Ospedale di Agropoli

14 01 2009

• Agropoli. L’ospedale di Agropoli fuori dalla rete dell’emergenza: il Comune impugna innanzi al Tar, sezione di Salerno, il piano aziendale dell’Asl Sa3. A renderlo noto il sindaco Franco Alfieri che lancia un appello a tutti i sindaci affinché sostengano la stessa iniziativa. La decisione di impugnare il piano aziendale è stata formalizzata con una apposita delibera comunale. Il Comune ha impugnato il “Piano aziendale di riorganizzazione dei presidi ospedalieri”. «Si tratta – afferma Alfieri – di un provvedimento con il quale l’amministrazione comunale ha inteso attivare un’iniziativa forte e decisa a difesa dell’ospedale civile di Agropoli. Il piano approvato dall’Asl Sa 3, recependo la legge regionale, elimina di fatto il pronto soccorso ed i reparti di urgenza del presidio di Agropoli, e non garantisce e tutela l’assistenza al territorio avendo eliminato dalla rete di emergenza l’ospedale civile. Abbiamo deciso, quindi, – conclude il sindaco – di impugnare la delibera dell’Asl Sa 3 con la quale si approva il piano aziendale. Chiederemo, inoltre, anche agli altri sindaci rientranti nel distretto sanitario 108 di adottare ad adiuvantum un provvedimento di impugnazione». Provvedimenti che «saranno condivisi anche dagli altri Comuni cilentani», scrive in una nota l’amministrazione agropolese.

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agropoli

14 01 2009

Agropoli. Non c’è davvero fine alla fantasia dei ladri che hanno prelevato addirittura i due mastodontici leoni collocati da decenni davanti all’abitazione della famiglia De Feo di Agropoli. Il singolare furto è avvenuto lungo la centralissima via Risorgimento, a poca distanza dal centro urbano. Le vittime del furto hanno proceduto con una denuncia presso la locale stazione dei carabinieri, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili. • Il furto è avvenuto durante la notte. Molto probabilmente si tratta di un furto su commissione, come accade spesso per questo genere di cose. Un episodio che ha creato molto sconcerto tra la comunitá e soprattutto per la famiglia di Florigi De Feo, titolare nella cittadina di un negozio di materiali e tecnologie edili. «L’abitazione è di proprietá di mio nonno – afferma l’architetto Francesco De Feo, figlio dell’imprenditore Florigi De Feo – al momento è disabitata. Questo furto è stato un vero screzio, una cosa vergognosa. I leoni per noi hanno un grande valore affettivo, erano collocati davanti a quell’abitazione da oltre cinquanta anni. Ma come si può arrivare a tanto?». • Secondo quanto ha riferito lo stesso Francesco Feo, i leoni realizzati in cemento bianco sono molto pesanti, inoltre erano stati bloccati con del collante per una maggiore stabilitá. L’ipotesi è che i fantasiosi ladri siano giunti sul posto con una gru per riuscire a prelevare le due imponenti statue che saranno state trasportate successivamente con un camion. Le due statue feline in cemento tra gli agropolesi sono molto note, venivano utilizzate spesso dai bambini che amavano farsi fotografare insieme ai leoni. • Sono abbastanza grandi, hanno una lunghezza di circa un metro e sono alte una sessantina di centimetri. Notevole anche il peso che si aggira intorno al quintale e mezzo ognuna. Di certo, materiali non facili da trasportare.

