AGROPOLI, NO A VILLAGGIO E CAMPO DA GOLF NELLA BAIA DI TRENTOVA

Un megavillaggio in pieno Parco del Cilento- Legambiente, Italia nostra, Wwf, Lipu, Vas, cinque associazioni ambientaliste hanno recentemente elaborato un documento di protesta per esprimere il proprio dissenso per il progetto del villaggio turistico, per la cui realizzazione è in corso l´acquisizione dei pareri degli enti competenti tra i quali quelli che dovranno essere rilasciati dalla Soprintendenza e dall´ente parco.”La zona è protetta ma pur di fare gli appartamenti Si sta continuando a cambiae il progetto – spiega Cerminara un membro del comitato -, addirittura per evitare di toccare una zona integrale si è trovato lo stratagemma di un ponte.” «E´ un intervento scellerato - dice Del Duca – il megavillaggio di 430 appartamenti di Trentova, che ricade ne Cilento. I dati cui fa riferimento Legambiente, nell´osteggiare l´intervento a Trentova, sono quelli forniti alla stampa dal sindaco Alfieri». • La proposta è di Italia turismo, societá mista controllata al 51% da Sviluppo Italia Spa, proprietaria di gran parte della baia. • Il progetto prevede un investimento di circa 100 milioni di euro, la gestione del villaggio sará affidata a Club Med. • La realizzazione del mega villaggio sin da subito ha suscitato numerose contestazioni che rivendicano la tutela dell´area sottoposta a vincolo paesaggistico.

fonte www.positanonews.it/

Incarcerato ingiustamente “Il risarcimento? Lo paghi il giudice”

Il ministero ha sostenuto di non avere soldi nella risposta alla richiesta di indennizzo di un avvocato di Agropoli, che lancia una proposta provocatoria

Ha passato ingiustamente in carcere 17 giorni, di cui 11 in isolamento, nel 1994, ma Gerardo Spira non ha mai ottenuto il risarcimento che gli spetta per ingiusta detenzione. Ora il 73enne avvocato di Agropoli, assolto nel 2006, ha scritto al ministro del Tesoro Tremonti per ottenere i 34.000 euro di risarcimento stabiliti dalla sentenza del 28 marzo del 2008 dalla Corte di Appello di Salerno che ha accolto il suo ricorso: “E’ da nove mesi che aspetto di essere risarcito – spiega Spira – ma il Ministero dell’Economia e delle Finanze mi ha risposto che al momento non vi sono le risorse necessarie per l’indennizzo”.
Il legale salernitano lancia quindi una provocazione: ‘”Visto che il ministero non ha le risorse per riparare ai danni provocati dai magistrati, perché non li richiede direttamente agli autori del danno?”.

fonte http://lacittadisalerno.repubblica.it