Proteste nelle scuole, Manganelli: “Garantiamo i diritti di tutti”

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti”: lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, a margine di un convegno per il premio Borsellino.Continuano intanto le contestazioni in molte città italiane per protestare contro la riforma Gelmini. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo si sono legati e imbavagliati ai cancelli della scuola

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: così il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”.

AGROPOLI, LEGATI AI CANCELLI. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, questa mattina si sono legati ai cancelli del Liceo Classico. Oltre che legati, gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta ‘Studenti non strumentalizzatì. “Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni”.

fonte http://unionesarda.ilsole24ore.com

AGROPOLI STUDENTI LEGATI E IMBAVAGLIATI AI CANCELLI

Agropoli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Così gli studenti del liceo classico e scientifico di Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno,  ieri mattina, dopo tre giorni di proteste contro il decreto Gelmini, hanno voluto maifestare contro le accuse di strumetalizzazione. Legati ai cancelli del liceo classico, ogni studente mostrava un cartello con la scritta “studenti non strumentalizzati”. «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola- spiega Michele Rizzo, rappresentante d´Istituto – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni. Nessun ragazzo è stato minacciato da “un gruppo di rivoltosi” come ha sostenuto il direttivo di Fi».
• Rizzo smentisce ogni forma di intimidazione nei confronti degli alunni che condividono il decreto Gelmini e, quindi, desiderano partecipare alle attivitá didattiche e non aderire allo sciopero. «Non c´è bisogno dei carabinieri – sottolinea Rizzo – la nostra protesta si svolge nel rispetto delle opinioni altrui. Per quanto ci riguarda abbiamo, in un clima di estrema serenitá, invitato gli studenti che non desiderano aderire alla protesta, a partecipare ad un´assemblea per discutere della problematica. Non intendiamo essere strumentalizzati. E´ bene precisare che la nostra protesta non ha colore, non è né di destra né di sinistra». Concetti ribaditi anche da Marco Mottola che ieri mattina, insieme a decine di ragazzi si è legato davanti alle inferriate laterali al liceo classico.
• «Non ci siamo legati davanti ai cancelli di ingresso del liceo – evidenzia Mottola – proprio per consentire agli studenti di entrare liberamente in classe, lasciando libero l´entrata. Non siamo un gruppo di rivoltosi ma lottiamo affinché le nostri voci siano ascoltate». Il gruppo di studenti che ha aderito alla particolare protesta verso ora di pranzo ha deciso di interrompere la manifestazione, ma le iniziative di dissenso contro la riforma Gelmini continueranno nei prossimi giorni. «Abbiamo parlato anche con il preside – conclude Rizzo – al quale abbiamo comunicato che per la prossima settimana abbiamo intenzione di promuovere dei congressi sia nella sede della nostra scuola che nell´aula consiliare del Comune. Continueremo la nostra lotta. Non sappiamo ancora se lunedì entreremo a scuola, vedremo anche come si stanno organizzando le altre scuole della provincia e come continuerá la protesta a livello nazionale». A Capaccio invece, gli studenti dell´istituto Agrario sono ancora in assemblea permanente. Dal Cilento alla Valle dell´Irno, a Mercato San Severino sit-in di protesta in piazza Sant´Antonio. Ad organizzarlo sono stati gli studenti delle scuole superiori dell´istituto “Virgilio” che racchiude i licei classico, scientifico e linguistico e dell´istituto tecnico commerciale di Pandola che sono scesi in piazza dalle 8 di ieri mattina per manifestare il loro malcontento nei confronti di un provvedimento ritenuto dai più ingiusto e illegittimo. Una giornata che ha visto i rappresentanti di istituto illustrare alle centinaia di studenti che affollavano la piazza le ragioni della protesta. Per Nicola Mari, rappresentante dell´istituto Virgilio le preoccupazioni maggiori degli studenti «riguardano i tagli all´universitá. Crediamo che ridurre gli investimenti alimenta il blocco della crescita culturale nel nostro Paese».
Angela Sabetta

fonte www.positanonews.it
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Protesta «no Gelmini», in piazza gli studenti delle superiori

Nuova giornata di manifestazioni e cortei. Oltre 2500 sfilano a Roma, migliaia a Potenza. Legati ai cancelli ad Agropoli

ROMA - Nuova giornata di manifestazioni e cortei in molte città d’Italia contro la riforma della scuola e i tagli. In piazza soprattutto gli studenti degli istituti superiori. A Roma, nel quartiere di Centocelle, è partito sabato mattina un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini, al quale hanno aderito oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi. «Siamo qui anche oggi – spiega Luca, studente del Kant – per rinnovare il nostro dissenso a questa riforma che minaccia seriamente il diritto allo studio». Tra i numerosi striscioni, spicca quello del Kant, in un inglese maccheronico, che recita: «Stend ap for ior rait. Gelmini docet».

Grande partecipazione anche a Potenza, dove migliaia di studenti delle superiori (circa cinquemila secondo fonti della Questura, molti di più secondo gli organizzatori) hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città. A Matera gli studenti universitari si sono riuniti in assemblea permanente nell’aula «Sasso» dell’Ateneo: fuori dall’edificio sono stati esposti striscioni di critica al decreto 133. Assemblee si sono svolte anche in alcuni istituti superiori. A Firenze gli studenti e i professori della facoltà di Lettere e filosofia sono intervenuti in massa alla Fortezza da Basso, dove in questi giorni si sta svolgendo la terza edizione del Festival della Creatività, per svolgere pacificamente lezioni aperte in quella che, in questi giorni, rappresenta idealmente la roccaforte dell’innovazione e del libero pensiero. «Ci sembrava il luogo più adatto dove poter fare sentire la nostra voce in maniera pacifica – dicono gli studenti – tutto ciò che vogliamo è poter continuare a studiare ed esprimere le nostre idee».

