Caldoro presenta il piano ospedaliero della Campania: «Non è salva-privati»

31 07 2010

Non condivide quella che definisce «una interpretazione semplice» di alcuni punti del piano ospedaliero della Campania per quanto riguarda le strutture private e la cancellazione del tetto dei centro posti letto.
Stefano Caldoro, presidente della giunta regionale della Campania, lo dice prima della presentazione ufficiale del piano di riassetto, oggi a Napoli.

«Non mi piace – ha affermato – l’interpretazione semplicistica con la quale si dice che questo piano salva i privati perchè non è così. I privati hanno fatto le loro rimostranze, cosa che accade quando si perdono determinati benefici, ma mio anniamo dato loro dei criteri da rispettare per i convenzionamenti». Se fosse rimasto il tetto dei cento posti letto per le strutture private, sottolinea poi Caldoro, «avremmo perso tutti i ricorsi».

«Il sistema pubblico può aumentare il numero dei posti letto – ha detto ancora – il privato, invece non lo può fare». Caldoro ha sottolineato l’ elemento di flessibilità nella riorganizzazione del sistema ospedaliero territoriale, che contempla non un sistema rigido che parte dal centro ma un maggiore protagonismo decisionale si territori. In base a ciò che prevede il piano, la scelta delle opzioni più appropriate per un determinato territorio sarà affidata alla direzione delle Asl, che possono contare su una maggiore conoscenza delle esigenze del territorio e delle risorse umane a disposizione. «Se lasciamo le responsabilità ai territori – ha sottolineato Caldoro – si creano meccanismi di aggiustamento graduale che danno valore al lavoro territoriale». Nel piano è contemplata anche la nascita del nuovo ospedale unico della Valle del Sele, nel quale confluirà anche il presidio ospedaliero di Agropoli, che sarà riconvertito in struttura residenziale per cure palliative, con la chiusura del pronto soccorso.

«Non si è andati a fare nessuna trattativa – ha detto Caldoro – Qualche sindaco incatenato qui sotto la Regione, poi però quando siamo andati a discutere nel merito e hanno condiviso perchè si garantisce la qualità dei servizi ai cittadini. Magari qualcuno preferisce avere l’ospedale sotto casa, ma quello più vicino non è per forza quello giusto». «Nessun passo indietro da questo punto di vista – ha concluso – Non ci lasciamo condizionare da questa politica con la p minuscola. Non ci sarà nessuno sconto».

La riorganizzazione è prevista quella del soccorso sanitario e della centrale operativa del 118. A Napoli, gli ospedali Cotugno, Monaldi e Cto andranno a formare una nuova azienda ospedaliera, all’interno della quale ogni struttura avrà la sua caratteristica: il primo per il settore infettivologico, il Monaldi per la rete cardiologia e il Cto, caratterizzato da un indirizzo ortopedico-riabilitativo. Il piano prevede la costituzione di un’unica azienda pediatrica regionale con l’accorpamento dell’ospedale Annunziata alSantobono- Pausillipon. Sul fronte delle aziende ospedaliere universitarie, Federico II e Seconda Università di Napoli (denominata Università degli Studi di Caserta), si è in attesa del nuovo protocollo di intesa tra Regione e Università, per la definizione delle loro funzioni all’interno del sistema. Entreranno a far parte dell’ospedale del Mare l’Ascalesi (dove viene disattivato il pronto soccorso) il Loreto mare, gli Incurabili e il San Gennaro. «È una grande opera che deve essere affrontata su più livelli – ha detto Giuseppe Zuccatelli, sub commissario per la sanità campana ¨ a partire dai contenziosi e anche dal punto di vista economico. Occorre riformulare l’accordo con il Ministero dell’Economia. Ma se questi aspetti vanno in fila, speriamo nel giro di 4 anni di rendere clinicamente operativo il centro traumi di alta specialità dell’ospedale del mare».

