Cineteatro, accuse del vescovo in diretta tv

11 01 2009

ORESTE MOTTOLA «Beati loro che hanno tanti soldi e se li possono godere», dice il vescovo di Vallo della Lucania in diretta tv. “Loro” sono gli abitanti di Agropoli e soprattutto il loro primo cittadino, Franco Alfieri. L’assessore provinciale ai lavori pubblici va sotto attacco perché il giorno dell’Epifania assistendo ad un affollato concerto di musica classica, presso la scuola media “Rossi Vairo”, annuncia che così non si può andare avanti che le attività teatrali, musicali e cinematografiche del suo paese, hanno diritto ad una sede degna. «Sarà presso l’ex Fornace, tanto più che abbiamo già in cassa il finanziamento da un milione e mezzo d’euro», aggiunge. Monsignor Giuseppe Rocco Favale, il vescovo con “competenza” su quasi tutto il Cilento, compresa Agropoli, questa volta non fa mostra di moderazione. «Ho saputo – ha affermato il Vescovo – che anche ad Agropoli è stato progettato un grosso teatro e una grossa palestra. Però mi domando se sono scelte oculate, tenendo presente che hanno costruito a Torchiara un palazzetto dello sport, anzi un palazzone dello sport, con 1500 posti per un paese di 700 persone, e che a 5 chilometri di distanza, ad Agropoli, ne costruiranno un altro. Non è uno spreco di denaro pubblico?». Il tempismo del vescovo sceso subito in campo a rintuzzare l’annunciata costruzione del cineteatro di Agropoli ha sorpreso un po’ tutti. Va detto che ad appena 30 km, collegati da una strada a scorrimento veloce, a Vallo della Lucania sorge “La Provvidenza”, di proprietà proprio della Diocesi, ed ha 700 posti. Ha aumentato il clamore il fatto che Favale abbia parlato ancor prima che la stessa opposizione agropolese ad Alfieri facesse sentire qualche rilevo critico. La replica di Franco Alfieri non si è fatta attendere: «Non voglio fare polemiche e rispetto molto il Vescovo. Assicurare ad una città di 21 mila abitanti, con una popolazione che con i paesi limitrofi arriva a 70 mila persone, strutture come un cineteatro e un palazzetto dello sport non rappresenta uno spreco di denaro pubblico, ma la realizzazione d’opere essenziali per il miglioramento della qualità della vita. Due strutture, infatti, orientate alla crescita sociale e culturale della città e del comprensorio, nelle quali permettere a tanti giovani e non solo di avere adeguati e moderni spazi d’aggregazione». Meno cauta e decisamente stizzosa la risposta di Franco Scognamiglio, assessore alla cultura ed esponente dell’Idv di Di Pietro: «La chiesa, fonte di saggezza e di virtù, deve coltivare il bene “dell’anima”, quale entità astratta e spirituale, non intesa quale “anima” del commercio e del vile denaro. Il vescovo Favale pensa all’attività commerciale del cineteatro Provvidenza -realizzato con denaro pubblico- e teme, come alcuni politici locali – che Agropoli possa diventare anche centro di riferimento culturale. Pensasse più ad avvicinare l’uomo a Dio, svolgendo il ruolo che gli è stato conferito dall’umana specie più che continuare a fare politica ai danni della specie umana”. «Scognamiglio dice questo? Mi sembra preda di lapsus freudiani. Non abbiamo detto ancora una parola sull’argomento – dice l’ex sindaco Antonio Domini – nelle prossime settimane chiederemo come si fa ad appaltare un lavoro su di un’area privata senza aver interpellato i proprietari. Ed il milione e mezzo di euro da spendere – ribadisce – l’ho ottenuto io con la mia amministrazione». Scartata l’ipotesi di un collegamento fra questa vicenda ed il pubblico fiancheggiamento del vescovo della battaglia portata avanti da Antonio Valiante per mantenere un’Asl autonoma per il Cilento, ipotesi avversata da Alfieri, ad Agropoli si propende per una lettura tutta locale della contesa. Tanto che sono annunciate ulteriori prese di posizione, soprattutto dai commercianti e dalle associazioni culturali. L’attenzione è sulla questione della costruzione dell’oratorio, pubblicamente promesso da Alfieri al vescovo Favale. Il progetto non è stato ancora appaltato per via di difficoltà burocratiche. Vuoi vedere che monsignor Favale è arrabbiato per questo?

fonte http://sfoglia.ilmattino.it

«Il vescovo difende i suoi interessi»

