Ospedale e tagli, il sindaco accusa

ORESTE MOTTOLA «Dio non voglia che in questa vicenda ci siano dei registi occulti. Ci avevano fatto tenere la riunione di tanti consigli comunali sulla base d’assicurazioni tranquillizzanti ed ufficiali. Manco 48 ore dopo è arrivata la doccia fredda. Mi auguro che dietro a tutto non ci sia un regista che vuole colpirmi in occasione delle imminenti elezioni provinciali. Mi auguro che lo stesso direttore generale non si sia fatto involontariamente strumentalizzare. Questa storia mi fa rivoltare lo stomaco. Io non so cosa farò politicamente nel futuro prossimo, già dall’anno prossimo. A certi signori dirò di venire di persona a prendersi i voti se ne saranno capaci». Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, sceglie la platea di un convegno che si tiene a Roccadaspide – presenti i consiglieri regionali Brusco, Gianfranco Valiante, Gennaro Mucciolo e Donato Pica – per lasciarsi andare sulla questione del taglio dei 18 milioni di euro destinati all’ospedale della sua città. In prima fila è seduto Simone Valiante, il consigliere provinciale e figlio di Antonio, il vice di Bassolino, che su più di un capitolo si è scontrato con l’uomo che è anche assessore provinciale ai lavori pubblici. «Diciamocela tutta, l’apertura di Agropoli è un impegno elettorale di Bassolino, al limite della forzatura, poi pagato dall’Asl Sa3 con i suoi bilanci virtuosi e risparmiosi. Oggi, in una manovra complessiva quei soldi in più, sono stati spalmati anche sulle altre due Asl salernitane», racconta Gennaro Mucciolo, vicepresidente del consiglio. È infuriato anche Donato Pica: «È una storia che avanti da tempo. È un gioco delle tre carte che deve finire. Quei soldi entrano ed escono dalla borsa dell’Asl SA3 a seconda degli umori. Ora però basta, dovranno ritornare dov’erano, altrimenti io esprimerò in forme decise il mio disappunto». Più avanti si spinge Gianfranco Valiante: «Vicenda inaccettabile. Sono pronto a scendere in piazza. Se non si ovvia, sono pronto a proporre ai consiglieri salernitani anche a bloccare i lavori del consiglio regionale». Sul fronte sanitario Donato Saracino, direttore generale dell’Asl Sa3, sta redigendo una nota tecnica che a breve farà avere all’assessore regionale Angelo Montemarano. Il tenore dei servizi sanitari nel comprensorio non sarà ridotto, tutt’altro. In questi giorni è stato dato il via all’ammodernamento delle sale operatorie dell’ospedale di Polla e nuove attrezzature tecniche stanno per essere montate in tutti i repartì di urologia, oculistica e chirurgia dei vari ospedali cilentani e dianesi. La linea seguita dai vertici dell’Asl di Vallo della Lucania è quella di guardare avanti. D’altronde, fanno notare, l’ospedale di Agropoli è stato da sempre fatto funzionare con il bilancio ordinario dell’Asl. Certo, senza quei diciotto milioni di euro, non si potrà certo rispondere alla richiesta di miglioramento ed ulteriore potenziamento delle sue attività.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it

Ordinanza per il Carnevale. Il sindaco dispone per il 24 la chiusura delle scuole

Agropoli. Divieto di bombolette spray e manganelli. Lo stabilisce un’ordinanza a firma del sindaco Franco Alfieri. • Il provvedimento fa seguito alla relazione del comando di polizia municipale per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nel corso dello svolgimento del Carnevale e delle manifestazioni ad esso collegate. «Considerato che per l’occasione numerose persone – si legge nell’ordinanza – danno vita a deprecabili comportamenti, tra cui alcuni di elevata pericolositá e turbativa sociale, come percuotere i passanti con manganelli in plastica di vario tipo, esplodere mortaretti, lanciare farina, acqua, uova, ortaggi, imbrattare con schiume spray persone e cose, ed altri azioni similari, preso atto che tali comportamenti, soprattutto nel corso delle tradizionali sfilate di carri allegorici, provocano, ogni anno, danni a persone e cose oltre a grave turbamento dell’ordine pubblico, è stata emessa l’ordinanza». Il provvedimento stabilisce che sono vietati: l’uso di manganelli di plastica, gomma, legno e di qualsiasi altro tipo di oggetto contendente; la vendita e l’esplosione di mortaretti; la vendita e l’uso, per scopi impropri, di bombolette spray; il lancio di farina, uova, acqua, ortaggi e di qualunque altra cosa che possa provocare danni. • Il sindaco, inoltre, il 24 per Carnevale ha disposto la chiusura di tutte le scuole.

fonte http://ricerca.gelocal.it