Nel Salernitano, prenderà vita il nuovo ospedale unico della Valle del Sele che avrà 328 posti letto e nel quale confluiranno i presidi ospedalieri di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra, Roccadaspide e Agropoli (quest’ultimo diventa struttura residenziale per le cure palliative, un hospice). Per gli ospedali con meno di cento posti letto è prevista la riconversione in strutture polifunzionali per la salute. È il caso di Bisaccia, in Irpinia; Cerreto Sannita, San Giovanni di Dio di Sant’Agata de’ Goti e San Bartolomeno in Galdo nel Sannio; Teano e Palasciano a Capua; Castiglione di Ravello, nel Salernitano.





Massimo Ranieri a Paestum

31 07 2010

L’8 agosto Massimo Ranieri in una delle tante tappe del suo tour ”Canto perché non so nuotare…da 40 anni“, sarà a Paestum.
Lo show musicale del cantante -ballerino – attore sta riportando in tutta Italia un  enorme successo di pubblico.
Tante le repliche per il tutto esaurito: uno spettacolo – show divertente a tratti emozionante che entusiasma govani e meno giovani per oltre due ore.
Il cantante durante il suo spettacolo narra fatti ed episodi importanti della sua vita: quante volte ha dovuto risuolare l’unico paio di scarpe che possedeva; come si guadagnava i primi soldi; racconta le sue prime esperienze musicali, del viaggio in America, delle sue prime audizioni; della sua fortunata ma estenuante carriera artistica che lo tiene impegnato e lontano dalla famiglia.
Uno spettacolo, ricordi di una vita, canzoni di ieri e di oggi accompagnate da vibranti balletti  con incursioni di voci esterne di cantanti senegalesi dalle voci possenti ed emozionanti.
Ad accompagnare il cantante napoletano nelle sue canzoni c’è un gruppo di musicisti composto da solo donne così come il corpo di ballo.
Tante le scenografie e tanti gli abiti di scena che il cantante cambia direttamente sul palco in pochissimi secondi.
Massimo Ranieri in questo suo tour dà dimostrazione del suo talento anche nel ballo e… che balli!
Dove la prende tanta energia si chiede il pubblico e i suoi numerosi fans.
Uno spettacolo da non perdere!

Prezzi dei biglietti

I prezzi dei biglietti comprensivi di prevendita: poltrona numerata a sedere (55.00), gradinata non numerata a sedere (35.00).

Informazioni

Per ulteriori informazioni : Tel. 089.4688156 –  089 464868 oppure su www.anni60produzioni.com.

fonte   musica.atuttonet.it




COSTONE ROCCIOSO DEL “FORTINO”: ALFIERI SOLLECITA AZIONI DI CONTROLLO E CONSOLIDAMENTO

30 07 2010

Dissesto del costone roccioso del “Fortino”, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri si attiva per interventi di controllo e di consolidamento. Il primo cittadino agropolese, con una comunicazione ufficiale – inviata per conoscenza anche all’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli – ha sollecitato l’Autorità di Bacino Regionale Sinistra Sele e il Settore Provinciale del Genio Civile ad avviare, per le relative competenze, le iniziative idonee a mettere in sicurezza la zona interessata che riguarda sia lo specchio d’acqua sottosante, nei pressi del porto turistico, sia l’abitato del centro storico. «Considerata la situazione di pericolo descritta nella nota dell’Ufficio Circondariale Marittimo dell’11 luglio 2010 – scrive il sindaco Franco Alfieri – si fanno voti affinchè l’Autorità di Bacino e, per parte sua, anche il Settore Provinciale del Genio Civile, informato per conoscenza, pongano in essere tutte le iniziative volte ad assicurare, innanzitutto, il controllo dell’evoluzione del fenomeno in atto e, successivamente, l’adozione degli interventi di consolidamento che assicurino la stabilità del costone e con esso del centro antico della città». L’allarme è scattato in seguito al recente distacco di un masso del costone roccioso del “fortino” e dal rilievo di numerose lesioni, anche di recente costituzione, nei pressi in particolare dell’ingresso al porto turistico.





