Sabato 6 Dicembre alle 19 presso il Centro Studi Hemera.
si terrà l’inaugurazione “incontro con la Scultura”
di GIANLUCIO
a cura di Antonella Nigro.
6 / 16 Dicembre
presso Centro studi Hemera
via A. De Gasperi – Agropoli
Sabato 6 Dicembre alle 19 presso il Centro Studi Hemera.
si terrà l’inaugurazione “incontro con la Scultura”
di GIANLUCIO
a cura di Antonella Nigro.
6 / 16 Dicembre
presso Centro studi Hemera
via A. De Gasperi – Agropoli
«Con l’uscita dell’ospedale dalla rete di emergenza il nostro territorio è stato mortificato. Ma la battaglia è appena iniziata»
«Noi non riteniamo sia un caso che Agropoli esca dalla rete dell’emergenza, ma è un fatto scientifico perché questa città dal punto di vista della dinamicità, della popolazione e della struttura può mettere a repentaglio entità molto più piccole – ha affermato il Sindaco Franco Alfieri – Perciò siamo stati favorevoli ad una Asl unica nella provincia di Salerno, così Agropoli non subirà decisioni soggettive che non mettano in repentaglio realtà molto più piccole della nostra. Ad Agropoli era stato destinato un PSA, ma negli ultimi 4 anni c’è stato un indebolimento della struttura perché il nostro ospedale non doveva crescere. E quando un ospedale periferico riesce ad avere accessi superiori ad un ospedale definito di terzo livello allora significa che le decisioni non sono prese con serietà».
«Oggi questo territorio è stato mortificato, ma la battaglia è appena iniziata – ha aggiunto – Aspettiamo per martedì un chiarimento dalla Regione Campania, poiché Agropoli resta comunque nell’area dell’emergenza. Purtroppo quest’area è temuta dal punto di vista politico perché può condizionare incarichi, elezioni, l’assetto in provincia e anche parlamentare. Probabilmente nelle decisioni assunte c’è un pò di responsabilità anche del sottoscritto, perchè se togliesse il disturbo e andasse in un altro partito non ci sarebbe un accanimento contro questo territorio. Ma noi non siamo per le ritorsioni. Continueremo questa battaglia per far affermare la dignità di questo territorio. In provincia quest’area è rispettata, in regione invece non ha uno scudo sufficiente e abbiamo subito un’ingiustizia. Questo territorio deve riuscire ad avere una rappresentanza adeguata a tutti i livelli. Alcuni dicono che dovremmo andarcene via dal Partito Democratico. Noi non andremo via, noi combatteremo all’interno del partito perché non vogliamo privilegi o piaceri personali».
«Abbiamo chiesto di rimanere nella rete dell’emergenza, andremo avanti in questa direzione – spiega ancora il Sindaco Franco Alfieri – Se questo declassamento salvasse la Regione Campania, saremmo i primi ad ammetterlo, ma questo non è, anzi siamo in presenza di un atto scellerato che potrà essere però rimesso in discussione attraverso la scelta della Asl unica. Noi vogliamo i nostri diritti perché l’Asl o è a Salerno o a Vallo non cambia niente, probabilmente essendo più lontana molti cittadini subiranno meno ingiustizie. Vogliamo una sanità per tutti. L’allontanamento del centro del potere potrà solo giovare ad Agropoli perché una decisione presa a Salerno non guarderà al fatto che Agropoli può superare un altro ospedale che incide su una popolazione che è di un terzo rispetto alla nostra. Noi vogliamo il consenso per il processo di sviluppo che sappiamo innescare. Altri costruiscono il consenso sullo stato di bisogno. Questo territorio sta camminando, questa è una battuta d’arresto che non ci voleva, ma non ci dobbiamo rassegnare. Hanno tentato e tenteranno in altri modi di non farci crescere, ma la crescita è nelle cose, è nel nostro lavoro, nella nostra passione, nella capacità di risolvere i problemi, di creare fiducia nella politica. A me dispiace il fatto che si possa ritornare a un vecchio retaggio di questo territorio che non siamo in grado di valere nulla. Non è così, dalla nostra parte c’è ancora un lavoro che dobbiamo mettere in campo. Poi i consiglieri regionali se non ripristineranno un giusto equilibro delle strutture dell’emergenza sul territorio, non avranno contro l’arma del ricatto, ma il popolo ed il voto».
