Dietro a molti incidenti la droga e l’alcol
Roma, 15 nov. (Apcom) – Si annuncia un altro fine settimana caldo sul fronte degli incidenti stradali. Mentre domani è la giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, istituita dall’Onu, sono già numerose le vittime che si contano dalla notte appena trascorsa, vittime di incidenti o di pirati della strada. E spesso dietro agli incidenti ci sono persone che si sono messe alla guida di auto o moto dopo aver bevuto o assunto droghe.
L’episodio più grave è avvenuto a Andria, in Puglia, dove una bambina di due anni è morta e altre sette persone sono rimaste ferite, cinque in modo grave, in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 231, all’altezza dello svincolo per la frazione di Montegrosso. Quattro i veicoli coinvolti, tra cui una Bmw che proveniva da Canosa e che potrebbe essere stata all’origine dell’incidente. La bambina di appena due anni che è morta nel sinsitro viaggiava insieme alla sua famiglia su una Volkswagen Golf. Tra i feriti più gravi ci sono sono altri due bambini, fratelli della vittima e gemelli.
Un altro incidente mortale, la scorsa notte si è verificato vicino Napoli. Un auto ha investito e ucciso un ciclista, un trentenne di origine africana, a Giugliano, in provincia di Napoli. Alla guida c’era un 33enne avvocato, residente a Aversa, che è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio colposo e di guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti. Ivo Ugo, questa l’identità dell’uomo, ieri sera, mentre era alla guida di una Renault twingo in c non si e’ accorto di una persona che percorreva la strada in sella ad una bicicletta e l’ha travolta. Nel sangue dell’avvocato-investitore è stato riscontrato un tasso alcolemico di 2,5 g/l, cinque volte superiore al limite legale, e la positività alla cocaina. Arrestato è stato portato nel carcere di Poggioreale.
Sempre a Napoli, una donna di 36 anni, Francesca Maio, di Bagnoli (Napoli), è stata arrestata dai carabinieri dopo aver investito e ferito due persone, una 39enne e il figlio di 14, mentre era alla guida della sua auto, una Ford focus, sotto l’effetto di alcool. La donna è accusata di lesioni personali, omissione di soccorso e guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche. L’incidente è avvenuto ieri sera nei pressi di corso Umberto. Dopo l’impatto l’investitrice si è data alla fuga invece di prestare soccorso alle vittime, giudicate guaribili in 3 e 5 giorni. Nell’auto i carabinieri hanno trovato una bustina con mariujana, due bottiglie di birra vuote, mentre la donna aveva in mano una terza bottiglia, anch’essa vuota.
A L’Aquila un imprenditore edile che camminava per strada sotto Porta Rivera è stato travolto e ucciso questa notte intorno alle tre e mezza da una Mercedes. Alla guida dell’auto un impiegato di 34 anni che ha chiamato i soccorsi: ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sottoposto ai test l’impiegato aveva nel sangue un tasso alcolico tre volte quello legale.
Intorno alle due di notte, in un incidente stradale ad Avigliana, in provincia di Torino è morta una ragazza di 19 anni: tornava dalla festa di compleanno del fratello, che era con lei nell’auto, guidata da un amico che è sbandata e si è schiantata contro un palo.
Intorno alle 4 a Livorno, sulla via Aurelia vecchia due giovani a bordo di uno scooter si sono schiantati contro un cancello di metallo e sono morti.
A Genova un motociclista è grave, in prognosi riservata, dopo lo scontro con un’auto ieri sera: l’uomo era a bordo di uno scooter e aveva con sè la figlia di 12 anni ma guidava in stato di ebrezza e secondo i test aveva assunto cocaina e cannabinoidi, ed è stato denunciato a piede libero dai carabinieri del nucleo radiomobile. La figlia è stata giudicata guaribile in 12 giorni e dimessa.
Vicino Roma un rumeno di 39 anni, con lunga lista di precedenti penali – tentato omicidio, guida in stato di ebbrezza, omissione di Soccorso, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali – ieri sera è stato arrestato dai carabinieri dopo aver investito una donna che stava attraversando la strada: non solo non l’ha soccorsa, ma dalla ricostruzione è emerso che l’uomo ha cercato di investirla una seconda volta. L’episodio è avvenuto ieri alle 18 a Colle Farinaccio, nella periferia di S.Cesareo. Fatti i test, il romeno è risultato in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di sostanze alcooliche.
In provincia di Brindisi due persone sono state denunciate per aver assunto droga, guidato e causato incidenti, per fortuna non gravi: nel rione Commenda un 36 anni è andato a sbattere con l’auto contro una centralina Telecom, è risultato positivo a oppiacei e cocaina, e con un tasso alcolemico superiore ai limiti legali; un 25enne alla guida della sua auto si è scontrato con un’altra vettura guidataa da una ragazza e in ospedale è risultato positivo alla cocaina.
Infine, senza conseguente, ma inquietante, l’episodio denunciato dai carabinieri a Pietragalla, in provincia di Potenza: un uomo di 55 anni è stato sorpreso mentre guidava in stato di ebbrezza uno scuolabus che stava andando a prendere gli alunnni al suono della campanella. Ritirata la patente.
Domani è la giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, istituita dall’Onu, e manifestazioni in tutta Italia sono ste organizzate dall’ L’Aifvs, Associazione italiana familiari vittime della strada. Saranno accese le luci in molte piazze e monumenti dei comuni italiani da Cremona, a Messina, dal Campidoglio a Roma dove sarà illuminata la statua di Marco Aurelio a palazzo San Giacomo a Napoli, ma anche piccoli comuni accenderanno luci o fiaccole. E molte altre sono le iniziative “perchè la strage non sia sottovalutata”, da cortei, sfilate, messe di suffragio, stand e gazebo, lettura dei nomi delle vittime.
fonte http://notizie.alice.it/notizie/cronaca


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