Cortei improvvisati e lezioni in piazza a Napoli ed in altre città della Campania. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo Classico e Scientifico, dopo tre giorni di cortei, questa mattina si sono legati ai cancelli della scuola. Oltre che legati gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta «Studenti non strumentalizzati». «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni».

In Sicilia, dopo Palermo e Catania da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico «Napoleone Colajanni». Anche l’ex magistrale, dove gli studenti sono in assemblea, potrebbe essere occupato, mentre gli studenti del Professionale non sono entrati a scuola per una giornata di sciopero. Al liceo scientifico «Pietro Farinato» l’assemblea degli studenti ha deciso di svolgere per il momento tre ore di lezione e le restanti ore di assemblea. A Nicosia sono in autogestione già da ieri tutti gli istituti superiori. Al «Fratelli Testa» che comprende i licei classico, scienze sociali e pedagogico gli studenti sono in autogestione da giovedì, mentre all’istituto superiore «Alessandro Volta» gli oltre 600 studenti dei corsi ragioneria, geometra, agrario e professionale per la moda hanno deliberato l’autogestione da ieri come anche al liceo scientifico «Ettore Maiorana».

A Perugia, tra centinaia di visitatori giunti per «Eurochocolate», gli studenti universitari hanno organizzato una lezione in piazza con il docente, Andrea Capotorti, del dipartimento di matematica, tra bambini che giocavano nei vari stand e turisti che si fermavano incuriositi ad ascoltare. Gli studenti, un centinaio, erano seduti sulle scale della sala dei Notari del palazzo dei Priori, nella centralissima piazza IV Novembre, sulle quali era esposto un manifesto con la scritta «Noi la crisi non la paghiamo». Fischi e rimproveri per un gruppo di turisti passato inavvertitamente tra docente ed allievi. La lezione – cominciata con una lunga premessa sulle cause della protesta – è stata momentaneamente interrotta anche da un gruppetto di liceali perugini che scandivano slogan contro la riforma Gelmini e che si sono poi uniti agli universitari.

Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città. Tra i giovani, che scandivano cori contro il ministro e il governo, c’erano anche numerosi studenti universitari che hanno distribuito volantini per spiegare i motivi della loro protesta, culminata nell’occupazione di alcune facoltà, e invitato i cittadini alla manifestazione che si svolgerà giovedì 30 ottobre dalle 9.30 in piazza Garibaldi contro «la privatizzazione dell’università, la distruzione della scuola e il colpo di grazia al diritto allo studio».

A Milano, dopo le giornate di contestazione della riforma scolastica dominate dagli studenti universitari, sabato sono tornati in piazza i bambini, i genitori e gli insegnanti delle primarie. In centinaia hanno affollato fin dal primo pomeriggio piazza Leonardo da Vinci, in zona Città Studi, per protestare in particolare contro la maestra unica e per preservare il tempo pieno. Una «Festa per una scuola di qualità e piena di… tempo», organizzata da ReteScuole.

fonte www.corriere.it/

Scuola, la protesta non si placa

Manganelli:garantiremo diritti di tutti

Non si ferma nemmeno nel “Pd-Day” la protesta degli studenti nei confronti del decreto Gelmini e della politica del governo sulla scuola. Dopo le tensioni di venerdì sera all’Auditorium di Roma fra studenti e polizia e il no di Uds (Unione degli Studenti) e Udu (Unione degli universitari) al dialogo col ministro, diversi istituti proseguono le manifestazioni. Il capo della polizia: garantiremo chi esprime il dissenso e chi il consenso.

17.06 – Palermo, professori solidali con gli studenti. In una lettera inviata da una cinquantina di professori del liceo Vittorio Emanuele II di Palermo agli studenti dell’istituto, in questi giorni in autogestione, gli insegnanti di ruolo e precari si dicono pronti a unirsi nella protesta.

16.40 – Milano, gli studenti delle scuole superiori pronti alle occupazioni. Annunciato l’avvio, per lunedì 27 ottobre, delle occupazioni e delle autogestioni. Tra gli altri ci sono il classico Manzoni, gli artistici Boccioni e Caravaggio, gli istituti tecnici Besta, Itsos Steiner e Conti, il liceo di scienze sociali Kandinsky e lo scientifico Vittorio Veneto.

16.37 – Perugia, lezioni in piazza in mezzo a Eurochocolate. Turisti, famiglie e curiosi si fermano ad assistere all’originale protesta contro la riforma Gelmini. L’Unione degli universitari di Perugia e il movimento studentesco hanno anche organizzato una serie di assemble pubbliche.

13.20 – Trieste, rettore appoggia la protesta. Per il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, Francesco Peroni, la manifestazione odierna contro le misure del governo su scuola e università “è una bella pagina per Trieste”.

13.14 – Studenti a parlamentari Pdl: urge incontro. Studenti per le Libertà e Alternativa Studentesca, Azione Universitaria e Azione Studentesca, movimenti studenteschi dei Giovani per la Libertà-Forza Italia e di Azione Giovani, chiedono ai deputati e ai senatori del Pdl “un incontro urgente e pubblico di verifica sui temi dell’università, della scuola e del futuro dell’Italia”.

