Proteste in tutta Italia, Senato assediato

28 10 2008

Il voto sul decreto 137 si avvicina (l’approvazione potrebbe arrivare già stasera), ma gli studenti non mollano la presa. Proteste e cortei sono in corso in tutta Italia coinvolgendo scuole e università e di fronte al Senato cresce di ora in ora la folla dei manifestanti. A Cagliari è cominciata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto, che hanno occupato la strada antistante l’istituto, dove si trova anche la sede della Regione Sardegna, sedendosi per terra e bloccando il traffico. In una ideale staffetta, più o meno alla stessa ora, almeno 1.500 studenti hanno concluso la maratona di protesta – 24 ore di lezioni no stop – organizzata alla facoltà di matematica di Firenze.

A Torino protesta di segno diverso: una quarantina di studenti di Azione Universitaria (vicini ad An) hanno occupato stamani il Rettorato: «Abbiamo preparato un dossier sugli sprechi dell’ateneo e terremo qui una lezione di storia medievale, dal momento che le aule sono occupate». Gli studenti dell’Assemblea No Gelmini terranno invece oggi pomeriggio un corteo itinerante tra le facoltà occupate: meta l’Unione Industriale, dove il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, avrebbe dovuto partecipare a un incontro (ha rinunciato). Banchetti e lavagne in strada a Napoli dove sono in corso cortei spontanei e manifestazioni degli studenti. A Viareggio un gruppo di studenti ha occupato per alcuni minuti, questa mattina, i binari della stazione ferroviaria.

A Bari corteo spontaneo di studenti: in testa anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. A lezione, ma indossando una fascia al braccio con la scritta «Studio, ma protesto» i liceali dello scientifico «Gatto» di Agropoli (Salerno). A Perugia in migliaia sono scesi in piazza, universitari e studenti delle superiori e a Bologna bimbi travestiti da fantasmini in piazza Maggiore «difenderanno» nel pomeriggio la scuola pubblica. A Roma sette cortei hanno attraversato stamani la città mentre si allunga la lista degli istituti occupati. E mentre tre genitori-Re Magi sono diretti al ministero dell’ Istruzione per consegnare al ministro Gelmini pacchi dono con dentro le firme raccolte per al petizione in difesa del tempo pieno nella scuola primaria, davanti al Senato, presidiato dalle forze dell’ordine, si protesta a suon di musica: alle note di Battiato centinaia di studenti alternano slogan contro la riforma della scuola o all’indirizzo del ministro Gelmini.

fonte  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com








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