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Una bimba di appena 2 mesi ha perso la vita a causa di un tragico incidente stradale avvenuto sulla Variante alla Strada provinciale che collega Albanella con la frazione di San Nicola.
La bimba era a bordo di una Renault Clio guidata dalla madre di 23 anni. Secondo una prima ricostruzione, l’auto si sarebbe scontrata frontalmente con un furgone che viaggiava sulla corsia opposta, guidato da un uomo di Capaccioo.
L’impatto, violentissimo, avrebbe sbalzato la bambina fuori dal carrozzino. La neonata è deceduta durante il trasporto in Ospedale. La madre della bambina, uscita illesa dall’incidente, è di origini siciliane e si era trasferita nel piccolo Comune della Piana del Sele un anno fa, dopo aver sposato un giovane del posto come si legge da una nota
fonte www.salernonotizie.it
Scontro frontale, muore una bimba di 2 mesi |
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| ORESTE MOTTOLA Albanella. Due mesi, muore in un tragico incidente stradale. La mamma, che era alla guida dell’auto finita contro un suv, è illesa. Santa Ilenia Ceralli, 23 anni, maritata Scorziello, è alla guida di una “Clio”, al suo fianco, fissata al seggiolone, c’è la figlia Rosita, 2 mesi. Vengono da Albanella, ed imboccano la scorciatoia, via “della Fanciulla Offerente”, per via di un’antico dipinto scoperto nei paraggi. Sono da poco passate le 10, la pioggia è battente. L’auto, nell’imboccare una curva, perde improvvisamente aderenza sull’asfalto e se ne va da sola, invadendo l’altra parte della corsia. Dall’altra parte arriva un pesante suv, un Lada Niva vecchio tipo. Alla guida c’è Giovanni Acito, originario di Altavilla Silentina ma da tempo residente a Capaccio. Davanti a sé ha una salita che ha una pendenza superiore al 10% e procede lentamente. Il resto lo fa la curva. L’urto è inevitabile. La Clio va a fermarsi poco oltre la carreggiata, con le tracce evidenti dello scontro frontale. L’impatto, violentissimo, fa schizzare la bambina fuori dal carrozzino nel quale era stata collocata dalla mamma. La portiera della macchina si è aperta e la bambina, con tutto il seggiolone, è sbalzata fuori. La mamma si rende subito conto che Rosita respira a fatica. Urla e si sbraccia, implora aiuto. Fra i primi a fermarsi c’è una volante della Guardia di Finanza e saranno loro a chiamare i soccorsi e a regolare il traffico. Da Pontebarizzo parte un’autombulanza del Saut, in meno di dieci minuti è sul posto. Mamma e figlia vengono subito dirottate verso l’ospedale più vicino, che è quello di Roccadaspide. Dopo pochi minuti al Pronto Soccorso si rendono conto che la situazione della bimba è gravissima. I sanitari però si danno da fare a prestare le cure del caso. Le condizioni della piccola peggiorano sempre più, si decide per il trasferimento al Santobono di Napoli. Il tempo è inclemente e la nebbia che avvolge le montagne della Valle del Calore sconsigliano l’alzarsi in volo. L’attesa è lunga e snervante, poi arriva la decisione: l’elicottero arriverà a Capaccio Scalo e Rosita lo raggiungerà con l’autoambulanza. La corsa, attraverso i tornanti di Roccadasspide, è al cardiopalma. E’ contro il tempo. Rosita è sull’eliambulanza, si parte. Ma durante il volo il suo cuoricino si ferma, e all’equipaggio non resta che dirigersi verso il Cardarelli. La madre della bambina, uscita illesa dall’incidente, è di origini siciliane e si era trasferita ad Albanella un anno fa, dopo aver sposato un giovane del posto.
