PRECIPITA MENTRE STENDE IL BUCATO

19 11 2008

Tragedia questa sera ad Eboli (Salerno)
dove una donna di 34 anni ha perso la vita precipitando dal balcone
della sua abitazione al quarto piano di uno stabile. Da quanto si è
appreso Maria Corrado, questo il nome della vittima, sarebbe
precipitata al suolo mentre stendeva il bucato. Sul posto, i
carabinieri della locale compagnia che hanno ricostruito la dinamica
del mortale incidente. La donna lascia marito e tre figli.

fonte http://notizie.alice.it

Precipita dal sesto piano muore giovane mamma

FRANCESCO FAENZA Eboli. Sale sulla scala fuori al terrazzo, voleva sistemare un filo dello stenditoio. Perde l’equilibrio sotto gli occhi del marito, cade nel vuoto dal sesto piano. Muore sul colpo Maria Corrado, 34 anni, madre di tre figli. La tragedia è avvenuta ieri sera, al rione Pescara, in via Emilio Lussu. Erano da poco trascorse le 18,30. Preso lo scaletto, accesa la luce sul terrazzo, Maria è uscita a sistemare lo stenditoio. Pochi secondi dopo, un tonfo assordante ha scosso il rione Pescara. Gerardo Tommasino, il marito di Maria, urla il nome della moglie. Si affaccia al balcone, guarda in basso. Entra in casa, si precipita per le scale, con il cuore in gola scende i sei piani, arriva nel cortile, gira nel retro, trova Maria a terra, a faccia in giù, priva di vita. Gerardo si china sulla moglie, la scuote, urla disperato. Maria è morta, il corpo è immobile. Le pantofole pochi distanti dai piedi, le braccia riverse sul marciapiede, raccontano la tragedia agli occhi increduli degli inquilini. Il volo di sei piani e l’impatto con il marciapiede sono stati fatali. Decine di luci si accendono dietro le finestre, i residenti in via Lussu si affacciano, chiedono cosa sia successo. In tanti piangono addolorati, per quella giovane madre di tre figli: «Maria, la madre della piccola Francesca. A giugno avevano festeggiato il primo compleanno della bimba. Che tragedia». I vicini lanciano l’allarme, in zona arrivano gli ambulanzieri del 118. Al dottore Liguori non resta che accertare il decesso della Corrado. Il corpo di Maria viene coperto con un lenzuolo. L’intero quartiere è scosso. In via Lussu arrivano i carabinieri, con il maresciallo Vito Fabrizio Garrisi. I militari ebolitani circondano l’area dove è caduta Maria, allontano le persone che si avvicinano alla salma. In zona arriva don Giuseppe Guariglia, parroco del Sacro Cuore. Toccherà a lui il compito più straziante, cercare una parola di speranza per i familiari. Dal centro Elaion, giunge Cosimo De Vita con alcuni collaboratori. L’elettricista della clinica privata è un parente di Maria Corrado. Alle 19,30 arriva la Citroen del dottore Luigi Mastrangelo. Il medico legale si dirige nel retro del cortile, i carabinieri gli fanno spazio. Pochi secondi dopo inizia l’esame esterno sulla salma di Maria. I carabinieri, poco prima, hanno rivolto delle domande a Gerardo Tommasino. Il marito di Maria, impiegato presso la Sacco Marmi di Capaccio, è accasciato su una sedia, piegato a metà dal dolore. Accanto a lui, alcuni amici. Poi arriva il primo figlio, Mario, 15 anni, studente al professionale per la lavorazione del legno, a Campagna. Altri parenti di Maria accudiscono le due figlie della 34enne ebolitana, Martina di sette anni e Francesca di un anno. Tra i parenti più conosciuti della Corrado, c’è la madre, bidella da diversi anni in una scuola ebolitana. Concluso l’esame esterno, il dottore Mastrangelo ha liberato la salma. L’indagine dei carabinieri è sostanzialmente conclusa. Si è trattato di un caduta accidentale dal balcone di casa. I carabinieri hanno scattato le foto dello scaletto e dello stenditoio sul balcone, prima di andare via. Domani pomeriggio, nella chiesa del Sacro Cuore, si svolgerà la funzione funebre della giovane madre.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it






PRECIPITA DA UN MURO, BIMBO DI 10 ANNI MUORE A SALERNO, GENITORI E PARENTI NELLA DISPERAZIONE

19 11 2008

Un bimbo di 10 anni è deceduto a Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno. Da quanto si è appreso il bambino è caduto da un muretto finendo sul carrello di un trattore. La morte è stata istantanea. L’episodio su cui indagano i carabinieri della compagnia di Sala Consilina si è verificato in prossimità di una masseria di località Narva del comune salernitano.
Urla strazianti sul luogo dell’accaduto: il padre, la famiglia intera piange il piccolo Antonio Mancino, morto a Montesano sulla Marcellana (Salerno), frazione Tordiano. La zona montana dove si è verificato l’incidente dista quindici chilometri dal centro del paese. Il piccolo Antonio ha due sorelline, più grandi di lui. A giugno avrebbe dovuto fare la Comunione, racconta il parroco del paese, don Mimì Tropeano: «Aspettiamo l’esito delle indagini, questo non è il momento di parlare dobbiamo stare tutti insieme qui in silenzio». La famiglia Mancino vive di pastorizia e di agricoltura. Il sindaco Antonio Manilia, e il vice sindaco Francesco Vassallo stanno raggiungendo il luogo dell’accaduto. Sul posto anche il magistrato e i carabinieri.

fonte http://notizie.alice.it





SELETTIVE ZONA 8: A LONGOBARDI LA GARA DI AGROPOLI

19 11 2008
Il vincitore con la splendida preda.