12.45 – Cagliari, mille in corteo. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città per protestare, per il secondo giorno consecutivo, contro la riforma Gelmini.

12.29 – Cortei a Napoli, traffico in tilt. Stanno provocando pesanti ripercussioni sul traffico in città a Napoli le manifestazioni di protesta organizzate dagli studenti.

12.25 – Si allarga la protesta in Calabria. Oltre alle città capoluogo che hanno ospitato cortei e assemblee si estende anche nelle province la mobilitazione degli studenti. Nel cosentino, ad Amantea, l’autogestione è in atto al liceo scientifico, all’istituto professionale, al commerciale e all’industriale. In provincia di Catanzaro assemblee si svolgono al liceo Campanella di Lamezia Terme. Proteste anche al liceo scientifico di Sersale.

11.34 – Napoli, assemblea pubblica in strada. Due cortei di studenti contro la riforma Gelmini sono in corso a Napoli. Una manifestazione con la partecipazione di alcune centinaia di persone è partita da piazza del Gesù diretta a piazza Municipio. Un altro corteo, partito da piazza Nazionale, ha raggiunto la sede della direzione scolastica regionale.

11.08 – La Spezia, occupato il terzo liceo. Dopo il liceo scientifico Pacinotti, occupato da tre giorni, a La Spezia gli studenti hanno occupato anche il liceo sociopedagogico Mazzini. E questa mattina si vota al liceo classico Costa che ha già attivato da venerdì una forma di sospensione didattica.

11.02 – Migliaia di studenti in piazza a Potenza. Migliaia di studenti delle scuole medie superiori di Potenza hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città per protestare contro la riforma della scuola. A Matera gli studenti universitari sono riuniti in assemblea permanente nell’aula “Sasso” dell’Ateneo.

10.50 – Trieste, corteo e ricordo dello studente morto. ‘Gabri, con te e per te’: con uno stiscione in ricordo di Gabriele Manfioletti, il giovane morto venerdì in un incidente stradale sulla A4, e con gli studenti dell’Oberdan con una maglietta bianca, è cominciata a Trieste la manifestazone contro la riforma Gelmini che si concluderà in piazza Untia’ d’Italia.

10.40 – Roma, studenti ancora in piazza. Nella quartiere di Centocelle, alla periferia della capitale, è in corso un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini a cui stanno partecipando oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi.

10.25 – Sicilia, protesta si allarga a Enna. La protesta degli studenti contro il decreto Gelmini si estende alla provincia di Enna. Dopo Palermo e Catania, da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico “Napoleone Colajanni”.

10.11 – Manganelli: “Garantiremo i diritti di tutti”. “Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: cosi’ il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berluconi”.

09.49 – Salerno, studenti si legano ai cancelli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, si sono legati ai cancelli del Liceo Classico.

fonte www.tgcom.mediaset.it

Capaccio: rubano ambulanza e poi la lasciano su area di servizio

A Capaccio nel corso della notte un’ambulanza della Croce Rossa è stata rubata dinanzi alla sede dell’associazione e successivamente ritrovata, questa mattina, priva di una barella al suo interno. Il mezzo è stato abbandonato presso un area di servizio sulla statale 18. La barella è stata invece rinvenuta in un terreno di proprietà di un contadino di Gromola che, sempre durante la notte, è stato derubato di un televisore, un frigorifero ed una motozappa. Secondo la ricostruzione di carabinieri di Capaccio, al quale l’uomo ha denunciato l’episodio, la barella sarebbe stata utilizzata dai ladri per trasportare la refurtiva

fonte www.salernonotizie.it

Agropoli Servizi, assunti 21 precari che lavoravano nelle cooperative

23/10/2008
Agropoli Servizi, assunti 21 precari che lavoravano nelle cooperative
Da novembre si occuperanno di verde pubblico, parchi e impianti sportivi
A partire dal prossimo mese di novembre l’Agropoli Servizi Srl, società “in house” del Comune di Agropoli, inizierà a svolgere la propria attività a seguito dell’affidamento da parte dell’Ente dei servizi di manutenzione del verde pubblico cittadino, dei parchi e degli impianti sportivi.

Su precisa volontà dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri, la società ha provveduto ad assumere i lavoratori precari delle cooperative sociali che svolgevano il servizio, riconoscendo agli stessi il CCNL di categoria.

Agropoli Servizi Srl è una società il cui socio unico è il Comune di Agropoli che nel luglio scorso ha nominato il Consiglio di Amministrazione composto dall’Avv. Vito Rizzo in qualità di presidente e dai consiglieri Pasquale Volpe e Giorgio Cafasso.

Le 21 persone assunte sono ex dipendenti delle cooperative “Somnium”, “Obiettivo Futuro” e “La Fenice” che fino ad oggi sono state impegnate nei servizi inerenti la rete idrica e fognaria, il verde pubblico, gli impianti sportivi e la manutenzione stradale.

«E’ una svolta storica per la città – il commento del Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – Lavoratori che per decenni hanno vissuto in condizioni di precariato si vedono finalmente riconosciuti in pieno i propri diritti. Siamo partiti con un contratto part-time ma speriamo di recuperare risorse adeguate all’integrazione del contratto sin dal prossimo gennaio. Da loro adesso ci aspettiamo il massimo impegno e serietà per migliorare la qualità dei servizi che il Comune intende erogare attraverso la propria società multiservizi».