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La residenza dei De Feo perde due pezzi storici e pregiati

Rubati gli storici leoni di “Villa De Feo”, ad Agropoli. Le due statue, realizzate in cemento e collocate all’ingresso della villa, da oltre cinquant’anni facevano parte dell’arredo urbano della cittadina cilentana ed erano diventate una tappa obbligatoria da parte di turisti e curiosi, soprattutto per la loro mole. Il furto è stato denunciato dal proprietario della villa, l’imprenditore Florigi De Feo. «Ancora non riesco a capire come abbiano fatto a portarseli via – spiega De Feo – I leoni, tra l’altro pesantissimi, erano ancorati al terreno col cemento

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Catello Nastro Al Centro d’Arte “IL FARO” di Agropoli PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FILOSOFANDO” DI SALCAN CANTALUPO

13 01 2009
Ultima manifestazione del 2008 al Centro d’Arte “ IL FARO” in Via
Risorgimento n. 2 ad Agropoli,domenica 28 dicembre alle ore 17. La
presentazione del romanzo di Salcan Cantalupo  con notevole prolusione dello
scrittore, poeta e storico cilentano Antonio Infante che, nel suo discorso,
oltre a commentare con perizia  il recente lavoro letterario di Salcan
Cantalupo, impegnato tra l’altro come pittore, grafico e gallerista, ha
messo in risalto anche le doti umane dell’autore.  Unitamente alla
manifestazione letteraria anche una manifestazione artistica di alto
livello: la “V° EDIZIONE DELLA RASSEGNA D’ARTE DELLE MINIATURE E
MINIQUADRI”. Questo ennesimo evento cilentano al Centro d’arte “IL FARO”di
Agropoli, mette ancora una volta in evidenza l’impegno del Cantalupo di
continuare una tradizione oramai consolidata.




Agropoli e Sanità OSPEDALE ED ANZIANI

13 01 2009
Quando sono venuto ad Agropoli, proveniente da Castellammare di Stabia, in
provincia di Napoli, nel lontano 1951 – come oramai sanno tutti i miei
lettori anche non assidui, avevo dieci anni. Da questo  si evince che,
essendo nato agli inizi del 1941, ho quasi sessantotto anni. Sono anziano,
sono socio del Centro Sociale per anziani di Agropoli, sono anche
consigliere nel direttivo e sono anche delegato alle manifestazioni d’arte e
cultura del sodalizio cittadino riservato alle persone della terza età.
Anziani, nonni, vecchi, ex giovani, pensionati, quelli della terza età.
Insomma chiamateli come cavolo volete voi. Ma ricordatevi che, anche oltre
duemila anni fa, questa categoria sociale di over 65, costituiva il
consiglio degli anziani, il consiglio dei senatori. Di poi trasformato in
senato. Nell’ultimo libro presentato nell’aula consiliare del comune di
Agropoli, alla presenza delle principali autorità cittadine e di oltre cento
persone convenute non solo dalla città ma anche da molti altri comuni del
Cilento ( un pubblico qualificato, insomma, come si dice oggi), scritto
assieme all’amico Antonio Infante, dall’impegnativo quanto lungimirante
titolo “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, edito dalla Libera Università di
Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, e stampato col contributo del Comune
di Agropoli, mi è scappato di dire che la nuova rivolta del Cilento deve
incominciare proprio dalla difesa del nostro diritto alla salute. E quindi,
la salvaguardia del Presidio Ospedaliero della città capoluogo del Cilento,
è il punto di partenza per la nuova rivolta. Senza usare armi convenzionali,
si capisce chiaramente. Ma usando la penna come moschetto, la macchina per
scrivere come carro armato ed il computer come lanciamissili programmati.
Una guerra tecnologica, ma una tecnologia pacifica, ma comunque che può
sconfiggere il nemico arroccato su ideali di speculazione politica ridotta
ad un miserabile e squallido prostribolo, dove gli interessi di partito, di
parte, o clientelari offendono la dignità del cittadino dello stato
democratico. Sia che operi come cittadino politico attivo, sia che operi
come cittadino passivo. Si tratta spesso di un campo molto vasto dove il
cittadino onesto, ingenuo e meno preparato, si perde. Ed allora cosa fare?
Per prima cosa risvegliare gli animi e le coscienze libere. Secondo
prospettare le situazioni – quasi sempre scabrose – o spesso velate da
misteri politici o politicizzati. In parole povere, quando in un paese si
vuole eliminare un ospedale che funziona a pieno ritmo, mentre si salva uno
dove la salute è un optional, che è scarsamente frequentato, ma manca di
strutture efficienti, anche quando ci stanno, che serve solo come serbatoio
di voti, di clientela politica o di elargizioni di stipendi per luminari ivi
disoccupati ma altrove fortemente efficienti, la domanda sorge spontanea: ma
cosa ci sta sotto??? Io sono un fruitore delle strutture ospedaliere e sono
stato ospite per ben due volte in quel di Agropoli ed ho trovato efficienza,
pulizia, comprensione,  professionalità, macchinari all’avanguardia,
sveltezza negli esami, sincronia tra i vari reparti, voglia degli operatori
di operare per l’efficienza della struttura, per il recupero del degente e
non solo per lo stipendio come avviene in molte altre strutture.  L’ospedale
di Agropoli non s’ha da chiudere: né oggi, né mai. Per usare una frase
manzoniana. Chi lo vuole chiudere vada all’inferno: in questa ed in
quell’altra vita.  Ci sono tante strutture che dovrebbero chiudere nel sud
dell’Italia e nessuno le chiude. L’ospedale non è una sala giochi, e nemmeno
un parco divertimenti, e nemmeno una casa di tolleranza  ( per antica nomea
di case chiuse e che quindi non si potrebbero chiudere…), e nemmeno una sala
per “bingo” e nemmeno una sala di un club privé per lo scambio di coppie.
L’ospedale può servire per i giovani, ma serve innanzitutto per gli anziani,
che sovente sono una vera e propria enciclopedia medica. Ed io che tengo
quasi settanta anni, ho girato molti reparti di cardiologia, di
cardiochirurgia, di pronto soccorso, di urologia, di radiologia, di analisi.
Mi manca solo quello di ginecologia…Scherzi a parte, a chiunque tenti di
chiudere l’ospedale di Agropoli, o qualsiasi ospedale efficiente nel mondo,
solo per biechi motivi di interesse politico o comunque personali, auguro
una lunga degenza.  Buona degenza a tutti i disonesti di questo mondo. In
ospedale a spese delle ASL!!!




