Vedevano sky senza abbonamento, 24 indagati nel salernitano

(12 Novembre) Ricevevano in chiaro i canali criptati SKY senza alcun abbonamento: indagati in 24. A sgominare la rete di pirati audiovisivi è stata la Guardia di Finanza di Vallo della Lucania durante una operazione coordinata dal Comando provinciale di Salerno. Secondo le indagini, condotte dal sostituto procuratore di Vallo della Lucania Alfredo Greco, al centro della frode vi era l’uso di una smart card originale regolarmente abbonata al circuito televisivo che consentiva la canalizzazione dei codici di accesso in un apposito server collocato in Veneto e dal quale il segnale criptato veniva diffuso tramite internet.

Un software pirata installato sui decoder consentiva ai 24 indagati di ricevere in chiaro i canali di SKY grazie al continuo aggiornamento dei codici di accesso criptati. Tra i 24 indagati, molti dei quali residenti ad Agropoli e nei Comuni limitrofi, vi sarebbe anche la mente della frode, che garantiva il continuo aggiornamento dei codici. Durante l’operazione condotta dalle Fiamme Gialle, sono state effettuate 24 prequisizioni e sono stati sequestrati 33 decoder e 3 simcard, un modem, un hard disk mobile e uno fisso. Intanto, le indagini proseguono per individuare altre persone coinvolte nella frode

 

fonte http://www.lunaset.it

 

Emergenza Idrica: by pass di 3,8 km per superare crisi idrica, si torna alla normalità il 23 dicembre

Martedì il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato d’emergenza che consentirà di predisporre gli interventi per riparare l’acquedotto del Sele, danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Salerno.

Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso della riunione all’aeroporto di Pontecagnano con i sindaci dei Comuni colpiti dalle piogge.

L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è quello di realizzare bypass che consenta di superare il punto dell’acquedotto che si é rotto e fare in modo che le 500 mila persone attualmente senza acqua potabile possano riaverla nelle loro abitazioni entro Natale, si parla del 23 dicembre come data del possibile ritorno alla normalità. Nel frattempo l’erogazione dell’acqua sarà garantita attraverso le autobotti.

Con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri verrà anche quantificata l’entità degli stanziamenti che serviranno per realizzare il bypass dell’acquedotto e già mercoledì si potrà fare la conferenza dei servizi che consentirà di avviare i lavori che, dunque, dovrebbero iniziare entro una settimana.

Ai sindaci Bertolaso ha ricordato anche che verrà predisposto un pacchetto di interventi che spetteranno a Provincia e Regione per il ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dalle aziende del territorio.

Diciotto mezzi dei vigili del fuoco sono già al lavoro proprio per questo scopo e nei prossimi giorni ne arriveranno altri. Della necessità di fare presto è convito anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

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Emergenza Idrica: alle 16 arriva Guido Bertolaso

Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso sarà nel pomeriggio a Pontecagnano, in provincia di Salerno, per una riunione operativa con le autorità locali con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione dell’acquedotto del Sele, gravemente danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Salerno. All’incontro, convocato dal capo del Dipartimento nell’aeroporto di Pontecagnano, parteciperanno il prefetto di Salerno e i rappresentanti del comune di Salerno e degli altri comuni coinvolti.
CONFAGRICOLTURA SALERNO: “500 MILIONI DI DANNI”

“Non lasciateci soli ” – è questo il grido d’allarme lanciato dal Presidente di Confagricoltura Campania Michele Pannullo sull’emergenza maltempo. “ Il maltempo di queste ore ha provocato una vera e propria emergenza in tutto il territorio regionale ed in particolar modo nel territorio salernitano che sta mettendo a rischio non solo le coltivazioni e le produzione di pregio di questo periodo, ma provoca anche danni ingenti all’occupazione del settore. Abbiamo chiesto – continua Pannullo – in una lettera indirizzata al Presidente Caldoro ed agli assessori regionali all’agricoltura, all’ambiente ed alla protezione civile, di intervenire in modo efficace e di adoperarsi per quanto necessario al fine far riconoscere lo stato di calamità nei luoghi flagellati dal maltempo.”

