|
|
|
Mercoledi 24 Giugno 2009
TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) – Un´altra spallata al clan Gionta, un altro blitz nella roccaforte della camorra di Torre Annunziata. Polizia e carabinieri hanno assediato il quartiere delle carceri, nel cuore della città antica, e all´alba sono finite in manette 11 persone. Altre 16 ordinanze, invece, sono state consegnate in carcere ad uomini già detenuti sotto il peso di altre accuse. Un provvedimento è stato notificato ad un detenuto agli arresti domiciliari a Perugia. L´ultimo, Umberto Onda, è riuscito a scappare di nuovo alla cattura.
In cella sono finiti i narcos della cosca, ma anche un militare in servizio presso la compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, già trasferito da tempo. Per lui, Alfredo Carbutti, originario di Castellabate, la pesante accusa di aver informato delle attività investigative il capoclan Pasquale Gionta, secondo figlio di Valentino. Un carabiniere-talpa che forniva informazioni preziose ricevendo in cambio danaro dall´organizzazione. Il blitz è giunto al termine di un´indagine capillare condotta dal commissariato di polizia di Torre Annunziata e dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, basata anche sulle precedenti inchieste, e arricchita da nuovi sviluppi legati ai traffici illeciti della camorra a Torre Annunziata. Una camorra che, nonostante le decine di arresti e la cattura di quasi tutti i capi, si è dimostrata ancora viva e potente. Le 29 persone accusate di associazione a delinquere di stampo camorristico vengono considerate pedine fondamentali del clan Gionta, sebbene siano tutte molto giovani. E´ l´esercito dei narcos, i soldati che permettevano alla famiglia di “don Valentino” di continuare a gestire le piazze dello spaccio e a incassare proventi illeciti. Anzi, si è accertato che nonostante il pressing delle forze dell´ordine, la cosca continuava a gestire affari che fruttavano mediamente 170 mila euro al giorno. Molti degli indagati sono già finiti nelle inchieste “Altamarea” (88 arresti) e “Fort Apache” (21 arresti), indagini che, sempre a Torre Annunziata, portarono alla cattura di buona parte dell´esercito dei pusher della cosca di Palazzo Fienga e dei vertici dell´organizzazione. Alcuni degli indagati erano stati anche scarcerati, ma adesso tornano in cella, con l´aggravante dell´associazione camorristica. Dei destinatari di ordinanze di custodia cautelare, sedici sono già detenuti (tra questi anche Pasquale Gionta, ritenuto il reggente della cosca almeno fino al suo arresto). Sfuggito alla cattura Umberto Onda, latitante dal 2007 e destinatario di un´ordinanza per duplice omicidio. ECCO LA LISTA DELLE PERSONE ARRESTATE Fonte www.metropolisweb.it
|
Scacco al clan Gionta: in cella 28 affiliati e un militare-talpa di Castellabate
24 06 2009Commenti : Lascia un commento »
Etichette: Ado Matrone, Agnello Di Salvatore, Agropoli, Alfredo Carbutti, altamarea, Angelo Muscerino, Antonio Guarro, Antonio Onda, arrestati, arresti, associazione camorristica, blitz, camorra, carabiniere, carabinieri, Carlo Caglia Ferro, Carmine Montemurro, CASTELLABATE, cella, cilento, clan, clan gionta, Domenico Settimo, don valentino, Ferdinando Raia, finiti in cella, Francesco Ieni, Fulvio Della Ragione, Gennaro Cosenza, Gennaro Troncato, Gioacchino Sperandeo, gionta, Giuseppe Di Ronza, Giuseppe Solimeno, Guglielmo Arcobelli, Luigi Arcobelli, Maurizio Nasto, napoli, narcos, Pasquale Aiello, Pasquale Gionta, Pasquale Savino, perquisizioni, perugia, polizia, Raffaele Sperandeo, Salvatore Gallo, Salvatore Montemurro, Umberto Onda, Vincenzo Annunziata, Vittorio Marotta
Categorie : Agropoli, news

Commenti recenti