Un campo difficile e molto selettivo ha accolto, giorno 19 novembre, i 35 atleti della Campania: la baia di Trentova, splendida insenatura incastonata tra il Porto di Agropoli e la punta Tresino. La preparazione del sabato ha premiato gli atleti che di buon ora hanno preso il largo, infatti verso ora di pranzo un vero e proprio fortunale si è abbattuto sul campo gara costringendo tutti a raggiungere un riparo all’asciutto.
Pochi avvistamenti e acqua tutto sommato buona, considerando la forte risacca, ma almeno “qualcuno” ama i pescatori in apnea e domenica ci si sveglia con aria frizzante e un sincero sole. La partenza è dalla spiaggia e i cavalloni rendono complicate le prime pinneggiate.
Si assiste ad una decisa partenza sul lato destro del campo, verso lo scoglio di S. Francesco. Pochi scelgono l’altro settore, a sinistra, e come spesso accade, le sorprese saranno inaspettate.
Infatti dopo appena una ora dal segnale di via Angelo Ascione (Ever Blu) guida il gruppetto presente in questo lato del campo gara con due salpe e un cefalo.
Una decina di atleti ha deciso di puntare dritto fuori la spiaggia e alcuni di loro si trovano veramente molto fuori, in mare aperto. Tra loro Alberto De Luca (CN La Pietra) si sposta con grande velocità ma senza risultato; al suo fianco anche Fabio Figlioli (CN La Pietra) stenta a prendere il ritmo. Dopo circa 2 ore le catture si fanno ancora attendere; pare ci siano solo 3 carnieri validi.

Il sole scalda decisamente l’aria, i mezzi coordinati dell’ottimo Enzo De Simone (Poseidon), organizzatore dell’evento, svolgono il loro compito senza difficoltà. Al largo, ad arginare eventuali sconfinamenti, la motovedetta dei Carabinieri di Agropoli pattuglia senza sosta il margine esterno del campo.
Arriva la notizia del colpaccio: Flavio Longobardi (Poseidon) in pochi metri d’acqua viene circondato da un branco di lampughe, tira alla più grande colpendola perfettamente. Intanto il folto gruppo di palloni in evidenza ad inizio gara proprio fuori lo scoglio di Trentova, si è distribuito uniformemente sul lato destro campo gara.
Chi opera più fuori, sul grotto poco spaccato tipico della zona, non ottiene i risultati sperati. Qualche pesce viene catturato in poca acqua dove la presenza della roccia è predominante.

Proprio nelle battute finali si registrano alcune belle catture. Telmo Papaianni (Triton) cattura alcuni bei saraghi e dà un deciso scossone alla classifica. Anche Nicola Aiello (Mistral) porta in cavetto un aluzzo, da pesare, alcuni cefali e un bel pizzuto.
Il rientro alla spiaggia è previsto per le 13,15; tra foto e interviste parte spontaneo l’applauso per Longobardi che fa bella mostra della sua lampuga.

Vince Flavio Longobardi con la lampuga di 2,9 kg, risultata anche la miglior preda; secondo un ottimo Aiello con 4 prede valide, terzo il sorprendente e raggiante Papaianni con 3 saraghi.
Ottima organizzazione del neonato Poseidon Team di Castellammare di Stabia e appuntamento a Forio d’Ischia in gennaio.
Luca Sepe
fonte www.apneamagazine.com





su Facebook nasce il gruppo “Salviamo l’Ospedale di Agropoli”

19 11 2008

Anche su Facebook e nato Il gruppo di protesta, nato da un’idea del dott. Basile Giovanni e che si oppone alla chiusura dell’Ospedale Civile di Agropoli aumenta ora dopo d’ora ed è prossimo a superare quota 400 iscritti. Il movimento, apartitico e apolitico, grazie a facebook.com nota community, da domenica ha reso possibile l’iscrizione di tantissimi utenti al gruppo “Salviamo l’Ospedale di Agropoli”. Consolidato il consenso all’iniziativa da parte degli internauti, l’obiettivo adesso è uscire dalla rete ed organizzare concretamente assieme a tutti coloro che abbracciano la causa dell’ospedale di Agropoli una protesta civile e non violenta. Tale protesta vuole essere un chiaro messaggio di totale disaccordo contro quello che è un Piano Regionale Sanitario ritenuto inadeguato perché prevede una serie di drastici tagli ai servizi ospedalieri presenti sul territorio, fatto grave questo che va ad arrecare certamente seri disagi alle popolazioni di tutta la Provincia di Salerno. In virtù di questo il movimento invita tutti i cittadini a mobilitarsi in massa per la salvaguardia del diritto ad un’assistenza sanitaria veramente degna di uno stato civile che in questo momento è seriamente compromessa.

per chi e Registrato su Facebook e vuole aggiungersi a questo gruppo vi linkiamo il link

http://apps.facebook.com/causes/150626?m=7bf7bab2








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