fonte http://sfoglia.ilmattino.it |
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Sabato 29 novembre 2008, nei saloni di “SPAZIO DONNA” a Salerno, seconda presentazione, dopo quella di Agropoli, ma questa volta a livello provinciale, del libro “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, di Antonio Infante e Catello Nastro, edito dalla Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, del Cilento e del Vallo di Diano. La manifestazione che si è svolta sotto l’alto patrocinio della “Associazione Cilentani a Salerno”, è stata organizzata dalla “Associazione Albatros”, col patrocinio della “Famiglia Cilentana”, del giornale “Il Cilento nuovo”, della “Associnema AGIS” di Agropoli, dello “Assessorato alla Cultura” di Agropoli, dello “Assessorato alla Solidarietà Sociale” di Agropoli, dello “Assessorato alle Pari Opportunità” del Comune di Bellizzi, della “Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia onlus”, del Cilento e del Vallo di Dianio e di “Spazio Donna” di Piazza Ferrovia a Salerno. Dopo la presentazione della poetessa e pittrice Valentina Marrandino, Presidente di Albatros, ha preso la parola il poeta e scrittore Alfonso Mariano, il quale ha messo in risalto il messaggio degli autori che hanno voluto evidenziare il chiaro impegno ad una lotta culturale continua per far fronte alle nuove emergenze del territorio. Anche la dottoressa Franca Ciliberti, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bellizzi, ha trattato del messaggio non solo storico, evidenziato nella prima parte del libro da Antonio Infante, ma anche il messaggio sociale e culturale evidenziato da Catello Nastro nella seconda parte del breve ma corposo volumetto. Un altro relatore, il poeta e scrittore Michele Melillo, direttore della rivista “Miscellanea”, non è potuto intervenire per altri impegni. Alla fine della manifestazione l’ottimo professore Luigi Crescibene, scrittore, giornalista e critico d’arte, ha parlato ampiamente del libro mettendo in risalto sia il contenuto storico, trattato appunto da Antonio Infante e di poi la parte sociale trattata da Catello Nastro il quale ha riportato articoli e saggi apparsi su giornali e riviste del Cilento ed oltre nell’ultimo decennio. I problemi affrontati dal Nastro – ha detto il relatore – sono molti e di vario genere. La globalizzazzione coi suoi risultati positivi e quelli negativi per l’uso improprio che ne è stato fatto, i mass media, per tutti gli idoli negativi che propinano coi loro stupidi sceneggiati, i giornali che spesso non dicono o riportano la verità, gli istituti educativi ( la famiglia, la scuola e le istituzioni) che non sempre operano nel verso giusto perchè sovente politicizzate. Ed infine, la famiglia, la scuola, la formazione, i problemi dei giovani, le devianze giovanili e più che altro la scuola, proprio perché, ha ribadito l’illustre studioso, Catello Nastro non ha mai dimenticare di essere un professore e quindi un educatore permanente. Sono intervenuti alla serata: Marco Petillo, Mario Milite, scultore, la poetessa e pittrice Jole Mustaro, il pittore Antonio Limongi, lo scrittore Mario De Pascale, la poetessa Maria Apicella, la poetessa Maria Attanasio, Marisa Santoro, il poeta Mario Farina, la poetessa Elia Babino, il poeta Di Matteo ed il poeta Elia Nese dell’Associazione Cilentani a Salerno. Ha allietato la serata il complesso “‘A VIA NOVA” che ha riproposto in chiave personale antiche canzoni classiche napoletane. Al termine della serata, dopo assaggi di dolci e di “vino tuosto re lu’Celiento” un arrivederci alla prossima manifestazione. Congratulazioni agli organizzatori per aver dato vita ad un evento veramente degno di nota. Una copia del libro “La nuova rivolta del Cilento”, stampato col contributo del comune di Agropoli, alla fine della bellissima manifestazione, è stata consegnata gratuitamente a tutti i partecipanti.
Renato Volpi
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