Agropoli. Continuano a far discutere le dichiarazioni del vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Giuseppe Rocco Favale, che ha giudicato la costruzione del cineteatro ad Agropoli «un inutile sperpero di denaro pubblico», considerandolo «una fotocopia del teatro la Provvidenza». Struttura di proprietá della Curia. Ad alzare la voce, accusando Favale di «pretendere il controllo del monopolio dello spettacolo», è Michele Murino, direttore artistico della kermesse “Velia teatro”, manifestazione che si svolge nell’area archeologica di Velia. Il cineteatro di Agropoli avrá la disponibilitá di una platea con 500 posti a sedere. • La buca per l’orchestra ed impianti ultra moderni. «Le dichiarazioni del vescovo Favale costituiscono un’indebita interferenza nelle legittime scelte politiche dell’amministrazione di Agropoli» tuona Murino che si sofferma sul ruolo della chiesa. «Non mi pare rientrino nei compiti della chiesa cattolica pubbliche critiche su argomenti che non attengono alla morale, alla religione, ai grandi problemi etici, alle questioni sociali». Murino rincara la dose e aggiunge: «L’intervento del presule vallese appare tanto più improprio in quanto proviene da un soggetto che da dieci anni, nella qualitá di ordinario diocesano pro-tempore ed amministratore di una sala di culto adibita a cine-teatro, tende a conservare intatto il controllo monopolistico del mercato cilentano dello spettacolo. La realizzazione del cine-teatro di Agropoli andrá a liberalizzare il mercato a favore dell’utenza, contribuendo a migliorare la qualitá del prodotto». • Il direttore artistico controbatte anche all’affermazione sullo sperpero di denaro pubblico. • «Occorre sottolineare che monsignore Favale avrebbe in animo di realizzare su un suolo comunale – evidenzia Murino – giá destinato a parcheggio, una seconda cattedrale (questa sì nel deserto), del tutto inutile se si considera che nel comune di Vallo della Lucania con meno di 10mila abitanti, esistono ben quindici luoghi di culto». • Luoghi di culto di cui Murino fornisce un dettagliato elenco: cappella di S. Biagio, cappella di S. Nicola, chiesa della Madonna delle Grazie, cattedrale di S. Pantaleone, chiesa del Seminario, tre cappelle presso lo stesso seminario (Vallo della Lucania capoluogo); chiesa di S.Antonio, chiesa di Santa Veneranda, cappella dell’Immacolata, cappella del Salvatore, cappella di Santa Caterina (frazione Ancellara); chiesa di S. Cataldo ( frazione Pattano); chiesa della Madonna della Vittoria ( frazione Massa). • «E’ superfluo ricordare che l’opera progettata dal presule – conclude Murino – verrebbe realizzata, come edilizia di culto, con pubblico danaro proveniente dal gettito dell’8 per mille». Angela Sabetta

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Villaggio a Trentova, Codacons bocciato

11 01 2009

SABATO LEO Agropoli. Il Codacons Campania non ha avuto dal Tar l’accesso ai progetti del costruendo villaggio turistico (430 mini-appartamenti) nella mitica Baia di Trentova. Il Tribunale amministrativo regionale (2^ sezione), infatti, ha respinto il ricorso presentato contro il diniego, opposto per silenzio, del Comune di Agropoli, alla richiesta dell’associazione dei consumatori presieduta da Enrico Marchetti. Secondo la sentenza, il ricorso del Codacons é ”inammissibile”. Dalla documentazione depositata, infatti, non emerge che l’istanza di accesso agli atti del Codacons sia stata effettivamente presentata e sia effettivamente pervenuta all’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Alfieri, con la conseguenziale decorrenza del termine per la formazione del silenzio-rigetto. Secondo il ricorso, la copia dell’istanza di visionare i progetti era stata formalizzata via fax a sei distinti destinatari fra i quali il Comune di Agropoli. I due rapporti di trasmissione, comprovanti l’esito favorevole del collegamento telefonico, però, riportano numeri di fax che non corrispondono a quelli in dotazione del Comune di Agropoli. In particolare, un numero (0974/7199217) corrisponde a quello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano mentre l’altro (06/8417752) non corrisponde ad alcuno dei numeri riportati dal Codacons ricorrente nel frontespizio dell’istanza di accesso. Uno svarione clamoroso, quindi, che ha fatto perdere la causa al Codacons. Il motivo? Non vi è prova che l’istanza di accesso sia stata ritualmente inoltrata e ricevuta dal Comune di Agropoli. Il Codacons voleva acquisire notizie utili alla tutela della Baia di Trentova ed al contrasto di fenomeni speculativi in danno della menzionata località, peraltro interessata dall’istituzione di un parco marino. L’associazione era intervenuta dopo le notizie apparse sulla stampa circa alcuni programmi relativi alla costruzione di un villaggio turistico da insediare a Trentova, nonché dalle dichiarazioni rese alla stampa proprio dal sindaco Alfieri. Con il ricorso al Tar, il Codacons aveva impugnato il silenzio-rigetto serbato dall’amministrazione comunale sull’istanza intesa ad ottenere gli atti relativi a progetti preliminari o esecutivi ed a studi di fattibilità aventi ad oggetto la realizzazione di interventi sull’area di Trentova, oltre alle prescrizioni del vigente strumento urbanistico. Il Comune di Agropoli non si é costituito nel processo per opporsi al ricorso del Codacons, depositato il 14 ottobre del 2008. La causa é stata discussa dopo circa un mese e qualche settimana fa é stata depositata la sentenza che é stata pronunciata dal collegio giudicante composto dal presidente Luigi Antonio Esposito e dai consiglieri Filippo Portoghese e Francesco Gaudieri (estensore).

