autorevole, una presenza che ci rafforza, rassicura e sorregge nell’inesauribile sforzo di dar vita e rinnovato vigore al tentativo di responsabilizzazione dell’”uomo”, che lo inciti a lavorare per un mondo migliore ”un’azione questa forte e decisa, rivolta al futuro e fondata sulla speranza”

Così, l’estate a Rutino, oltre al volo dei quattro angeli, alla degustazione dei prodotti tipici cilentani, sarà teatro di cultura, fulcro di riflessione storico-antropo-iconografico-pedagogica, manifestazione dell’esigenza intrinseca nella natura umana dell’essere radicati profondamente e in maniera indistricabile all’origine del proprio esistere.

Il programma prevede in apertura, martedì 11 agosto, dopo i saluti del sindaco Michele Voria, di Angelo Vassallo, Presidente della Comunità Parco Nazionale del Cilento, di Amilcare Troiano, Presidente Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano, un momento di riflessione culturale con la partecipazione di Gilberto Calindri e Vincenzo Esposito; la conduzione sarà affidata a Mario Esposito.

Dopo gli sbandieratori “Città Regia” voleranno gli angeli di Corsara e Prignano.

Mercoledì 12 agosto sarà la volta degli angeli di Rutino e di Ogliastro. Seguirà la presentazione del libro Il ragazzo del borgo di Gaetano Foccillo, conduce Alfonso Rizzo.

L’ultima sera, giovedì 13 agosto, voleranno gli angeli tutti insieme mentre i diavoli sprofonderanno dall’alto del campanile verso gli inferi in uno straordinario spettacolo di suoni e luci, con musiche di Antonio Voria e regia di Giuseppe Di Lorenzo, spettacolo che, con effetti speciali, stupirà ed emozionerà il pubblico.

Seguirà un dibattito culturale sul tema “Angeli e demoni tra cultura, tradizione e folclore”con la partecipazione di Giuseppe Acone, ordinario di Pedagogia – Università di Salerno, Marino Niola, ordinario di Antropologia – Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e Giuseppe Di Lorenzo, ordinario di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Chiuderà Michele Capasso con un appello alla pace che, nel suggestivo scenario e sotto un cielo splendente di luce radiosa, speriamo possa divenire desiderio universale dell’umanità.

Rutino, 01.08.2009

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Nicoletta Pastena 3339374588

Michele Voria 3483819253








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