Rosario Rago, Vicepresidente regionale di Confagricoltura Campania e Presidente provinciale di Confagricoltura Salerno afferma “ Anche l’emergenza nel salernitano è un problema nazionale. Abbiamo bisogno di stanziamenti adeguati per affrontare la crisi. Condivido in pieno l’ SOS lanciato dal Presidente della provincia di Salerno Cirielli al governo. Il problema è – continua Rago - non solo ambientale, ma anche occupazionale. Il comparto agricolo, solo nella provincia di Salerno dà lavoro a circa 250.000 tra operai ed addetti a vario titolo e stimiamo una perdita occupazionale di circa 20.000 posti di lavoro nei prossimi mesi a causa dell’emergenza”.
Ass. PROTEZIONE PROV. alla PROTEZIONE CIVILE FASOLINO:“APPROVIGGIONARE I SERBATOI COMUNALI”

“Stiamo vagliando ogni possibile soluzione per garantire una distribuzione immediata di acqua non potabile con l’ausilio di autobotti per approvvigionare vari serbatoi comunali dei territori interessati dalla sospensione idrica”. E’ quanto ha dichiarato l’Assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Fasolino in un momento di pausa del vertice che si sta tenendo alla prefettura di Salerno. Da quanto si è appreso, la condotta idrica dell’acquedotto Basso Sele avrebbe subito la rottura più grave – di circa 80 metri – nel territorio di Postiglione, dove sono ancora in corso accertamenti da parte dei tecnici per verificare i danni.
On. TINO IANNUZZI: “GOVERNO DICHIARI SUBITO STATO DI CALAMITA’ PER LA PROVINCIA DI SALERNO

“E’ necessario che il Governo dichiari con massima urgenza lo stato di calamità naturale nelle tante zone della provincia di Salerno colpite dalla gravissima emergenza determinata dal maltempo. La Piana del Sele, il Vallo di Diano, l’area del Tanagro, l’Agro Sarnese-Nocerino, la Città di Salerno, la Penisola Amalfitana sono state pesantemente colpite da questa eccezionale ondata di piogge con trombe d’aria, mareggiate, l’esondazione di fiumi e canali, in particolare del Sele, del Sarno e del Tanagro.

Ingenti sono i danni alle colture ed a tante aziende agricole; centinaia sono le famiglie che sono state costrette a lasciare le loro abitazioni. Gravissimi poi - dice Iannuzzi in una nota - sono i danni subiti per circa tre chilometri di condotta dell’Acquedotto del Basso Sele. Ne sono derivati il blocco dell’erogazione dell’acqua ed una situazione di emergenza per l’approviggionamento di acqua potabile per diversi Comuni e per circa 500.000 persone. Questa situazione è destinata a protrarsi per almeno un mese. Tantissime Scuole sono state giustamente chiuse.

In questo quadro così grave e con danni così rilevanti occorre l’immediato intervento del Governo, per fronteggiare l’emergenza ed avviare l’opera di ripresa di questi territori e delle attività economiche e produttive. Anche queste ultime vicende confermano - conclude -che la tutela del suolo, la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico, il controllo sul corretto assetto del territorio, il monitoraggio e la sistemazione dei corsi di acqua debbono divenire la priorità nelle politiche generali dello Stato e della Regione con programmi coordinati di intervento ed adeguato e continuativo stanziamento di risorse anno per anno, a cominciare dalla Legge di Stabilità per il 2011, in queste ore all’esame della Camera dei Deputati”.
MALTEMPO:ESONDAZIONE TANAGRO,RIAPERTA STATALE ALBURNI

L’Anas comunica che è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 166 “degli Alburni”, tra i comuni di Atena Lucana e San Pietro al Tanagro, in provincia di Salerno, dal km 63,500 al km 67,250. Era stato chiuso mercoledì sera a causa delle esondazioni del fiume Tanagro. Rimane lo stato di allerta e le squadre Anas presidiano la zona per monitorare eventuali superamenti dei livelli di guardia del fiume.

Sulla stessa arteria stradale permane la chiusura, a causa di una frana verificatasi nelle prime ore di ieri mattina, del tratto compreso tra il km 44,700 e il km 50,000. Le deviazioni vengono segnalate in loco dal personale Anas presente sul posto con le squadre di pronto intervento.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito Anas www.stradeanas.it e tramite il numero unico “Pronto Anas” 841.148.

500 mila senz’acqua: allarme Sindaci. In molti Comuni Scuole CHIUSE

I lavori per il ripristino della rete saranno lunghi e complessi. Il maltempo ha fatto danni notevoli sulle condotte dell’acquedotto del Sele e così quattordici comuni della provincia di Salerno rischiano di rimanere a secco a lungo. Secondo una prima stima occorreranno tra i 20 ed i 30 giorni per ultimare le opere di ripristino, e risorse per almeno 5-6 milioni di euro; i danni riguardano infatti ben tre chilometri di condotte.

