Approvato il nuovo regolamento per gli ormeggi al porto di Agropoli

13 11 2008

E’ stato approvato, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale

E’ stato approvato, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale, il nuovo “Regolamento per la gestione e l’assegnazione degli spazi acquei ai fini dell’ormeggio e delle attrezzature comunali accessorie gestite in regime di concessione dal Comune di Agropoli”, che apporta alcune importanti novità.

Nello specifico, il nuovo regolamento stabilisce che l’assegnazione degli ormeggi potrà avere una durata massima triennale, rispetto ad un solo anno così come previsto dalla precedente regolamentazione. E’ stato introdotto, inoltre, il registro dei natanti e delle imbarcazioni, nel quale dovranno essere inseriti tutti i dati delle imbarcazioni e dei loro proprietari. Per l’assegnazione dei posti barca, ancora, si dovranno applicare dei criteri di priorità che, in particolare, prevedono che il 100% sia riservato innanzitutto alle persone fisiche e/o giuridiche residenti nel Comune di Agropoli da almeno due anni (nel precedente regolamento erano tre gli anni di residenza richiesti).

«Il crescente fenomeno della nautica da diporto negli ultimi anni – commenta il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – ha determinato la necessità di dar luogo ad una migliore fruibilità degli ormeggi da parte dell’utenza attraverso una nuova disciplina dei posti di ormeggio. E’ stato, quindi, in sede di Consiglio comunale, revocato il precedente regolamento e approvato un nuovo strumento che vada a disciplinare in maniera più organica le crescenti e più esigenti istanze degli assegnatari».

«Il piano ormeggi diventa più elastico per favorire al meglio la domanda – spiega l’Assessore al Porto, Franco Scognamiglio – Tra le novità apportate è stato elevato il periodo di assegnazione a tre anni per evitare di fare il bando ogni anno con le relative complesse operazioni di assegnazione e che sarà anticipato al mese di dicembre. Al fine di potenziare i servizi connessi alla portualità è necessario, inoltre, attivare servizi qualitativamente competitivi, quali la videosorveglianza, l’assistenza tramite canale radio VHF, la teleprenotazione o prenotazione via internet dei posti barca».

fonte www.paestum.it





Web, vendere sicuro è possibile

13 11 2008

eBay e Polizia Postale: ecco le regole

La combinazione per vendere sicuro è semplice: più si vende in sicurezza e più si venderà. Per questo eBay e la Polizia Postale hanno pensato di presentare le regole base per aumetare la fiducia degli acquirenti. Del resto, l’ecommerce è decollato anche in Italia, ma perché ci si possa sentire sicuri nell’acquistare su internet, è fondamentale che anche i venditori online siano professionali, preparati e affidabili.

Per ottenere questo la Polizia Postale e eBay.it, il primo sito di commercio elettronico in Italia, hanno presentato la campagna di educazione alla vendita sul web intitolata Venderesicuro.it. Dunque, a un anno dalla presentazione della campagna “Compra con buosenso”, rivolta esclusivamente agli acquirenti, arriva un servizio ad hoc per i venditori. La combinazione per vendere sicuro è semplicissima: con il rispetto di poche e facili regole, è possibile conquistare la fiducia degli acquirenti, facendoli sentire tutelati, ed aumentare il profitto del proprio business.

Insomma, spiega Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, “mai come in una transazione online è fondamentale il rapporto di fiducia tra chi vende e chi acquista. Sta alla responsabilità e professionalità del venditore avviare la vendita nel rispetto della sicurezza, dando garanzie ai compratori e dimostrando la propria affidabilità”. Affidabilità garantita dalla campagna e le quattro semplici regole che rimandano all’acronimo SAFE (che in inglese significa Sicuro) sulle quali si fonda: vale a dire, sincerità. apertura, flessibilità ed efficienza. Insomma, afferma Marilù Capparelli, Responsabile Affari Legali, eBay Italia, “crediamo fermamente in questa campagna di sensibilizzazione realizzata con la preziosa collaborazione della Polizia Postale. Fornire poche e semplici regole di base agli utenti internet è un modo concreto per aiutarli nelle compravendite e far sì che il mondo del commercio elettronico cresca in modo sano e corretto”.

E proprio per diffondere questi suggerimenti per diffondere questi suggerimenti nasce il minisito www.venderesicuro.it. A questo indirizzo è possibile trovare indicazioni e link utili per impostare la propria attività di vendita in modo corretto e sicuro, dalla realizzazione dell’inserzione fino alla spedizione del pacco.  Di qui, la scelta del “testimonial” della campagna, un paccoforte: ovvero, una scatola che coome la cassaforte mette al sicuro acquirenti e venditori.  Alla conferenza hanno partecipato anche Maurizio Masciupinto direttore delle Relazioni Esterne del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e Andrea Polo, responsabile Comunicazione ed Eventi.

E’ fondamentale descrivere l’oggetto in vendita in modo esaustivo e dettagliato, attraverso fotografie fedeli e senza nascondere eventuali difetti. È del venditore la responsabilità di verificare la legalità dell’oggetto messo in vendita. Per questo è importante conoscere e rispettare le leggi in vigore per le spedizioni all’estero e assicurarsi di non offrire oggetti contraffatti.

- Apertura. Conquistare la fiducia del compratore è essenziale. Per questo è necessario essere un venditore attento e reperibile, che risponde prontamente e in modo trasparente alle richieste. Al fine di tutelare i propri acquirenti, è opportuno offrire la garanzia e il diritto di recesso sulle vendite.

- Flessibilità. Dare ampie possibilità di scelta agli acquirenti e cercare un punto di incontro con le loro esigenze è la chiave per aiutarli e rendere loro più semplice l’acquisto. Questo conta in modo particolare per quanto riguarda i metodi di pagamento e di spedizione, che devono essere sicuri e tracciabili, oltre che, ove possibile, veloci.

fonte www.tgcom.mediaset.it





Truffe web,scoperto il parcelling

13 11 2008

Nascondono refurtiva grazie a volontari

La Guardia di Finanza ha scoperto una nuova truffa online: il “parcelling” (da parcel, pacco). Secondo le Fiamme gialle, c’è un’organizzazione che, attraverso siti web, recluta persone disposte a collaborare in attività di volontariato. Poi, con la scusa della mancata disponibilità di uffici o magazzini adeguati, a questi volontari viene chiesto di ricevere a casa propria merce per le “missioni”, che altro non è che refurtiva da nascondere.

In questo modo, sottolinea la Guardia di Finanza, il destinatario della merce, convinto di aver cooperato con una associazione di volontariato, si ritrova in realtà complice di un’organizzazione di truffatori e rischia fino a 8 anni di reclusione per il reato di ricettazione.

Alla base del meccanismo, spiegano le Fiamme gialle, c’è il reclutamento dei volontati attraverso siti web, banner pubblicitari o mail. Poi a questi ‘volontari’ viene chiesto di ricevere a casa propria merce oggetto di donazioni benefiche destinate, ad esempio, ad orfanotrofi in Africa.

A questo punto i truffatori, utilizzando carte di credito clonate o sfruttandone i numeri, comprano su internet oggetti costosi (video lcd o al plasma, telefoni cellulari, pc portatili) e forniscono, come coordinate dell’acquirente, il nome e l’indirizzo del volontario appena arruolato, al quale viene dunque consegnata la merce. Questi, rispettando le istruzioni ricevute, subito informa l’organizzazione non appena i prodotti sono arrivati ed il pacco viene ritirato da un furgone.

fonte www.tgcom.mediaset.it








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 109 other followers