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AGROPOLI:Teatrando nel ricordo di Lucia – II Rassegna – 14 e 21 Gennaio 2009

11 01 2009

MPRIESTEME A MUGLIERETA

Mercoledì 14  gennaio 2009  alle ore 20:45

Scuole Media “G. Rossi Vairo” – Agropoli (SA)laboratorio1

teatro1

Cara Lucia,

All’improvviso sei venuta a mancare,

la tua gioia, l’amore che avevi per tutti

ci mancherà.

Avevi una parola per tutti,

disponibile in casa, verso gli amici e

conoscenti, la tua presenza ci faceva pensare

che nonostante i problemi della vita tutto

si poteva risolvere, bastava un sorriso e via.

Siamo certi che godrai ora una gioia

immensa alla presenza del Signore e di là

pregherai per noi perchè ogni giorno

sapremo vivere come facevi tu

con grande gioia.

Ciao Lucia

lucia

L’ Associazione Culturale “Il Sipario” di Agropoli nasce nel 1997, ma come gruppo teatrale opera nel territorio da oltre venti anni già come Poliedro e poi come Scommessa!

Nei lunghi anni della sua attività artistica ha rappresentato commedie dei De Filippo, Petito, Scarpetta, Viviani, Fayad, Salemme, Tartaglia. Il gruppo teatrale si è avvalso sempre della collaborazione artistica di attori come Piero Pepe, Lucio Ciotola, PierLuigi Iorio, Lucio Bastolla, Gianni Parisi, Sergio Solli.

Come associazione culturale “Il Sipario” organizza da anni il premio “Nino Taranto” proponendo artisti come Barra, Biagio Izzo, Simone Schettino, Alessandro Siano, Gianni Parisi, Carlo Buccirosso, i Giuffrè, Piro Pepe, Lucio Bastolla, Pierluigi Iorio, N.C.C.P., Paolo Chiazzo e tutti i comici del tunnel.

“Il Sipario” come compagnia ha partecipato a numerosi festival, ha rappresentato la Campania a Bruxelles per 2 anni 2002-2003 con “E fuori nevica…” di Vincenzo Salemme per la regia di PierLuigi Iorio e “San Carlino 1884″ di A Petito regia di Lucio Bastolla!

La compagnia si avvale di tutti giovani attori e qualche attore ormai di navigata esperienza non solo teatrale.Tra mille difficoltà si opera su un territorio ormai sordo e cieco alle problematiche artistiche, non avendo un teatro (“una città senza teatro è una città senz’anima”) siamo costretti a provare i nostri lavori in garage o appartamenti per poi rappresentarli dove capità! Ma tutto ciò non ci abbatte, anzi ci inorgoglisce perché “Finchè ci sarà un filo d’erba ci sarà un uomo sul palcoscenico”.





AGROPOLI: Operazione “Doppio scacco” cinque condanne

11 01 2009

Agropoli. Condannati alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e a 27 perquisizioni domiciliari. Venerdì gli indagati sono comparsi davanti al gip Antonella La Riccia del tribunale di Vallo della Lucania. • Coloro che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati condannati. Avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. Aveva chiesto il rito abbreviato condizionato Angelo Comite, ma la richiesta è stata respinta. • Sono state rigettate dal gip le richieste di patteggiamento precedentemente accolte dal pm Renato Martuscelli. La prossima udienza sia per Comite che per tutti coloro che avevano chiesto il patteggiamento è stata fissata per il 26 gennaio presso il tribunale di Vallo della Lucania. Compariranno davanti il gip Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni e Filomena Lembo. Molto probabilmente i legali di questi ultimi presenteranno istanza per il giudizio abbreviato. I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Tra le richieste di patteggiamento anche quella di Filomena Lembo, fidanzata di Romano, assistita dall’avvocato Carmine Infante, nella cui abitazione durante le operazioni di perquisizioni i militari della guardia di finanza di Agropoli trovarono circa 800 grammi di cocaina pura per un valore di circa 200.000 euro. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. Angela Sabetta

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it








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