Agropoli: sindaco, assessori e consiglieri si autosospendono dai partiti

27 07 2010

La decisione per protestare contro la chiusura dell’Ospedale

Anche il sindaco di Agropoli Franco Alfieri (Pd) e tutti gli assessori comunali – Mauro Inverso, Eugenio Benevento (Pd), Angelo Coccaro (Rifondazione Comunista), Antonio Pepe (Verdi), Adamo Coppola (Pd), Francesco Crispino (Pd), Raffaele Carbone (Udc) – si autosospendono dai rispettivi partiti in forma di protesta contro la decisione di penalizzazione e di riconversione dell’ospedale civile agropolese. La decisione della giunta comunale si affianca all’iniziativa della maggior parte dei consiglieri comunali.

«E’ una protesta – afferma il sindaco Franco Alfieri – voluta dai capigruppo consiliari e dal presidente del consiglio che condividiamo e sosteniamo pienamente. Tutti i membri della giunta comunale prendono le distanze dai rispettivi partiti politici. Nella vicenda ospedale, che con le ultime scelte uscirà definitivamente dalla rete dell’emergenza, abbiamo riscontrato disattenzione e chiusura verso le esigenze del territorio. Continueremo a dare battaglia per salvaguardare il pronto soccorso della struttura sanitaria».

«Nella mia qualità di presidente del Consiglio Comunale di Agropoli – scrive il Presidente del Consiglio Comunale Agostino Abate in una nota – comunico che, con note prot. N. 23334 e n. 23333 del 22/07/2010, ho trasmesso al Sindaco, ai consiglieri comunali ed agli assessori di Agropoli ed a tutti i Sindaci del «Comitato dei Sindaci del distretto 108 dell’ex ASL SA3, allargato ai comuni di Capaccio, Trentinara e Giungano», lo stralcio del verbale della conferenza dei capigruppo consiliari del 20/07/2010 e da cui si rilevava che:
“i presenti, dopo aver preso atto e verificato che; la dismissione dell’ospedale di Agropoli e,quindi, del Pronto Soccorso Attivo, è il frutto sconcertante di un provvedimento che non è partito dalla testa del problema ma dalla coda e cioè: tenere fisse ed invariabili alcune strutture ospedaliere anche se operano in contesti territoriali senza demografia e tagliare quelle senza riferimenti politici locali sovraordinati; tale scellerata dismissione è certamente la conseguenza della inquietante lottizzazione politica partitica di questo nostro territorio , peraltro non direttamente rappresentato a detti livelli regionali e provinciali; rilevano che la storia politico-economica di Agropoli è costellata da una lunga serie di occasioni di sviluppo purtroppo sempre sfuggite per assenza di valida rappresentanza locale ai richiamati livelli e constatano il fallimento totale di tale politica sovracomunale . Per quanto sopra e senza ulteriore indugio decidono di prendere le distanze dai propri e rispettivi partiti politici di appartenenza e di non rappresentarli più in Consiglio Comunale né in altri contesti politici provinciali o regionali e ciò fino a quando non verrà «decretata» la definitiva permanenza dell’Ospedale di Agropoli nella rete dell’emergenza e dell’urgenza. A tempo abbondantemente scaduto per ogni giusta pausa di riflessione sulla richiamata proposta della conferenza dei capigruppo , hanno aderito all’iniziativa i consiglieri comunali: ABATE Agostino – ANDREIUOLO Angelo – COMITE Nicola – DE ROSA Pasquale – ERRICO Luca – FARRO Ferdinando – GIULIANO Gianluigi – LA PORTA Massimo – MARCIANO Pietro Paolo – ORRICO Giovanni – PIZZA Michele – PROTA Emilio – SANTOSUOSSO Gerardo – SERRA Carmine – VANO Pippo. I richiamati consiglieri comunali danno atto alla città che tale azione non è dimostrativa ma sostanziale e ,quindi , fin da ora , decidono di coordinarsi tra di loro ed in modo tale da contrastare ogni eventuale difesa politica sovra comunale che volesse tentare di giustificare il proprio operato politico partitico adducendo motivazioni di addebito all’altra componente politica. A parere di tutti , è infatti evidente che in tale colpevole situazione ci ricadono comportamenti ed inefficienze di tutte le parti politiche ( di allora : legge regionale n. 16/2008 e di oggi : fase commissariale del governatore Caldoro). Ritengono però di lasciare inalterato il funzionamento del Consiglio Comunale di Agropoli , confermando così dignità e diversità al dibattito politico pubblico locale proprio in questo particolare momento di esigenza di crescita civile di una comunità fortemente penalizzata dal disinteresse politico sovracomunale e , a tal fine (art. 7 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale) , decidono e comunicano che le appartenenze ai propri gruppi politici comunali restano inalterate fino a nuove o diverse comunicazioni».