Ad Agropoli miniature e miniquadri AL CENTRO D’ARTE IL FARO

13 01 2009
Domenica 28 dicembre 2008, alle ore 17, in Viale Risorgimento 4 ad Acropoli,
ultimo evento artistico dell’anno oramai volto al termine. La quinta
edizione della rassegna d’arte delle miniature e miniquadri, con opere di
pittura e grafica ha raccolto una trentina di artisti del Cilento ed oltre.
Tra gli espositori: Salcan Cantalupo – Guglielmo Del Giudice – Agata De
Marco – Giuseppe Dragone – Ottaviano Elia – Stefano Esposito – Rosario
Feola – Helga Freinammer – Claudio Guariglia – Andrea Guida – Alberto
Mautone – Claudia Mercurio – Mario Nigro – Luisa Palma – Arnese Pinto – Elda
Pinto – Gerardo Rizzo – Pia Sapio – Graziella Spiotta – Maria Rosaria
Verrone – Antonella Vertullo – Franco Vertullo – Pia Violi – .  Pittori e
grafici giovani e meno giovani hanno dato luogo ad una mostra interessante
che ha concluso la stagione artistica dell’anno oramai trascorso in uno dei
più vecchi centri d’arte della cittadina cilentana, Appuntamento all’anno
nuovo 2009 con una nuova programmazione d’arte e cultura.