Dello stesso tenore il commento dell’Avv. Vito Rizzo, presidente dell’Agropoli Servizi: «Abbiamo realizzato la prima importante operazione della società: garantire dignità al lavoro di tante persone assicurando loro un contratto a tempo indeterminato nel rispetto del CCNL. In questa prima fase è stato possibile riconoscere agli stessi un contratto part-time di 20 ore settimanali che confidiamo di allargare con l’integrazione dei servizi da parte del Comune di Agropoli a partire dal 2009. Era importante partire con serietà, anche a costo di qualche sacrificio iniziale. La sfida è fare della qualità dei servizi erogati il fiore all’occhiello dell’Agropoli Servizi e dello stesso Comune di Agropoli»

fonte www.paestum.it

Cagliari, straripa fiume: 4 morti

Gli abitanti si rifugiano sui tetti

Un nubifragio si è abbattuto su Cagliari e l’hinterland. Il fiume di Capoterra Rio S.Girolamo è straripato allagando un’ampia zona abitata. Centinaia gli interventi dei Vigili del fuoco per soccorrere le persone, alcune delle quali hanno trovato scampo sopra i tetti. Soccorsi anche numerosi automobilisti. Crollata la carreggiata della statale 195. Quattro le vittime.

20.30 – Chiusa la stradale 195. L’Anas ha confermato con una nota che è stata chiusa la strada statale 195 “Sulcitana”, all’altezza del km 10, per il cedimento del manto stradale, in corrispondenza dell’esondazione del rio Santa Lucia

19.38 – 150 sfollati e 600 famiglie isolate. Sono circa 150 le persone che, in base a un’ordinanza del sindaco di Capoterra, hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a Rio San Girolamo. Tutti verranno ospitati nella chiesa e in una scuola. La situazione è ancora preoccupante nel vicino centro di Poggio dei Pini, dove vivono circa 600 famiglie, che è rimasto isolato.

19.03 – Interviene l’esercito. La Prefettura di Cagliari ha chiesto l’intervento dell’Esercito. A Capoterra è intervenuta una compagnia di volontari del reparto supporti del comando miltiare Sardegna affiancata dal personale del 47.o battaglione trasmissioni. L’unità di crisi istituita presso la prefettura di Cagliari sta coordinando l’intervento anche delle brigate Ariete e Sassari.

19.02 – Riunione straordinaria della giunta. E’ stata convocata per giovedì 23 ottobre una riunione straordinaria della Giunta regionale sarda per assegnare le risorse finanziarie necessarie a garantire i lavori più urgenti e i primi interventi strutturali nelle zone colpite dal violento nubifragio.

18.57 – Ospedali allagati. Il violento nubifragio ha provocato disagi e ripercussioni anche nell’attività degli ospedali. Allagamenti al Policlinico nella cittadella universitaria nelle campagne di Monserrato e all’azienda ospedaliera Brotzu. Invase anche le sale operatorie e sospese alcune attività.

18.51 – Rinforzi da Lazio e Toscana. Sono partiti dal porto di Civitavecchia le sezioni operative dei vigili del fuoco dai comandi di Lazio e Toscana, chiamate a partecipare agli interventi di soccorso alle popolazioni del Cagliaritano colpite dall’alluvione.

18.47 – Intervento da migliorare. Il sistema di intervento e soccorso regionale sardo della Protezione civile avrebbe potuto reagire meglio, soprattutto per quanto riguarda il coordinamento tra i vari enti impegnati nei soccorsi e nell’assistenza alla popolazione delle zone colpite dall’alluvione. Lo ha detto il responsabile del settore previsione e prevenzione del Dipartimento della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis.

18.15 – Due persone salvate dai carabinieri. Un sacerdote e un’anziana che erano rimasti isolati in un eremo a San Girolamo, la località in territorio di Capoterra investita da un’onda di piena, sono stati portati in salvo dai Carabinieri dell’11/o Nucleo Elicotteri di stanza a Elmas (Cagliari).

17.31 – Altre due vittime. Ritrovato il corpo senza vita di Licia Zucca, 80 anni, la donna travolta assieme al genero Antonello Porcu mentre cercava di allontanarsi da Poggio dei Pini. Il numero dei morti sale così a quattro.

17.28 – Carreggiata in frantuni. E’ crollato un  tratto della statale 195, la strada che collega Cagliari con Capoterra e tutte le località sulla costa sud-occidentale della Sardegna. Il manto stradale si è dissolto, lasciando solo una piccolissima striscia di asfalto percorribile con pericolo anche a piedi

16.14 – Due vittime. E’ salito a due il bilancio delle vittime del nubifragio che ha investito in mattinata la zona di Cagliari. Il secondo morto è un uomo di 66 anni, Mariano Spiga, che stava cercando di attraversare a bordo di un’auto un torrente per raggiungere un podere nelle campagne di Sestu, grosso centro dell’hinterland del capoluogo

15.45 – Soccorsi. Il Centro Operativo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha disposto l’invio in Sardegna di cinque sezioni operative mobili da Toscana e Lazio per collaborare alle operazioni di soccorso nelle zone meridionali dell’isola devastate da un nubifragio.

15.31 – Conta dei danni. E’ di 15 milioni di euro il primo provvisorio bilancio dei danni provocati dal nubifragio che ha investito nelle prime ore del giorno la parte meridionale della Sardegna. Ad indicare la somma è stato l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, dopo un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite.

