Consiglieri Pdl all’attacco di «Annozero»: «Vignette vergognose sul terremoto»

10 04 2009

In una lettera inviata a Raidue, Fnsi e vigilianza Rai sotto accusa Vauro e le sue strisce sul disastro d’Abruzzo

SALERNO – Le vignette disegnate da Vauro in chiusura di
trasmissione sul dramma del terremoto in Abruzzo sono al centro
dell’ultima protesta, partita da una lunga lettera di un gruppo di
consiglieri del Pdl di Agropoli, contro Michele Santoro e il suo
programma «Annozero». Per i consiglieri salernitani, difatti, le
strisce mostrate in diretta giovedì sera dal vignettista pistoiese,
nella puntata dedicata da Santoro alla tragedia provocata dal sisma in
Abruzzo, sarebbero «vergognose». Così puntando il dito contro il
programma del concittadino Santoro hanno preso carta intestata e penna
e sollecitato l’adozione di «provvedimenti» contro il programma, sia
alla Rai che ai vertici della federazione della stampa. I consiglieri
del Pdl di Agropoli hanno scritto al presidente della Federazione
nazionale della stampa italiana, al presidente della Commissione di
vigilanza Rai e al direttore di Raidue.

Al centro della lettera,
firmata da Emilio Malandrino, vice presidente del consiglio comunale
della cittadina cilentana, e Mario Pesca, capogruppo consiliare del
Pdl, «il gravissimo ed increscioso episodio verificatosi nella parte
finale» del programma «Annozero». Secondo i consiglieri agropolesi,
Vauro avrebbe commentato una decina di «vergognose vignette, offensive
e irriguardose nei confronti di quanti hanno subito un dolore così
profondo come la perdita dei propri familiari e delle loro cose». Da
qui la richiesta di adottare provvedimenti: «Disciplinari o
sanzionatori, nei confronti di Vauro e Santoro». Il vignettista quindi,
ma anche il conduttore , colpevole per i politici di aver prestato il
fianco al disegnatore. «La satira giornalistica e televisiva –
affermano Malandrino e Pesca – non si può consentire sulla morte, sul
dolore e sulle disgrazie altrui, specie quando si tratta di un dramma
di così notevoli dimensioni. “Annozero” ha offeso la coscienza di
coloro che soffrono». Non temono con questo, l’accusa di censori i
consiglieri di Agropoli: «Siamo certi – concludono – che tanti altri
condivideranno con noi tale riflessione e contribuiranno a limitare il
ripetersi di episodi che violentano l’intimo umano delle persone nel
rispetto della vita, soprattutto quando questa viene strappata
all’affetto dei propri cari».

Sandro Di Domenico
10 aprile 2009

fonte corrieredelmezzogiorno.corriere.it





Forte scossa di terremoto colpisce l’Abruzzo, trema tutto il centro-sud, sisma avvertito anche nel salernitano

6 04 2009

Dopo una serie di scosse registrate in serata, verso le 3,30 di questa notte la terra ha tremato a l’Aquila causando vittime. La protezione civile non ha ancora fornito un numero dei morti ma ha confermato ufficialmente che i crolli hanno causato vittime. Il terremoto, che si è sentito in tutto il centro Italia, è stato di magnitudo 5.8 pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l’epicentro è stato registrato a cinque chilometri di profondità. Sono molti gli edifici del centro storico dell’Aquila crollati. L’edificio che ospita la farmacia dell’Ospedale “San Salvatore” di L’Aquila è crollato. Il presidio ospedaliero ha subito diversi danni e lesioni. Le forze dell’ordine starebbero valutando una possibile evacuazione, anche parziale, della struttura sanitaria.Gli scenari per il terremoto che ha colpito oggi l’Abruzzo parlano di “numerose vittime, molti feriti e parecchie case crollate”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Sono 13 le vittime nella provincia secondo un primo provvisorio bilancio. Ma il bilancio dei morti e’ destinato a salire.

Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tornimparte, due a Fossa, una signora e una bimba di tre anni. In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell’ospedale dell’Aquila. I medici del pronto soccorso non hanno potuto fare nulla per salvarli. A Fossa al momento nessun mezzo della protezione civile è ancora arrivato. La popolazione sta provvedendo autonomamente ai soccorsi.

Risultano, secondo quando spiega la Protezione Civile dell’Aquila, disperse otto persone a S.Demetrio nei Vestini e un ponte, sempre nella zona di Fossa sarebbe crollato su una autovettura non si sa se con persone dentro.

E’ stato “un terremoto molto importante: ci sono migliaia di sfollati e migliaia di edifici crollati e lesionati”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile, Agostino Miotto, presente al comitato operativo riunito nella sede del Dipartimento.

Sono state moltissime le persone che per la paura si sono riversate nelle strade. Dalle prime informazioni risulta crollata parte della casa dello studente e non è escluso che sotto le macerie possano esserci delle persone. E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.

La scossa principale è stata seguita da oltre un centinaio di repliche, la maggior parte delle quali rilevate solo dagli strumenti. Le scosse di intensità tale da essere avvertite dalla popolazione sono state una ventina, la più forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37. “Ci saranno probabilmente delle scosse di assestamento, è quindi pericoloso stare vicino agli edifici lesionati”. L’avvertimento arriva dal dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia dell’Aquila. E’ stato interdetto dalla Protezione civile l’accesso all’autostrada Roma-L’Aquila (A24) da Roma. Il traffico non può transitare in direzione dell’Abruzzo a partire dal Grande Raccordo anulare (Gra) della capitale. E’ stata avvertita distintamente anche ne centro sud e dunque nel salernitano la scossa di terremoto poco dopo le 3.30. Il sisma, ovviamente di entità decisamente inferiore è stato avvertito soprattutto ai piani alti. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche nell’Agro nocerino sarnese e nel Vallo di Diano ove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1980. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona salernitana, non risulterebbero danni.

“Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile prevedere la scossa che ha colpito oggi l’Italia centrale”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo. Nelle scorse settimane l’Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato la possibilità di un evento più consistente. Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo, “non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo questi eventi non sono ancora prevedibili”. Quanto a quello che succederà ora, l’esponente della Protezione civile spiega che “tradizionalmente a una scossa forte seguono scosse di assestamento di minore potenza”.





Crolla soffitto in scuola: 10. 000 edifici a rischio

22 11 2008

Circa 10.000 scuole italiane (24%) necessitano di manutenzione urgente. Il 42% degli edifici e’ privo del certificato di agibilita’ statica. Scuole con certificato di agibilita’: Abruzzo 8,51%; Basilicata 100%; Calabria 35,34%; Campania 100%; Emilia Romagna 87,97%; FVG 67,95%; Lazio 47,98%; Liguria 74,03%; Lombardia 31,38%; Marche 41,86%; Molise 100%; Piemonte 38,38%; Puglia 12,73%; Sardegna 100%; Sicilia 25,32%; Toscana 90,15%; Trentino Alto Adige 98,31%; Umbria 70,45%; VdA 100%; Veneto 65,09%.

fonte www.ansa.it








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