Circa 500mila le persone residenti nell’area dell’emergenza: già da stasera è cominciata la corsa all’acquisto della minerale, con le volanti della polizia intervenute per tenere la situazione sotto controllo. Alcuni dei comuni interessati sono della piana del Sele, altri del Cilento.

Anche il capoluogo è interessato a questa emergenza con i quartieri della zona orientale. L’elenco è lungo. E così, oltre che in alcune aree di Salerno, l’acqua mancherà anche a Eboli, Battipaglia, Bellizzi, Montecorvigno Pugliano, Pontecagnano-Faiano, Campagna, Serre, Albanella, Ogliastro Cilento, Cicerale, Agropoli, Castellabate e Montecorice.

Una situazione che ha ha fatto scattare l’allarme tra i sindaci. Il sindaco di Pontecagnano – Faiano ha deciso la sospensione delle attività didattiche fino a sabato prossimo nel solo territorio di Pontecagnano. A Faiano non si registrano disagi.

Anche il sindaco di Battipaglia ha sospeso le lezioni nelle scuole del centro della Piana del Sele fino alla giornata di giovedì, mentre ha assicurato l’erogazione idrica per tre ore a partire dalla giornata di domani.

Scuole chiuse fino a venerdì a Eboli, dove il primo cittadino ha emesso una ordinanza dove si ricorda alla cittadinanza che l’acqua sarà erogata soltanto per tre ore al giorno a partire dalle 6 di domani sino alle ore 9.

In Prefettura si è tenuto un primo vertice per decidere le misure per fronteggiare l’emergenza. All’incontro hanno partecipato il prefetto, Sabatino Marchione, il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, il questore, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, i sindaci dei comuni interessati interessati e i rappresentanti del servizio 118.

“Abbiamo fatto il punto della situazione - ha spiegato l’assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Fasolino - alla fine si è concordato che per garantire alle popolazioni la fornitura idrica, bisognerà solo approvvigionare i serbatoi dai quali avviene la distribuzione ai comuni.

Giovedì mattina - ha proseguito Fasolino - avremo un altro incontro in prefettura per definire tecnicamente gli interventi da attuare”. Dal presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, un appello al Governo: “E’ un vero e proprio disastro. Le prime stime parlano di diverse decine di milioni di euro di danni al comparto agricolo, oltre cinque milioni per l’acquedotto del basso Sele, diversi milioni per ospitare gli sfollati e approvvigionare di acqua potabile le zone a secco. Dall’esecutivo servono risposte concrete in tempi brevi”.
Fonte ANSA

 

Salernitano, maltempo: esondano tre fiumi Danni e 1000 evacuati

Salerno - Ancora forti disagi dovuti alla violenta ondata di maltempo. A essere colpito questa volta è il Salernitano, dove l’esondazione del fiume Tanagro sta creando gravi problemi. Il Vallo di Diano, vasto comprensorio a sud di Salerno, si è trasformato in una sorta di grande lago, moltissimi fabbricati sono allagati così come le campagne comprese tra i territori comunali di Sala Consilina, Teggiano e San Rufo.

Evacuazione In un primo momento tre persone, tra cui un uomo a Ponte Rizzo e due soccorritori. risultavano disperse. Per fortuna, sono state ritrovate e stanno bene. A Sala Consilina sei famiglie sono state salvate dopo che erano rimaste bloccate nelle proprie abitazioni invase da fango e detriti. Tutte le strade interpoderali sono impercorribili e la statale 19 in diversi punti è invasa dal fango. L’Anas sta provvedendo al lavaggio del fondo stradale. Interrotta anche la provinciale 39 compresa tra i territori comunali di Teggiano e San Pietro al Tanagro. Allagamenti anche sulla A3.Danni ambientali Numerosi animali vagano per le campagne dopo essere fuggiti dalle stalle tutte allagate. Ingenti i danni alle colture agricole delle zone colpite che sono andate completamente distrutte. Intanto il maltempo non si placa. Continua a piovere e persistono su tutto il comprensorio forti raffiche di vento che stanno continuando ad abbattere alberi.