Cineteatro, accuse del vescovo in diretta tv

11 01 2009

ORESTE MOTTOLA «Beati loro che hanno tanti soldi e se li possono godere», dice il vescovo di Vallo della Lucania in diretta tv. “Loro” sono gli abitanti di Agropoli e soprattutto il loro primo cittadino, Franco Alfieri. L’assessore provinciale ai lavori pubblici va sotto attacco perché il giorno dell’Epifania assistendo ad un affollato concerto di musica classica, presso la scuola media “Rossi Vairo”, annuncia che così non si può andare avanti che le attività teatrali, musicali e cinematografiche del suo paese, hanno diritto ad una sede degna. «Sarà presso l’ex Fornace, tanto più che abbiamo già in cassa il finanziamento da un milione e mezzo d’euro», aggiunge. Monsignor Giuseppe Rocco Favale, il vescovo con “competenza” su quasi tutto il Cilento, compresa Agropoli, questa volta non fa mostra di moderazione. «Ho saputo – ha affermato il Vescovo – che anche ad Agropoli è stato progettato un grosso teatro e una grossa palestra. Però mi domando se sono scelte oculate, tenendo presente che hanno costruito a Torchiara un palazzetto dello sport, anzi un palazzone dello sport, con 1500 posti per un paese di 700 persone, e che a 5 chilometri di distanza, ad Agropoli, ne costruiranno un altro. Non è uno spreco di denaro pubblico?». Il tempismo del vescovo sceso subito in campo a rintuzzare l’annunciata costruzione del cineteatro di Agropoli ha sorpreso un po’ tutti. Va detto che ad appena 30 km, collegati da una strada a scorrimento veloce, a Vallo della Lucania sorge “La Provvidenza”, di proprietà proprio della Diocesi, ed ha 700 posti. Ha aumentato il clamore il fatto che Favale abbia parlato ancor prima che la stessa opposizione agropolese ad Alfieri facesse sentire qualche rilevo critico. La replica di Franco Alfieri non si è fatta attendere: «Non voglio fare polemiche e rispetto molto il Vescovo. Assicurare ad una città di 21 mila abitanti, con una popolazione che con i paesi limitrofi arriva a 70 mila persone, strutture come un cineteatro e un palazzetto dello sport non rappresenta uno spreco di denaro pubblico, ma la realizzazione d’opere essenziali per il miglioramento della qualità della vita. Due strutture, infatti, orientate alla crescita sociale e culturale della città e del comprensorio, nelle quali permettere a tanti giovani e non solo di avere adeguati e moderni spazi d’aggregazione». Meno cauta e decisamente stizzosa la risposta di Franco Scognamiglio, assessore alla cultura ed esponente dell’Idv di Di Pietro: «La chiesa, fonte di saggezza e di virtù, deve coltivare il bene “dell’anima”, quale entità astratta e spirituale, non intesa quale “anima” del commercio e del vile denaro. Il vescovo Favale pensa all’attività commerciale del cineteatro Provvidenza -realizzato con denaro pubblico- e teme, come alcuni politici locali – che Agropoli possa diventare anche centro di riferimento culturale. Pensasse più ad avvicinare l’uomo a Dio, svolgendo il ruolo che gli è stato conferito dall’umana specie più che continuare a fare politica ai danni della specie umana”. «Scognamiglio dice questo? Mi sembra preda di lapsus freudiani. Non abbiamo detto ancora una parola sull’argomento – dice l’ex sindaco Antonio Domini – nelle prossime settimane chiederemo come si fa ad appaltare un lavoro su di un’area privata senza aver interpellato i proprietari. Ed il milione e mezzo di euro da spendere – ribadisce – l’ho ottenuto io con la mia amministrazione». Scartata l’ipotesi di un collegamento fra questa vicenda ed il pubblico fiancheggiamento del vescovo della battaglia portata avanti da Antonio Valiante per mantenere un’Asl autonoma per il Cilento, ipotesi avversata da Alfieri, ad Agropoli si propende per una lettura tutta locale della contesa. Tanto che sono annunciate ulteriori prese di posizione, soprattutto dai commercianti e dalle associazioni culturali. L’attenzione è sulla questione della costruzione dell’oratorio, pubblicamente promesso da Alfieri al vescovo Favale. Il progetto non è stato ancora appaltato per via di difficoltà burocratiche. Vuoi vedere che monsignor Favale è arrabbiato per questo?

