Agropoli. Presentato il film “Semplicemente noi”

5 11 2008
Realizzato dagli studenti dell’Istituto tecnico Vico
Presentato questa mattina nell’aula consiliare del
Comune di Agropoli il film “Semplicemente noi”, in concorso alla 62ma
edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Alla
presentazione del film, il primo lungometraggio in Italia ad essere
realizzato esclusivamente con studenti e insegnate di una scuola, l’
istituto tecnico commerciale “GB. Vico” di Agropoli, hanno partecipato
il regista Attilio Rossi, l’autore della sceneggiatura, il giornalista
Clodomiro Tarsia, il presidente dell’Ente Festival Mario De Cesare, il
preside del “Vico” Michele Nigro, la professoressa Aurora Foligno e una
trentina di studenti. Sono intervenuti anche il sindaco di Agropoli
Franco Alfieri e il vice-sindaco Mauro Inverso. Prodotto dalla società
di produzioni cinetelevisive “Mekanè”, il film racconta piccole storie
quotidiane sui temi della solidarietà, del bullismo, dell’integrazione
e dell’amicizia ed è il risultato di otto mesi di lavoro al quale hanno
partecipato centinaia tra studenti, insegnanti e personale scolastico
mai prima d’ora impegnato su un set cinematografico. Tra gli attori,
anche don Luigi Merola, il prete “anticamorra”, all’”esordio” nella
recitazione. “Nonostante il disinteresse delle istituzioni locali verso
una forma d’arte quale il cinema – ha affermato Clodomiro Tarsia – gli
studenti sono molto interessati alla cinematografia e ai suoi segreti.
Sono anni che, con la Mekanè, lavoriamo nelle scuole e proiettiamo i
nostri documentari sul risorgimento cilentano e sulla dieta
mediterranea. E ogni volta è un gradissimo successo. Anche per la
realizzazione di questo film c’è stata una vera e propria mobilitazione
da parte di centinaia di studenti, incredibilmente attratti dalla
macchina da presa e dal mezzo di comunicazione che essa rappresenta.”.
“”Lavorare con gli studenti è stata una splendida esperienza- ha
aggiunto il regista Attilio Rossi – Ora speriamo che con il Festival di
Salerno arrivino anche i riconoscimenti ufficiali.”. Sulla assenza di
attenzione verso il cinema da parte delle istituzioni locali del
Cilento e del Vallo di Diano si è soffermato anche il patron del
Festival di Salerno. “Le sale cinematografiche a sud di Salerno si
contano sulle dita di una mano. – ha affermato Mario De Cesare – E’ un
dato grottesco, di fronte al quale non si può restare indifferenti.
Dobbiamo riportare il cinema da queste parti, e lo faremo già dal
prossimo anno, con una sezione del nostro festival che si svolgerà
proprio ad Agropoli.”. A confermare l’intenzione, sono gli stessi
amministratori comunali. Franco Alfieri e Mauro Inverso,
rispettivamente sindaco e vicesindaco della cittadina cilentana hanno
infatti confermato che prima dell’estate del prossimo anno Agropoli
ospiterà una sezione del concorso cinematografico salernitano. “Magari
proprio in coincidenza con la realizzazione della seconda puntata di
“Semplicemente noi” – ha concluso il preside dell’ITC, Michele Nigro –
E’ stata una esperienza bellissima, che intendiamo proseguire anche
quest’anno.”. “Semplicemente noi” verrà presentato ufficialmente il 12
novembre prossimo, il giorno successivo alla inaugurazione del
Festival, che chiuderà i battenti il 15
Nicola Rossi
fonte www.paestum.it




Ospedale di Agropoli, come cambierebbe

5 11 2008
05/11/2008
Ospedale di Agropoli, come cambierebbe
Esce dall’emergenza e rimane polo oncologico
In base al piano ospedaliero regionale Agropoli e Roccadaspide sono i presidi dell’Asl Salerno 3 che verranno esclusi dalla rete dell’emergenza. In particolare Agropoli verrebbe riconvertito in polo oncologico con un aumento dei posti letto totali da 48 a 84, ma con l’eliminazione della Rianimazione, della Chirurgia d’Urgenza e dell’Unità coronarica, che costituiscono i pilastri dell’emergenza.
Con la delibera del 31 ottobre
la Giunta regionale ha deciso di riconvertire la rete delle emergenze e di farne uscire gli ospedali “non produttivi”.
Tra questi, per la Regione, ci sarebbe quello di Agropoli. In base ai dati indicati in più occasioni dal sindaco Alfieri, invece, il pronto soccorso di Agropoli dall’1 gennaio al 30 settembre 2008 ha accolto 15 mila persone. Il bacino di utenza (che arriva a 400 mila persone nei mesi estivi) e gli altri parametri, in base a dati presentati nel corso del consiglio di ieri (un tasso di utilizzazione rispetto ai posti letto del 121 %, un bacino di utenza che raccoglie il 50 % dell’Asl Salerno 3, e così via) lo farebbero rientrare nei parametri detatti dal ministero della Salute e che ne dovrebbero comportare il mantenimento come pronto soccorso.
Invece, nel piano previsto dalla Regione, appena quattro posti letto verrebbero riservati ad una non ben compresa “area critica”. In ogni caso ad Agropoli l’emergenza si risolverebbe in primo soccorso e diagnostica di base e immediato trasferimento in altro ospedale.
Rimarrebbero Cardiologia (6 posti letto, ma senza unità coronarica), chirurgia generale a indirizzo oncologico (con 12 posti letto), ortopedia (ma non traumatologia), oncologia con radioterapia (20 posti letto), ematologia-immunologia, dermatologia (4 posti letto), medicina oncologica (25 posti letto), oltre ad area critica con 4 posti letto.
fonte www.paestum.it




Ospedale di Agropoli. Alfieri: “La delibera approvata dalla Giunta è disastrosa”

5 11 2008
l sindaco minaccia di far togliere le indicazioni per arrivare all’ospedale
C’erano tutti i rappresentanti dei 13 comuni del distretto sanitario 108, più quelli dei comuni di Capaccio e Giungano, al consiglio comunale allargato che si è tenuto ieri presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli. «Quanto deliberato dalla Giunta regionale lo scorso 31 ottobre è un disastro. A questo punto è meglio se l’ospedale chiude» ha esordito perentorio il primo cittadino di Agropoli Franco Alfieri. «Se dovesse andare avanti questa scelta – ha proseguito Alfieri – adotterò un’ordinanza per togliere tutte le indicazioni stradali che portano all’ospedale di Agropoli». Poi ha ribadito la sua richiesta di dimissioni nei confronti dell’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano ed ha sottilineato la forte penalizzazione di quest’area del Cilento: « Noi compiremo atti forti nei confronti di questa politica che non tiene conto dei dati oggettivi del territorio. Mi devono spiegare perché ci sono ospedali che resteranno nella rete del’emergenza pur non avendo gli stessi dati oggettivi di Agropoli». All’intervento di Alfieri sono seguiti quelli degli altri primi cittadini, tra cui Costabile Maurano, sindaco di Castellabate, che ha proposto, come estrema forma di protesta «l’occupazione della sede del consiglio regionale della Campania». Il consigliere del Comune di Capaccio Franco Longo ha proposto di consegnare al prefetto le fasce da sindaco e ha chiamato in causa il vicepresidente della Regione Antonio Valiante: «Possibile che non si renda conto dei problemi di questa zona?».
Paola Desiderio
fonte www.paestum.it







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