15.07 – Torna la luce. Sta rapidamente migliorando la situazione dell’erogazione del servizio elettrico nel sud della Sardegna. Grazie ai sistemi di telecontrollo che permettono le manovre a distanza, e alla conformazione della rete che permette di bypassare i tratti di linea interessati da guasti – informa una nota dell’Enel – sono attualmente circa 1.200 i clienti ancora disalimentati, concentrata nell’area di Capoterra, Uta e Assemini.

14.33 – Pronti a fuggire. Il sindaco di Capoterra Giorgio Marongiu ha previsto un piano di evacuazione per gli abitanti di alcune aree a valle della diga di Poggio dei Pini. “In via precauzionale – ha detto ai microfoni dell’emittente locale Videolina – ho disposto che gli abitanti delle abitazioni della fascia costiera “Fruttidoro-Rio San Girolamo” si spostino nelle zone piu’ alte. La scuola elementare e la chiesa di “Fruttidoro” serviranno come punti di raccolta delle persone.

14.12 – L’allarme si sposta nell’Est dell’isola. L’ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio il Cagliaritano si sposterà progressivamente nelle prossime ore verso la parte orientale dell’Isola per spingersi poi verso la Penisola. E’ quanto previsto dalla Protezione Civile.

14.00 – Ritardi all’aeroporto di Olbia. Il maltempo ha bloccato anche lo scalo Costa Smeralda di Olbia dove numerosi voli della giornata hanno subito un ritardo sia in arrivo che in partenza.

13.31 – Protezione Civile: “State in casa”. Per evitare ulteriori danni alle persone la Protezione civile ha diramato un allarme meteo nel quale si chiede a tutti gli abitanti di Capoterra, del quartiere Santa Rosa e del Centro storico, di rimanere nelle proprie abitazioni, di portarsi nei piani alti e di evitare di uscire con le autovetture.

13.00 – A rischio una diga. E’ sempre critica la situazione nella zona di Capoterra, dove è salito a livello di guardia l’acqua in una diga, per la quale si sta valutando se procedere allo svuotamento con l’apertura delle paratie per scongiurare una tracimazione.

12.42 - Morta un’anziana. Una pensionata di Capoterra è deceduta durante il nubifragio che si è abbattutto sul Cagliaritano. La donna, Speranza Sollai, di 85 anni, aveva problema di deambulazione ed è stata trovata da una squadra dei sub dei carabinieri morta nel seminterrato della sua abitazione invasa dall’acqua. Secondo i primi accertamenti, sarebbe anengata.

12.30 – Sospesa la giunta regionale. La riunione delle giunta regionale, che era in corso, è stato sospesa e il presidente Renato Soru si è recato nella sede del Cor per seguire gli sviluppi della vicenda, mentre gli assessori dell’Ambiente e dei lavori Pubblici, Cicitto Morittu e Carlo Mannoni, hanno raggiunto Capoterra.

12.15 – Soccorso un disperso. I carabinieri hanno soccorso un uomo che risultava disperso dopo le forti piogge che hanno investito la provincia di Cagliari. L’uomo è stato salvato dal vicecomandante della Stazione di Capoterra dopo che era stato travolto dall’acqua e rischiava di annegare.

11.52 – Gravi disagi alla circolazione. La pioggia intensa ha causato notevoli problemi alla circolazione stradale. In città è mancata in diverse zone l’energia elettrica mentre in alcuni centri vicini numerose case sono state allagate. I Vigili del fuoco hanno soccorso la popolazione con tutti i mezzi a loro disposizione ad Assemini, Capoterra, e soprattutto a Poggio dei Pini dove l’acqua ha raggiunto il metro e mezzo. Bloccata anche la strada Sulcitana che collega con Cagliari. Il capoluogo è rimasto avvolto nel buio fino circa alle 10 del mattino. Ciò ha provocato ripercussioni sui collegamenti aerei con voli cancellati all’aeroporto di Elmas o dirottati su altri scali dell’isola. Il maltempo ha provocato anche il blocco di un treno pendolari. Il convoglio proveniente da Oristano, che sarebbe dovuto giungere in città con circa 500 passeggeri, è stato fermato a poche centinaia di metri dalla stazione di Cagliari a causa di un guasto agli scambi. Intanto nel capoluogo alcune autovetture sono cadute in tombini aperti o crepe nelle strade costringendo i Vigili del fuoco a un numero eccezionale di interventi.

fonte www.tgcom.mediaset.i

Superenalotto, nessun 6 né 5+

Il jackpot sale a 100 milioni di euro

Nessun 6, né 5+ al concorso del Superenalotto. I 5 realizzati sono 59 e vincono ognuno 44.439,16 euro. Il jackpot record per la prossima estrazione del 6 sale così alla cifra astronomica di 100 milioni di euro. La combinazione vincente era: 4, 47, 76, 78, 81, 86. Jolly: 6. Superstar: 49.

Il 6 non vuole proprio uscire, nonostante continui la pioggia di euro puntati sul Superenalotto che oramai ha un jackpot veramente da sogno, con una somma di 100 milioni di euro. Anche se non si è superato il record di combinazioni giocate di sabato scorso (erano stati pari a 101.554.423), si sono giocati 100 milioni di colonne, un dato significativo se si considera che storicamente la giocata del fine settimana è più consistente di quella dei concorsi infrasettimanali.