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«Il vescovo difende i suoi interessi»

Agropoli. Continuano a far discutere le dichiarazioni del vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Giuseppe Rocco Favale, che ha giudicato la costruzione del cineteatro ad Agropoli «un inutile sperpero di denaro pubblico», considerandolo «una fotocopia del teatro la Provvidenza». Struttura di proprietá della Curia. Ad alzare la voce, accusando Favale di «pretendere il controllo del monopolio dello spettacolo», è Michele Murino, direttore artistico della kermesse “Velia teatro”, manifestazione che si svolge nell’area archeologica di Velia. Il cineteatro di Agropoli avrá la disponibilitá di una platea con 500 posti a sedere. • La buca per l’orchestra ed impianti ultra moderni. «Le dichiarazioni del vescovo Favale costituiscono un’indebita interferenza nelle legittime scelte politiche dell’amministrazione di Agropoli» tuona Murino che si sofferma sul ruolo della chiesa. «Non mi pare rientrino nei compiti della chiesa cattolica pubbliche critiche su argomenti che non attengono alla morale, alla religione, ai grandi problemi etici, alle questioni sociali». Murino rincara la dose e aggiunge: «L’intervento del presule vallese appare tanto più improprio in quanto proviene da un soggetto che da dieci anni, nella qualitá di ordinario diocesano pro-tempore ed amministratore di una sala di culto adibita a cine-teatro, tende a conservare intatto il controllo monopolistico del mercato cilentano dello spettacolo. La realizzazione del cine-teatro di Agropoli andrá a liberalizzare il mercato a favore dell’utenza, contribuendo a migliorare la qualitá del prodotto». • Il direttore artistico controbatte anche all’affermazione sullo sperpero di denaro pubblico. • «Occorre sottolineare che monsignore Favale avrebbe in animo di realizzare su un suolo comunale – evidenzia Murino – giá destinato a parcheggio, una seconda cattedrale (questa sì nel deserto), del tutto inutile se si considera che nel comune di Vallo della Lucania con meno di 10mila abitanti, esistono ben quindici luoghi di culto». • Luoghi di culto di cui Murino fornisce un dettagliato elenco: cappella di S. Biagio, cappella di S. Nicola, chiesa della Madonna delle Grazie, cattedrale di S. Pantaleone, chiesa del Seminario, tre cappelle presso lo stesso seminario (Vallo della Lucania capoluogo); chiesa di S.Antonio, chiesa di Santa Veneranda, cappella dell’Immacolata, cappella del Salvatore, cappella di Santa Caterina (frazione Ancellara); chiesa di S. Cataldo ( frazione Pattano); chiesa della Madonna della Vittoria ( frazione Massa). • «E’ superfluo ricordare che l’opera progettata dal presule – conclude Murino – verrebbe realizzata, come edilizia di culto, con pubblico danaro proveniente dal gettito dell’8 per mille». Angela Sabetta

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Villaggio a Trentova, Codacons bocciato