“E’ già in corso – prosegue Abate –  il coordinamento per rendere sostanziale l’azione di contrasto a tale politica provinciale e regionale che ha volutamente ignorato e continua ad ignorare la realtà dei FATTI . FATTI che documentano in modo chiaro ed inequivocabile come l’Ospedale di Agropoli sia sede indispensabile di pronto soccorso ospedaliero così come già inserito nella rete dell’emergenza e dell’urgenza”.





Cilento: pinne, fucile ed occhiali illegali Sequestro merce e vu cumprà denunciati

27 07 2010

A Castellabate ed Agropoli controlli a tappeto dei caschi bianchi: 3 mila prodotti sequestrati, 15 i denunciati

Sequestrati 3mila tra capi di abbigliamento, giocattoli e bigiotteria sulle spiagge di Castellabate, nel Cilento. Ad effettuare il sequestro sono stati i caschi bianchi del locale comando di polizia municipale, diretto del tenente Gerardo Comunale, e i carabinieri della locale stazione. I controlli hanno interessato una decina di cittadini extracomunitari, tutti con regolare permesso di soggiorno, sorpresi a vendere in spiaggia le loro merci. Denunciati alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania per mancato rispetto di un’ordinanza del sindaco di Castellabate che vietava, tra l’altro, la vendita di merci in spiaggia, per sei di loro sono scattati anche le sanzioni amministrative e il sequestro della merce poiché del tutto sprovvisti di licenza per la vendita.

Stessa cosa è accaduta ad Agropoli, centro costiero più popoloso del Cilento, dove i carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Raffaele Annicchiarico, e il personale della locale polizia municipale hanno sorpreso cinque cittadini extracomunitari intenti a vendere merci sul litorale agropolese. Anche in questo caso, è scattata per tutti la denuncia a piede libero e il materiale, palloni, ciambelle, racchettoni, ma anche vestiti e monili di bigiotteria, per un valore di 7 mila euro, è stato posto sotto sequestro. Per uno di essi, è scattato anche il deferimento all’autorità giudiziaria per il reato di immigrazione clandestina poiché sprovvisto di regolare permesso di soggiorno. (fonte Ansa)





Scavi di Paestum, percorsi facilitati Archeologia per i diversamente abili

26 07 2010

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Capaccio.
C’è un accesso e un percorso dedicato senza barriere

SALERNO – Mai più barriere: l’area archeologica di Paestum apre le porte ai diversamente abili. Il progetto, realizzato dal comune di Capaccio, non a caso si chiama “Cultura senza barriere” e ruota intorno ad un solo imperativo: garantire a tutti l’accessibilità ai monumenti. Tra gli interventi realizzati: un percorso di visita privo di barriere all’interno dell’area archeologica rivolto ai diversamente abili con handicap motorio; un altro percorso, attrezzato con tavole in rilievo e didascalie in Braille, riservato ai diversamente abili con handicap visivo; l’adeguamento dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali nelle zone d’ingresso ed uscita dell’area archeologica; la realizzazione dei servizi igienici, l’installazione di delimitatori di traffico posti a sud e nord dell’area pedonale. Nel progetto “Cultura senza barriere” redatto da Rodolfo Sabelli, architetto e responsabile del Settore IV del Comune di Capaccio, c’è anche la realizzazione di una rampa per l’accesso alla famosa Basilica Paleocristiana. «La realizzazione di questo progetto – dice il consigliere comunale Carmine Caramante – pone i templi di Paestum all’avanguardia per la ricettività e la fruizione ai diversamente abili».