Per fare una raffronto con martedì della scorsa settimana, le combinazioni giocate sono aumentate di 21 milioni. Non sono stati realizzate neanche vincite con 5+, e questo contribuisce ad aumentare ulteriormente il jackpot più ricco del mondo, con il 6 che manca all’appello da quasi sei mesi, per un totale di 76 concorsi. La cifra astronomica per il 6 distanzia di quasi 30 milioni il vecchio record del Superenalotto, 71,7 milioni vinto a Milano nel 2005.

L’ultimo 6 è uscito nel concorso numero 51 del 26 aprile 2008, quando a Pavone Canavese, in provincia di Torino, furono vinti 40,6 milioni di euro. Giovedì si ritenta la fortuna e si vedrà se la febbre continua a salire con un ulteriore aumento delle combinazioni giocate.

Il Codacons chiede “un tetto massimo alle puntate per non trasformare il Superenalotto in una pericolosa febbre nazionale”: è giusto limitare le vincite?

fonte http://www.tgcom.mediaset.it

Avellino, casa squillo per trans

A gestirla un 31enne colombiano

Una casa squillo per trans è stata scoperta dai carabinieri a Monteforte Irpino (Avellino). Al momento dell’irruzione nell’appartamento, i militari hanno trovato un giovane di 31 anni, di origine colombiana, che si stava prostituendo. Il 31enne versava a un connazionale una percentuale sui guadagni. I contatti tra il trans e i suoi clienti avvenivano attraverso la pubblicazione di annunci su quotidiani locali e su un sito internet.

La Questura di Avellino vaglierà l’allontanamento dal territorio del giovane con un foglio di via obbligatorio. A seguito dell’indagine l’appartamento è tornato a disposizione del legittimo proprietario, un uomo di 86 anni, risultato estraneo ai fatti.

fonte http://www.tgcom.mediaset.it

Turismo, il sindaco Alfieri lancia il progetto del “Consorzio case vacanza”


Turismo, il sindaco Alfieri lancia il progetto del “Consorzio case vacanza”
Marchio comune, standard di qualità e promozione coordinata per coloro che aderiranno
La creazione e la promozione di un “Consorzio di case vacanza”. E’ l’idea lanciata dal Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, nell’ambito di una strategia di sviluppo turistico locale basata su un sistema integrato di ricettività. Un marchio comune, standard di qualità, iniziative di marketing, promozione e comunicazione coordinate, gli elementi che caratterizzano il progetto.

«Le case vacanza rappresentano una risorsa e una realtà importante per l’economia turistica della nostra città – afferma il Sindaco Franco Alfieri – Ovviamente c’è bisogno di una regolamentazione orientata al miglioramento dell’offerta turistica. La creazione del consorzio, formato da imprenditori ed eventualmente da soggetti pubblici, ha come obiettivo l’incremento della ricettività attraverso lo sviluppo delle case vacanza e affittacamere, puntando a realizzare, in tal modo, una rete di accoglienza e di servizi di qualità da inserire come destinazione turistica nei mercati nazionali ed internazionali. Coloro che aderiranno al progetto, oltre a far parte di un circuito identificato con un marchio comune, dovranno rispettare ovviamente regole e standard di qualità».

Nello specifico, la creazione del Consorzio ha come scopo:

- realizzare e gestire permanentemente sul mercato un “Marchio d’area” che avrà funzione di “brand identificativo”;

- studio, creazione, coordinamento e/o attuazione di attività di promozione, valorizzazione e commercializzazione dei vari sistemi di ospitalità turistica del territorio;

- compiere analisi e ricerche di mercato, progettare azioni di marketing turistico e marketing integrato fra l’offerta turistica e di altri settori di produzione e/o servizi al fine di favorire la promozione del territorio, delle sue risorse e delle sue offerte commerciali, sui mercati nazionali ed esteri;

- mettere a punto e gestire azioni commerciali dirette quali promozioni, incentives, partecipazione a fiere, simposi, workshop;

- attivare e gestire servizi di sportello per gli ospiti turistici e per il pubblico in materia di informazioni ed assistenza tecnica (es. uffici informazioni, strumenti multimediali, mezzi di trasporto itineranti);

- promuovere e studiare iniziative di concertazione e collaborazione fra le diverse categorie imprenditoriali del territorio che, partendo dalle esigenze dei consorziati, siano finalizzate a conseguire sinergie e obiettivi di efficacia commerciale nell’ambito della valorizzazione del territorio e delle sue risorse;

- reperire ed offrire ai consorziati l’accesso al credito ed ai finanziamenti alle migliori condizioni anche mediante la presentazione di garanzie fidejussorie;

- prestare assistenza e consulenza tecnica alle imprese consorziate, svolgere attività di formazione professionale degli operatori ed attività dirette all’innalzamento delle capacità di programmazione, progettazione e realizzazione degli addetti;

- avrà compiti di assistenza tecnica per la realizzazione del Piano di Sviluppo Turistico del Sistema Turistico Locale.

fonte www.paestum.it

Superenalotto: Salerno 9^ città d’Italia per numero di giocate

Uscirà questa sera il ‘sei’ al SuperEnalotto da 94 milioni e 800mila euro? Lo scopriremo solo dopo le 20.30 e solo dopo che la dea bendata, o meglio un suo sostituto, estrarrà i primi numeri dalle ruote di Bari, Firenze, Milano, Roma, Napoli e Palermo. Il montepremi da record ( fino ad oggi la più alta vincita era quella da 72.090.405,19 euro vinti il 4 maggio 2005 a Milano con un sistema da 126 euro, suddiviso in dieci quote da 12,60) fa gola e la febbre da ‘sei’ ha contagiato tutti gli italiani. Negli ultimi giorni le giocate sono quintuplicate, mentre il paese è spaccato a metà: tra i “sistemisti” e i “fatalisti”.