Emergenza Sempre nel Salernitano,circa 500 persone sono state evacuate per precazione dalle loro abitazioni nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum, a causa dello straripamento del fiume Sele in almeno tre punti. La furia dell’acqua ha invaso colture e i piani bassi delle abitazioni. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, la Protezione Civile e gli operai del consorzio sinistra Sele.L’allarme “La situazione è grave e il pericolo non è ancora scongiurato”. Così il sindaco di Capaccio-Paestum, Pasquale Marino.
“Stiamo monitorando attentamente il livello del Sele – ha aggiunto il sindaco- sono contento perché lo sgombero delle famiglie di ieri sera, prima dello straripamento del Sele, ha evitato una tragedia, d’altro canto, i danni sono ingentissimi e chiederemo lo stato di calamità naturale”.

Esondazioni Nell’agro sarnese nocerino, il torrente Solofrana, che affluisce nel fiume Sarno a Pagani, ha rotto gli argini. Gravi i disagi e numerose le famiglie fatte sgomberare. Lo stesso fiume Sarno è straripato con cedimento degli argini in località Loreto Ortolonga. Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco. A Ponte Barizzo, nel comune di Eboli, numerose persone sono state soccorse dai vigili del fuoco con l’utilizzo di mezzi anfibi. A Ponte Barizzo, a Capaccio, tre persone sono rimaste aggrappate a un tronco di albero per evitare di venire trasportati dalla corrente del fiume. Sono state raggiunte dai soccorritori e imbragati per essere portati sulla riva. Mentre un uomo, Elio Mottola, il quale era finito in acqua nel tentativo di salvare alcuni animali finiti nel Sele, è ricoverato all’ospedale di Agropoli per ipotermia, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. A Sarno e Siano permane lo stato di preallarme scattato nel pomeriggio di ieri.

Il commento di Bertolaso Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha fatto il punto sui danni provocati dal maltempo durante il suo intervento alla Camera. “In questo momento risultano evacuate a scopo precauzionale circa mille persone nel Salernitano – ha detto Bertolaso -, ma la situazione più preoccupante è quella dell’acquedotto del Sele, danneggiato seriamente”. “Pensiamo che per circa 30 giorni, lavorando per 24 ore al giorno – ha concluso il capo della Protezione Civile – sarà necessario fornire acqua potabile in maniera diversa a circa 500mila persone di Salerno e della provincia”.

Agropoli: autobotti riforniranno la città per assenza prolungata dell’acqua

RIFORNIMENTO ECCEZIONALE ACQUA

In considerazione della sospensione del rifornimento idrico per guasti sulla condotta idrica principale dovuta all’esondazione del Sele, si COMUNICA che nella città di Agropoli sarà attivo da domani un servizio di distribuzione di acqua con autobotti, con le seguenti modalità e orari:

- giovedì sul parcheggio ex Landolfi, dalle ore 8.30;
- da venerdì in Piazza Mercato, dalle ore 8.30.

I cittadini che ne hanno necessità possono recarsi presso il punto di distribuzione muniti di appositi contenitori.

AVVISO INTERRUZIONE RIFORNIMENTO IDRICO

A causa dell’esondazione del fiume Sele nel Comune di Campagna, così come comunicato dall’ASIS, è sospeso anche nella città di Agropoli il rifornimento idrico fino al termine dei lavori di ripristino della condotta principale. Per maggiori informazioni: Ufficio Manutenzione 0974 827451

Comune di Agropoli

Esondazione Sele, interruzione idrica nella città di Agropoli

A causa dell’esondazione del fiume Sele nel Comune di Campagna, così come comunicato dall’ASIS, è sospeso anche nella città di Agropoli il rifornimento idrico fino al termine dei lavori di ripristino della condotta principale.
Per maggiori informazioni: Ufficio Manutenzione – 0974 827418.
Nessun problema e situazione sotto controllo sul territorio comunale. «L’opera di prevenzione e i lavori di pulizia degli argini dei fiumi e dei torrenti cittadini effettuati nelle settimane scorse – spiega il sindaco Franco Alfieri – hanno permesso di contenere ed evitare problemi a causa delle forti piogge che stanno flagellando l’intero Cilento e la piana del Sele».