11 01 2009

SABATO LEO Agropoli. Il Codacons Campania non ha avuto dal Tar l’accesso ai progetti del costruendo villaggio turistico (430 mini-appartamenti) nella mitica Baia di Trentova. Il Tribunale amministrativo regionale (2^ sezione), infatti, ha respinto il ricorso presentato contro il diniego, opposto per silenzio, del Comune di Agropoli, alla richiesta dell’associazione dei consumatori presieduta da Enrico Marchetti. Secondo la sentenza, il ricorso del Codacons é ”inammissibile”. Dalla documentazione depositata, infatti, non emerge che l’istanza di accesso agli atti del Codacons sia stata effettivamente presentata e sia effettivamente pervenuta all’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Alfieri, con la conseguenziale decorrenza del termine per la formazione del silenzio-rigetto. Secondo il ricorso, la copia dell’istanza di visionare i progetti era stata formalizzata via fax a sei distinti destinatari fra i quali il Comune di Agropoli. I due rapporti di trasmissione, comprovanti l’esito favorevole del collegamento telefonico, però, riportano numeri di fax che non corrispondono a quelli in dotazione del Comune di Agropoli. In particolare, un numero (0974/7199217) corrisponde a quello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano mentre l’altro (06/8417752) non corrisponde ad alcuno dei numeri riportati dal Codacons ricorrente nel frontespizio dell’istanza di accesso. Uno svarione clamoroso, quindi, che ha fatto perdere la causa al Codacons. Il motivo? Non vi è prova che l’istanza di accesso sia stata ritualmente inoltrata e ricevuta dal Comune di Agropoli. Il Codacons voleva acquisire notizie utili alla tutela della Baia di Trentova ed al contrasto di fenomeni speculativi in danno della menzionata località, peraltro interessata dall’istituzione di un parco marino. L’associazione era intervenuta dopo le notizie apparse sulla stampa circa alcuni programmi relativi alla costruzione di un villaggio turistico da insediare a Trentova, nonché dalle dichiarazioni rese alla stampa proprio dal sindaco Alfieri. Con il ricorso al Tar, il Codacons aveva impugnato il silenzio-rigetto serbato dall’amministrazione comunale sull’istanza intesa ad ottenere gli atti relativi a progetti preliminari o esecutivi ed a studi di fattibilità aventi ad oggetto la realizzazione di interventi sull’area di Trentova, oltre alle prescrizioni del vigente strumento urbanistico. Il Comune di Agropoli non si é costituito nel processo per opporsi al ricorso del Codacons, depositato il 14 ottobre del 2008. La causa é stata discussa dopo circa un mese e qualche settimana fa é stata depositata la sentenza che é stata pronunciata dal collegio giudicante composto dal presidente Luigi Antonio Esposito e dai consiglieri Filippo Portoghese e Francesco Gaudieri (estensore).

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AGROPOLI:Teatrando nel ricordo di Lucia – II Rassegna – 14 e 21 Gennaio 2009

11 01 2009

MPRIESTEME A MUGLIERETA

Mercoledì 14  gennaio 2009  alle ore 20:45

Scuole Media “G. Rossi Vairo” – Agropoli (SA)laboratorio1

teatro1

Cara Lucia,

All’improvviso sei venuta a mancare,

la tua gioia, l’amore che avevi per tutti

ci mancherà.

Avevi una parola per tutti,

disponibile in casa, verso gli amici e

conoscenti, la tua presenza ci faceva pensare

che nonostante i problemi della vita tutto

si poteva risolvere, bastava un sorriso e via.

Siamo certi che godrai ora una gioia

immensa alla presenza del Signore e di là

pregherai per noi perchè ogni giorno

sapremo vivere come facevi tu

con grande gioia.

Ciao Lucia

lucia

L’ Associazione Culturale “Il Sipario” di Agropoli nasce nel 1997, ma come gruppo teatrale opera nel territorio da oltre venti anni già come Poliedro e poi come Scommessa!

Nei lunghi anni della sua attività artistica ha rappresentato commedie dei De Filippo, Petito, Scarpetta, Viviani, Fayad, Salemme, Tartaglia. Il gruppo teatrale si è avvalso sempre della collaborazione artistica di attori come Piero Pepe, Lucio Ciotola, PierLuigi Iorio, Lucio Bastolla, Gianni Parisi, Sergio Solli.

Come associazione culturale “Il Sipario” organizza da anni il premio “Nino Taranto” proponendo artisti come Barra, Biagio Izzo, Simone Schettino, Alessandro Siano, Gianni Parisi, Carlo Buccirosso, i Giuffrè, Piro Pepe, Lucio Bastolla, Pierluigi Iorio, N.C.C.P., Paolo Chiazzo e tutti i comici del tunnel.