I primi sono settimane che si organizzano con calcoli probabilistici al limite della mente umana, ideatori di sistemi multipli in modo da poter giocarsi praticamente tutti i novanta numeri, suddividendo i pacchetti di numeri con quote su quote. Ma non è detto che in tutto questo fiorire di matematica da ricevitoria esca la sestina da jackpot. Il secondo gruppo annovera chi entra in ricevitoria, gioca un euro e sfida la sorte con sprezzo del pericolo. Poi ci sono quelli che non giocano perché “tanto non vinco, impossibile beccarne sei”.

Ma nelle ultime settimane sono davvero un numero esiguo. Perché anche se si tratta di pescare una sola combinazione fra oltre 622 milioni di possibilità (14 volte di più di quelle che sono sufficienti per realizzare una cinquina al lotto) come si fa a non provarci? Intanto la città di Salerno risulta essere la nona città d’Italia per numero di giocate.

Giornata tragica:8 morti sul lavoro

Incidenti accaduti in varie province

Un’altra giornata da dimenticare per le morti sul lavoro: otto persone hanno perso la vita in servizio. A Ragusa un operaio di un’azienda dolciaria è deceduto all’interno di una vasca per la lavorazione del cioccolato. Le altre tragedie si sono registrate nel Parmense, in provincia di Piacenza, a Salerno, a Ragusa, a Napoli, ad Arezzo e nel Veronese. Nel Potentino, un agricoltore è morto schiacciato dal suo trattore.

Ragusa, operaio finisce nella vasca del cioccolato
A Ragusa un operaio 38enne di un’azienda dolciaria è stato trovato senza vita all’interno di una vasca utilizzata per la lavorazione del cioccolato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo stava pulendo il silos quando si è messo improvvisamente in moto il meccanismo che serve a mescolare gli ingredienti e una pala lo ha colpito, uccidendolo.

Tutto si è svolto poco prima di mezzanotte all’interno della Ciocodor, l’ex Gisal, nella zona industriale di Ragusa. Per recuperare il corpo, ricoperto dal cioccolato fuso, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che sono intervenuti subito sul luogo della disgrazia. L’alllarme era stato lanciato dalla moglie dell’operaio che, non vedendolo rientrare a casa al termine del turno di lavoro, ha avvertito la polizia.

Nello specifico gli ivnestigatori stanno cercando di capire come mai l’operaio si trovasse ancora in fabbrica a quell’ora e perché la macchina si è avviata mentre l’uomo era all’interno della vasca.

Napoli e Salerno, morti due operai
Morte orribile per un operaio 33enne in un cantiere edile nel Salernitano. L’uomo è rimasto schiacciato da un pannello di copertura di un capannone industriale che si è staccato da una gru, investendolo in pieno. L’operaio, dipendente di una ditta che operava nel cantiere, stava passando nel piazzale quando improvvisamente gli è piombato addosso il pannello. L’incidente si è verificato in località Spineta, nel comune di Battipaglia. Un altro operaio, Guido Palumbo, che era caduto da una scala mentre lavorava in un’officina a Casoria, invece, è morto al Cardarelli di Napoli. Era dipendente di una ditta di ragusa, lavorazione del ferro.

Parma e Potenza, altri due morti bianche

Un altro incidente mortale sul lavoro si è registrato nel Parmense, Sanvitale Baganza, dove un muratore è precipitato da un ponteggio. Il volo di 6 metri non ha lasciato scampo all’uomo originario di Gela, in Sicilia. Un morto e un ferito anche nel Potentino, a Barile. Uno agricoltore è rimasto chiacciato dal suo trattore che si è ribaltato. Nel tragico incidente è rimasta ferita un’altra persona.

Folgorato dall’alta tensione nel Piacentino
Un operaio albanese di 38 anni è stato folgorato dall’ alta tensione in un tragico incidente sul lavoro a Roveleto di Cadeo, nel Piacentino. L’ uomo si trovava su una piattaforma alzata da un braccio meccanico a circa otto metri da terra e, mentre stava facendo alcune manovre, ha urtato i cavi dell’elettricità rimanendo fulminato. E’ precipitato al suolo, ma probabilmente era già morto prima dell’impatto con il terreno.

Va per incontrare il fidanzato in cantiere e muore
Una giovane marocchina è rimasta schiacciata da una catasta di ferro caduta da un camion, in fase di scarico ad Arcole, nel Veronese. Secondo una prima ricostruzione la giovane era andata in azienda a trovare il fidanzato quando il carico le è rovinato addosso. L’incidente si è consumato proprio davanti agli occhi del compagno, anche lui magrebino.