Prof di musica arrestato per spaccio. Nell’inchiesta della magistratura campana coinvolte altre 16 persone

San marco argentano Un fulmine a ciel sereno. Gianluca Sabetta, trentaduenne originario di Agropoli (Salerno), è una persona molto conosciuta e stimata a San Marco Argentano. Non poteva essere altrimenti, visto che l’uomo svolge un lavoro di chiara valenza sociale per la comunità della cittadina normanna: professore di musica nella locale scuola media. Nessuno quindi si poteva aspettare che quell’insegnante, così apprezzato dai suoi piccoli allievi, potesse finire in manette con un’accusa gravissima. La Direzione distrettuale antimafia di Salerno lo ritiene infatti membro – insieme ad altre 16 persone – di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un’enorme giro di droga che sarebbe stato gestito, secondo le accuse della Dda campana, da esponenti di un clan camorristico.
Sabetta è stato arrestato ieri mattina, alle prime luci dell’alba, grazie alla sinergia operativa tra la squadra mobile bruzia e i colleghi salernitani. I poliziotti appartenenti alla 5. Sezione antidroga della Questura di Cosenza (diretti dal vicequestore aggiunto Fabio Ciccimarra, dal commissario capo Antonio Miglietta e dall’ispettore capo Francesco De Marco) hanno controllato per diverse notti i movimenti intorno alla casa del maestro di musica. Tutti i particolari rilevati dagli agenti sono stati annotati e registrati in accurate relazioni di servizio. Poi, intorno alle 5 di ieri, è scattato il blitz. Gli uomini della narcotici si sono rapidamente introdotti nell’abitazione del trentaduenne. Sabetta, senza opporre alcun tipo di resistenza, è stato ammanettato e accompagnato in Questura, a Cosenza, dove gli agenti agli ordini del vicequestore Ciccimarra hanno svolto tutte le formalità di rito. Terminato il classico lavoro burocratico post-arresto, il professore di musica è stato trasferito nel carcere del capoluogo bruzio. Gianluca Sabetta è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria campana, in attesa del suo interrogatorio di garanzia. A San Marco, invece, è rimasto solo lo sgomento delle tante persone che si fidavano di quell’insegnante così garbato e disponibile con i suoi ragazzi e le loro famiglie.

Droga: maxi blitz della Questura di Salerno, 15 fermi

Giuseppe Esposito era il capo dell’organizzazione. Gli altri, invece, si occupavano dello spaccio della droga e alla custodia delle armi. Nelle prime ore della mattinata, gli agenti della squadra Mobile di Salerno hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno a carico di 15 persone che avevano messo su un giro d’affari che ruotava attorno alla cocaina.

Le indagini, avviate nella primavera dello scorso anno, avevano condotto al sequestro di una grossa quantità di cocaina e all’arresto in flagranza di alcuni spacciatori. A Battipaglia, Capaccio e in Località S. Cecilia di Eboli gli agenti avevano sequestrato 4 pistole e arrestato 3 persone addette alla custodia delle armi.

Il blitz ha portato al sequestro di 7000 euro, alcune dosi di sostanza stupefacente ed alcune munizioni. Dopo le formalità di rito i fermati sono stati associati alla casa circondariale di Salerno – Fuorni, fatta eccezione per due componenti del gruppo di trafficanti: uno dei quali fermato a Torino e l’altro fermato in provincia di Cosenza.

 

  • Ecco di seguito i nomi delle persone interessate dal Decreto di Fermo di Indiziato di Delitto, emesso dalla Procura della Repubblica della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – nonché contestuali Decreti di Perquisizione Personali e Locali:1. D’ELIA Antonio, di anni 33, residente in Salerno;

    2. ESPOSITO Giuseppe, di anni 33, residente in Capaccio Scalo (SA);

    3. FUSELLA Giuseppe, di anni 29, residente in Eboli (SA);

    4. GAMBONE Giovanni, di anni 47, residente in Battipaglia (SA);

    5. GRIPPA Anastasio, di anni 38, residente a Torino;

    6. IANNONE Dario, di anni 32, residente in Salerno;

    7. LANZETTA Carmine, di anni 25, residente in Pontecagnano (SA);

    8. NICOLINO Francesco, di anni 44, residente in Eboli (SA);

    9. LONGOBARDI Massimiliano, di anni 36, residente in Eboli (SA);

    10. PATELLA Nicola, di anni 31, residente in Capaccio (SA);

    11. PERILLO Pasquale, di anni 52, residente in Eboli (SA);

    12. PESCE Aniello, di anni 31, residente in Eboli (SA);

    13. SABETTA Gianluca, di anni 32, residente in Capaccio (SA);

    14. SCALCIONE Biagio, di anni 46, residente in Paolomonte (SA);

    15. SGROIA Alfonso, di anni 36, residente in Battipaglia (SA).

    (Nomi forniti da un Comunicato Stampa Ufficiale della Questura di Salerno)

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