Ospedale di Agropoli

• Agropoli. L’ospedale di Agropoli fuori dalla rete dell’emergenza: il Comune impugna innanzi al Tar, sezione di Salerno, il piano aziendale dell’Asl Sa3. A renderlo noto il sindaco Franco Alfieri che lancia un appello a tutti i sindaci affinché sostengano la stessa iniziativa. La decisione di impugnare il piano aziendale è stata formalizzata con una apposita delibera comunale. Il Comune ha impugnato il “Piano aziendale di riorganizzazione dei presidi ospedalieri”. «Si tratta – afferma Alfieri – di un provvedimento con il quale l’amministrazione comunale ha inteso attivare un’iniziativa forte e decisa a difesa dell’ospedale civile di Agropoli. Il piano approvato dall’Asl Sa 3, recependo la legge regionale, elimina di fatto il pronto soccorso ed i reparti di urgenza del presidio di Agropoli, e non garantisce e tutela l’assistenza al territorio avendo eliminato dalla rete di emergenza l’ospedale civile. Abbiamo deciso, quindi, – conclude il sindaco – di impugnare la delibera dell’Asl Sa 3 con la quale si approva il piano aziendale. Chiederemo, inoltre, anche agli altri sindaci rientranti nel distretto sanitario 108 di adottare ad adiuvantum un provvedimento di impugnazione». Provvedimenti che «saranno condivisi anche dagli altri Comuni cilentani», scrive in una nota l’amministrazione agropolese.

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Agropoli. Non c’è davvero fine alla fantasia dei ladri che hanno prelevato addirittura i due mastodontici leoni collocati da decenni davanti all’abitazione della famiglia De Feo di Agropoli. Il singolare furto è avvenuto lungo la centralissima via Risorgimento, a poca distanza dal centro urbano. Le vittime del furto hanno proceduto con una denuncia presso la locale stazione dei carabinieri, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili. • Il furto è avvenuto durante la notte. Molto probabilmente si tratta di un furto su commissione, come accade spesso per questo genere di cose. Un episodio che ha creato molto sconcerto tra la comunitá e soprattutto per la famiglia di Florigi De Feo, titolare nella cittadina di un negozio di materiali e tecnologie edili. «L’abitazione è di proprietá di mio nonno – afferma l’architetto Francesco De Feo, figlio dell’imprenditore Florigi De Feo – al momento è disabitata. Questo furto è stato un vero screzio, una cosa vergognosa. I leoni per noi hanno un grande valore affettivo, erano collocati davanti a quell’abitazione da oltre cinquanta anni. Ma come si può arrivare a tanto?». • Secondo quanto ha riferito lo stesso Francesco Feo, i leoni realizzati in cemento bianco sono molto pesanti, inoltre erano stati bloccati con del collante per una maggiore stabilitá. L’ipotesi è che i fantasiosi ladri siano giunti sul posto con una gru per riuscire a prelevare le due imponenti statue che saranno state trasportate successivamente con un camion. Le due statue feline in cemento tra gli agropolesi sono molto note, venivano utilizzate spesso dai bambini che amavano farsi fotografare insieme ai leoni. • Sono abbastanza grandi, hanno una lunghezza di circa un metro e sono alte una sessantina di centimetri. Notevole anche il peso che si aggira intorno al quintale e mezzo ognuna. Di certo, materiali non facili da trasportare.

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La residenza dei De Feo perde due pezzi storici e pregiati

Rubati gli storici leoni di “Villa De Feo”, ad Agropoli. Le due statue, realizzate in cemento e collocate all’ingresso della villa, da oltre cinquant’anni facevano parte dell’arredo urbano della cittadina cilentana ed erano diventate una tappa obbligatoria da parte di turisti e curiosi, soprattutto per la loro mole. Il furto è stato denunciato dal proprietario della villa, l’imprenditore Florigi De Feo. «Ancora non riesco a capire come abbiano fatto a portarseli via – spiega De Feo – I leoni, tra l’altro pesantissimi, erano ancorati al terreno col cemento

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