Arezzo, 30enne muore sotto un tronco
A Subbiano (Arezzo) Luca Cerofolini, 30 anni è morto schiacciato dal tronco che stava abbattendo con una motosega. I soccorritori lo hanno trovato agonizzante sotto il pesante fusto: è morto poco dopo.

fonte www.tgcom.mediaset.it

Piano per salvare la sanità: saranno cancellati ospedali e posti letto

Sperperi, costi elevati e servizi inutili: c´è un piano di rientro per la Sanità campana che in 96 pagine indica come rilanciare le Asl e le strutture ospedaliere. Provincia per provincia, città per città. Le parole d´ordine sono tre: risparmio, riorganizzazione e riconversione. Una manovra che consentirebbe un risparmio di 200 milioni di euro.
E´ la bozza del piano di rientro del disavanzo economico, quella che andrà in giunta lunedì o martedì prossimi, e sulla quale, il consiglio regionale avrà 30 giorni di tempo per discutere. La certezza è che sulle 96 pagine si scatenerà la battaglia dei territori, nonostante la premessa della bozza che ricorda l´incompatibilità dei piani presentati dai manager delle aziende sanitarie locali con la politica di austerity imposta dal governo e dalle congiunture economiche. Il documento che sarà portato in giunta propone la nuova configurazione della rete ospedaliera che comunque “recepisce, dove è possibile, le indicazioni fornite dai manager delle Asl”. Ci sono dieci punti sui quali non si discute: dalla riorganizzazione delle funzioni, alla valutazione dei livelli di produttività, dal ripensamento della rete di emergenza costituita dai presidi degli ambiti territoriali, alla disattivazione dei punti di nascita nel casi in cui non si raggiunga il livello di 400 parti all´anno. Ma ci sono numeri e indicazioni anche più precise. Per esempio quelle che riguardano i posti letto, che dovranno diminuire in quelle unità operative con un tasso di occupazione inferiore al 75%, fatta eccezione per terapie intensive, rianimazioni, malattie infettive, attività di trapianto e unità operative presenti in presidi allocati nelle isole. Nelle stesse unità operative bisognerà procedere all´accorpamento tra due o più unità operative della stessa disciplina presenti o nello stesso dipartimento o nel territorio della stessa Asl. I posti letto in eccesso saranno riconvertiti e utilizzati in discipline carenti verso le quali è aumentata la domanda. Inoltre, funzioni di alta specialità nella rete di emergenza saranno allocate in un unico plesso ospedaliero. Nella bozza ritorna spesso il capitolo “posti letto”, che gradualmente dovranno essere ridotti in totale di 763 unità, arrivando a 20.690 in tutta la Regione, ovvero 3,57 per ogni mille abitanti (3,06 il numero di posti per pazienti acuti, 0,51 per lungodegenza e riabilitazione). In generale, sia la rete pubblica che quella privata dovranno ridurre l´offerta del 3%.
Capitolo ospedali: è impensabile, si legge nella bozza, che ogni ospedale sia sede di “Pronto Soccorso”. Soprattutto perché alcuni non ne hanno i requisiti, sia tecnici che pratici. E allora, il futuro si articolerà su tre fasce: quelli di primo livello assicureranno il primo soccorso e una diagnostica di base; quelli di secondo livello attiveranno i pronto soccorso, la cardiologia, la terapia intensiva; quelli di terzo livello assicureranno invece funzioni di più alta qualificazione legate all´emergenza tra cui la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la terapia intensiva neonatale, le unità per grandi ustionati e i trauma center.
La rivoluzione taglierebbe fuori dalla rete dell´emergenza ben 7 ospedali (Sant´Angelo dei Lombardi, San Felice Cancello, Cto di Napoli, Incurabili, Mercato San Serino, Roccadaspide e Agropoli) per un totale di 778 posti letto.
Inoltre trasformerebbe 11 presidi ospedalieri da “Sede Psa” (pronto soccorso attivo) a strutture di “Primo livello” con una riduzione di posti letto pari a 231 unità. Gli ospedali che saranno declassati in nome della politica del contenimento della spesa sarebbero quelli di Solofra, Marcianise, Sessa Aurunca, Torre del Greco, Vico Equense, Cava dei Tirreni, Sarno, Scafati, Sapri, Oliveto Citra e San Gennaro di Napoli. Gli ospedali d´eccellenza che faranno parte della fascia di terzo livello saranno l´Ospedale del Mare dell´Asl Napoli 1 (in via di realizzazione), quello di Nocera Inferiore dell´Asl Salerno 1, e quello di Vallo della Lucania della Salerno 3. A questi si aggiungeranno le 4 aziende ospedaliere provinciali e l´azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli.
Ma dove ci sarano gli scontri maggiori sulla bozza sarà al capitolo della dismissione e riconversione. Ovvero sull´accorpamento di alcune strutture. Il progetto, infatti, punta senza mezze misure a cancellare alcuni piccoli ospedali, per razionalizzare servizi e ricoveri. E il sacrificio riguarderà soprattutto quelli che non sono dotati dei requisiti richiesti. Contemporaneamente il progetto rivoluzionario riguarderà quelle strutture chiamate ad “accogliere” i servizi di quelle da dismettere. In particolare, nella zona napoletana, saranno accorpate tre strutture. Nell´Ospedale del Mare, entro il 2011, confluirannio il Loreto Mare, l´Annunziata e l´Ascalesi; nel nuovo Ospedale di Afragola confluiranno il San Giovanni di Dio e Frattamaggiore; nel Nuovo Ospedale di Pomigliano, quello di Pollena Trocchia e il Cavaliere. Tre accorpamenti anche nell´area salernitana. Entro il 2009 il presiodio ospedaliero di Pagani confluirà in quello di Nocera Inferiore, e nell´Ospedale della Valle del Sele saranno accorpati l´Addolorata di Eboli e la Speranza di Battipaglia.
Raffaele Schettino

FONTE:METROPOLISWEB.IT