I lavori hanno riguardato anche la biglietteria storica che ha visto il rifacimento degli intonaci interni ed esterni, della pavimentazione e delle porte d’ingresso ma soprattutto del piazzale antistante con il riposizionamento dell’originale pavimentazione in pietra. All’interno, un patio con un percorso tattile. Novità anche lungo la strada che costeggia l’area archeologica dove sono state installate nuove panchine. Tocco d’arte anche per l’area antistante il Museo Archeologico sistemata con una nuova pavimentazione in pietra. Il progetto “Cultura senza Barriere” verrà presentato giovedì prossimo dall’amministrazione comunale e dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici in occasione della presenza a Paestum di una rappresentanza dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Presenza legata alla X edizione del “Raid in pedalò” da Paestum ad Ascea che si svolgerà dal 26 al 31 luglio. La manifestazione che vedrà la partecipazione di equipaggi provenienti da tutta Italia gode del sostegno della Marina Militare e ha lo scopo di far conoscere le tematiche connesse al mondo dei ciechi e degli ipovedenti. Domani la prima delle 6 tappe partirà da Paestum per raggiungere Agropoli dove è prevista una visita con percorso tattile-olfattivo presso gli orti urbani nella frazione Mattine. «L’esperienza che proponiamo – commenta Angelo Coccaro assessore alla solidarietà sociale – intende dare l’opportunità a chi non ha l’uso della vista di percepire l’essenza di piante e fiori mediante altri sensi».





Turismo: percorso per disabili tra i templi di Paestum

24 07 2010

(ANSA) – CAPACCIO-PAESTUM (SALERNO), 24 LUG – Un percorso per diversamente abili nell’area archeologica di Paestum (Salerno): sara’ inaugurato il prossimo 29 luglio.

Il progetto, intitolato ‘Cultura senza barriere’ e realizzato dal Comune, comprende tra l’altro un percorso di visita privo di barriere all’interno dell’area archeologica destinato ai diversamente abili con handicap motorio e un percorso privo di barriere per i diversamente abili con handicap visivo, attrezzato con tavole in rilievo e didascalie in ‘Braille’, oltre all’installazione di tavole in rilievo riproducenti l’intera area dei Templi. Tra gli interventi, l’adeguamento dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali nelle zone d’ingresso ed uscita.(ANSA).





Agropoli: vandali rovinano il monumento dedicato ai Caduti di Nassyria

24 07 2010

Distrutta la corona d’alloro in bronzo posta sul monumento

Un deprecabile atto vandalico è stato compiuto ai danni della Stele dedicata ai Caduti di Nassiryia posta nei giardini comunali di Agropoli a loro dedicati. Ignoti hanno sfogato i loro bassi istinti contro il monumento distruggendo la corona d’Alloro in bronzo pasta su di essa. Dell’atto sacrilego si sono accorti i carabinieri in congedo che ne hanno voluto l’istallazione in ricordo di tutti i militari caduti in terra straniera in missione di pace.”Non sappiamo i motivi del gesto, dichiara il segretario della Sezione Carabinieri di Agropoli, Brigadiere Capo Giuseppe Di Lucia, su cui non c’è stata rivendicazione, ma credo che in questi casi sia opportuno tenere alta l’attenzione e non sottovalutare la valenza, implicita o esplicita che sia, di offesa di quel gesto ai sentimenti della città. È molto importante che anche le istituzioni comunali non lascino passare sotto silenzio questo gesto anche se si tratta dell’opera di balordi. Ma anche se dovesse essere opera di una sola persona è solo un vigliacco inutile per la società, perché non riuscirebbe in nessun modo a scalfire con il suo gesto la solidarietà della città di Agropoli nei confronti di quegli uomini, caduti a Nassirya. Credo che sia molto importante continua ancora il Brig. Di Lucia, distinguere la vicinanza incondizionata a quei soldati caduti in missione, rispetto alle valutazioni sulle caratteristiche di questa o quella missione. Il cippo posto nei giardini parla della solidarietà di questa città ai 19 militari e civili, che sono caduti indipendentemente dalle motivazioni di quella guerra, su cui ognuno di noi mantiene le sue considerazioni, gli uomini, che hanno perso la vita in quella missione, vanno onorati e rispettati come servitori di questo Paese”.