“Il Sipario” come compagnia ha partecipato a numerosi festival, ha rappresentato la Campania a Bruxelles per 2 anni 2002-2003 con “E fuori nevica…” di Vincenzo Salemme per la regia di PierLuigi Iorio e “San Carlino 1884″ di A Petito regia di Lucio Bastolla!

La compagnia si avvale di tutti giovani attori e qualche attore ormai di navigata esperienza non solo teatrale.Tra mille difficoltà si opera su un territorio ormai sordo e cieco alle problematiche artistiche, non avendo un teatro (“una città senza teatro è una città senz’anima”) siamo costretti a provare i nostri lavori in garage o appartamenti per poi rappresentarli dove capità! Ma tutto ciò non ci abbatte, anzi ci inorgoglisce perché “Finchè ci sarà un filo d’erba ci sarà un uomo sul palcoscenico”.





AGROPOLI: Operazione “Doppio scacco” cinque condanne

11 01 2009

Agropoli. Condannati alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e a 27 perquisizioni domiciliari. Venerdì gli indagati sono comparsi davanti al gip Antonella La Riccia del tribunale di Vallo della Lucania. • Coloro che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati condannati. Avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. Aveva chiesto il rito abbreviato condizionato Angelo Comite, ma la richiesta è stata respinta. • Sono state rigettate dal gip le richieste di patteggiamento precedentemente accolte dal pm Renato Martuscelli. La prossima udienza sia per Comite che per tutti coloro che avevano chiesto il patteggiamento è stata fissata per il 26 gennaio presso il tribunale di Vallo della Lucania. Compariranno davanti il gip Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni e Filomena Lembo. Molto probabilmente i legali di questi ultimi presenteranno istanza per il giudizio abbreviato. I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Tra le richieste di patteggiamento anche quella di Filomena Lembo, fidanzata di Romano, assistita dall’avvocato Carmine Infante, nella cui abitazione durante le operazioni di perquisizioni i militari della guardia di finanza di Agropoli trovarono circa 800 grammi di cocaina pura per un valore di circa 200.000 euro. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. Angela Sabetta

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TUMORI: IL 14 CENA SOCIALE LILT SALERNO CON PREMIAZIONE

10 01 2009

Mercoledi’ prossimo, 14 gennaio al Casino Sociale di Salerno, si svolgera’ la Cerimonia di Premiazione delle personalita’ che nel corso del 2009 si sono particolarmente distinte per il loro lavoro ed il loro impegno a sostegno della LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Salerno.

Quest’anno il premio sara’ rappresentato da una scultura in bronzo realizzata appositamente per la LILT dal Maestro scultore Piero Mastroberti.

Il riconoscimento quest’anno sara’ assegnato al vice presidente della Regione Campania, on. Antonio Valiante e al Direttore Generale dell’ARSAN dr. Tonino Pedicini.

A seguire si svolgera’ la tradizionale Cena Sociale della LILT, sezione provinciale di Salerno, che com’e’ ormai consuetudine rappresentera’ anche l’occasione per uno scambio augurale tra il Consiglio Direttivo, i componenti dei vari Comitati (Comitato Etico, Comitato Scientifico, Comitato d’Onore, Consulta Femminile), i rappresentanti delle delegazioni di Sarno, Agropoli, Cava de Tirreni, Vallo della Lucania, Battipaglia, Sala Consilina, Baronissi e San Cipriano Picentino, e tutti quanti a vario titolo collaborano con la Lega.

A margine della serata, che sara’ allietata da intrattenimento musicale, sara’ presentata anche l’edizione 2009 della Lotteria ”Cogli il tuo biglietto fortunato” che anche per quest’anno prevede ricchi premi a sostegno di iniziative di prevenzione e ricerca contro il cancro.

res-mpd/mcc/ss (Asca)

fonte www.asca.it








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