Su Facebook un’opera collettiva e infinita Nasce «Quelli del romanzo infinito»

L’idea degli alunni del liceo scientifico «Alfonso Gatto»
di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi

Immagine simbolica scelta dal gruppo di FbImmagine simbolica scelta dal gruppo di Fb

SALERNO – «Il romanzo lo scriviamo noi, tutti insieme, noi amici, e gli amici dei nostri amici, e gli amici degli amici dei nostri amici, e così via. Questo è il gruppo di quelli che sognano di scrivere il romanzo più lungo della storia dell’umanità, il romanzo scritto da mille, diecimila, centomila mani, il romanzo che ha un inizio e nessuna fine». Si presentano così i fondatori del gruppo di Facebook «Quelli del romanzo infinito» che hanno come obiettivo è di entrare a far parte della storia della letteratura mondiale attraverso la realizzazione del romanzo più lungo, anzi infinito.

OPERA COLLETTIVA – Al centro del progetto, varato due settimane fa, c’è il primo tentativo sul social network Facebook di realizzare un romanzo collettivo. L’idea, nata dalla creatività degli alunni di due classi quarte del liceo scientifico «Alfonso Gatto» di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi, prevede infatti la realizzazione di un opera narrativa alla quale sono invitati a partecipare tutti gli iscritti di Facebook semplicemente accedendo al gruppo «Quelli del romanzo infinito», aperto a tutti.

SENZA EROI - Senza una trama, e senza personaggi predefiniti, il romanzo ha preso il via due settimane fa, e da allora il gruppo ha fatto registrare quasi novecento iscrizioni, mentre i contributi allo sviluppo della storia hanno toccato proprio ieri quota 100. Insieme al gruppo, gli alunni e il docente del liceo agropolese hanno anche realizzato un sito sul quale è possibile leggere ciò che è stato scritto finora in una versione corretta da eventuali errori morfo-sintattici.

STORIA DI STELLA – Sulla pagina di Fb dedicata al gruppo, i curatori offrono anche il riassunto dei capitoli già pubblicati. Ecco uno stralcio del primo: «Stella è a Parigi per incontrare sua figlia, la piccola Nina, che vive da anni con il padre Edward. In quel giorno di primavera, proprio nelle stesse ore, da Milano decolla un aereo che cambierà per sempre il suo destino. A bordo c’è Pamela, resposnsabile del settore trapianti organi del Centro Sperimentale di Ostenda. Ma quello di Pamela, non è un viaggio di piacere. Mentre Stella abbraccia finalmente Nina, Pamela atterra nella capitale francese. Ha una missione da compiere. E, per un crudele gioco del destino, la sorte le fa incontrare in una traversa del centro, dove Stella si è precipitata dopo aver udito un colpo di pistola. Davanti a lei, un giovane ferito e Pamela, che impugna una pistola».

IL PROF - «Il romanzo procede speditamente – ha spiegato Rossi – In due settimane abbiamo già registrato un gran numero di colpi di scena e presumo che le cose non cambieranno nelle prossime, comunque il progetto non nasconde alcuna velleità artistica. Chiamiamolo pure un esperimento. Fino ad ora, i romanzi avevano sempre avuto una fine: questo potrebbe anche non averne». «L’aspetto davvero affascinante di questo progetto è la partecipazione appassionata di tanti studenti alla scrittura del romanzo – secondo Rossi – Si dice che su Facebook i giovani trascorrano intere giornate. Bene, mai come in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione degli studenti è ben spesa».

fonte /corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

Chiama a raccolta i suoi alunni Usa Internet per rintracciarli

Agropoli. Professore di storia e filosofia chiama a raccolta i suoi ex alunni via internet attraverso l’attivazione di un sito web. E’ l’originale iniziativa di un docente di Agropoli il quale, pur di avere accanto i suoi ex allievi e festeggiare degnamente le 40 candeline di insegnamento, ha realizzato il sito per rintracciarli e invitarli ad iscriversi telematicamente all’incontro in programma domani dalle 10 alle 12. Così, via on line, all’appello di Luciano Castellano, 62enne, attualmente in servizio presso il liceo scientifico “Alfonso Gatto” di Agropoli, hanno risposto in pochi giorni centinaia di ex allievi, che, pur vivendo a migliaia di chilometri dalla cittadina cilentana, hanno aderito all’iniziativa. Dalla Spagna all’Olanda, dall’Austria fino alle regioni del Nord Italia, saranno alla fine più di duecento, tanto che Castellano, per evidenti problemi di spazio, ha chiesto, e ottenuto, l’autorizzazione ad utilizzare la sala del cine-teatro “Serao”, con tanto di numero di poltroncina assegnato ad ognuno degli invitati.
« Il 22 marzo – si legge nella pagina di apertura del sito – in occasione delle mie 40 primavere di insegnamento, desidero incontrare gli ex alunni sulla strada della consolidata ottima professionalitá, della sistemazione, sulla strada (disoccupati, bamboccioni, i più simpatici ma non studiosi, quelli che male-dicevano… )». Il prof ha poi aggiunto che, data la vicinanza con le elezioni del 13 aprile, per evitare eventuali strumentalizzazioni, «non sono ammessi e non saranno invitati all’incontro candidati e portaborse».
Il docente dopo tanti anni di rispettosa carriera ha deciso di autofesteggiarsi. «Considerato che, dopo 40 anni di servizio, lo Stato non ringrazia, mi sono autogratificato organizzando l’incontro – ha spiegato il professor Castellano – Ci saranno tanti ex giovani che negli anni sono diventati professionisti, alcuni sono autorevoli docenti universitari,altri ricoprono o hanno ricoperto prestigiosi incarichi pubblici, ma, soprattutto, ci saranno tanti onesti cittadini».
Luciano Castellano è entrato giovanissimo nei licei, docente di storia e filosofia, nel 1976 , a soli 30 anni era giá docente – formatore nei corsi abilitanti.

fonte http://espresso.repubblica.it