Sindaco Agropoli,pronto soccorso chiude? Mi iscrivo alla Lega

22 07 2010

(ANSA) – AGROPOLI (SALERNO), 22 LUG – ”Pronto a iscrivermi alla Lega”: e’ il commento del sindaco Franco Alfieri sul rischio di chiusura del pronto soccorso del locale ospedale.

Il sindaco del salernitano, che guida una giunta di centrosinistra ha, infatti, annunciato di essere pronto a chiedere la tessera del partito di Bossi. ”La politica campana sta fallendo – ha spiegato Alfieri – Non e’ in grado di difendere i diritti di un territorio. La questione ‘sanita” e’ sotto gli occhi di tutti. Per nascondere la propria incapacita’ a governare, la politica campana si affida ai poteri commissariali: questo significa che siamo ormai alla frutta”.





Agropoli ospita manifestazione organizzata dall’Unione Italiana Ciechi

21 07 2010

Agropoli ospiterà, lunedì 26 luglio, la prima delle sei tappe della decima edizione del “Raid in pedalò”, manifestazione nazionale organizzata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che si snoderà sulle spiagge di località del Cilento, da Paestum ad Ascea. Prevista anche una visita, con un percorso tattile – olfattivo, presso gli orti urbani di Agropoli, promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri.

IL PROGRAMMA. La tappa di lunedì 26 luglio parte da Paestum con arrivo ad Agropoli intorno alle 12 presso il Lido Aurora di Piazza Gallo, dove è in programma un cocktail di benvenuto alla presenza del sindaco Franco Alfieri e dell’assessore Angelo Coccaro. Alle 18.30 è in programma la visita agli orti urbani di località Mattine. In serata al Lido Aurora, cena buffet con prodotti degli orti stessi.

IL RAID IN PEDALO’. Prevede la partecipazione di equipaggi che giungeranno da tutta Italia per far conoscere le attività e le tematiche legate al mondo dei ciechi e degli ipovedenti. L’iniziativa gode del sostegno della Marina Militare con una nave che accompagnerà il percorso, ed altri partner quali la Capitaneria di Porto, la Biblioteca italiana per ciechi “R. Margherita” di Monza, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità sede italiana che effettuerà controlli della vista gratuiti grazie alla presenza di un’unità oftalmica attrezzata.

IL PERCORSO TATTILE – OLFATTIVO. L’Amministrazione comunale di Agropoli promuove, all’interno della manifestazione, anche un “Percorso tattile – olfattivo” presso gli “Orti Urbani” di Agropoli, un progetto studiato ed avviato per promuovere l’integrazione di soggetti anziani e disabili. L’iniziativa, la prima del genere in Italia, consentirà ai non vedenti e agli ipovedenti di conoscere e familiarizzare con una serie di piante e coltivazioni biologiche percepibili mediante l’uso del tatto e dell’olfatto. «L’esperienza che proponiamo – commenta l’assessore alla solidarietà sociale, Angelo Coccaro – intende suggerire un viaggio olfattivo tattile e sensoriale fra le coltivazioni della nostra terra e dare l’opportunità a chi non ha l’uso della vista di percepire l’essenza di piante e fiori mediante altri sensi». Fra le attività proposte vi sono anche delle lezioni sulle erbe e gli aromi del mediterraneo tenute da esperti dell’azienda agricola “Corbella”. Passeggiare fra le piante, riconoscere il profumo di ortaggi e fiori, toccare piante officinali rappresenta un importante opportunità terapeutica per chi vive una disabilità visiva. LE

TAPPE DEL RAID IN PEDALO’
Lunedì 26 luglio: Paestum – Agropoli
Martedì 27 luglio: Agropoli – S. Maria di Castellabate
Mercoledì 28 luglio: S. Maria di Castellabate – Ogliastro
Giovedì 29 luglio: Ogliastro – Acciaroli
Venerdì 30 luglio: Acciaroli – Pioppi
Sabato 31 luglio: Pioppi – Ascea

fonte www.ecodisalerno.com








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