Cagliari, straripa fiume: 4 morti

Gli abitanti si rifugiano sui tetti

Un nubifragio si è abbattuto su Cagliari e l’hinterland. Il fiume di Capoterra Rio S.Girolamo è straripato allagando un’ampia zona abitata. Centinaia gli interventi dei Vigili del fuoco per soccorrere le persone, alcune delle quali hanno trovato scampo sopra i tetti. Soccorsi anche numerosi automobilisti. Crollata la carreggiata della statale 195. Quattro le vittime.

20.30 – Chiusa la stradale 195. L’Anas ha confermato con una nota che è stata chiusa la strada statale 195 “Sulcitana”, all’altezza del km 10, per il cedimento del manto stradale, in corrispondenza dell’esondazione del rio Santa Lucia

19.38 – 150 sfollati e 600 famiglie isolate. Sono circa 150 le persone che, in base a un’ordinanza del sindaco di Capoterra, hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a Rio San Girolamo. Tutti verranno ospitati nella chiesa e in una scuola. La situazione è ancora preoccupante nel vicino centro di Poggio dei Pini, dove vivono circa 600 famiglie, che è rimasto isolato.

19.03 – Interviene l’esercito. La Prefettura di Cagliari ha chiesto l’intervento dell’Esercito. A Capoterra è intervenuta una compagnia di volontari del reparto supporti del comando miltiare Sardegna affiancata dal personale del 47.o battaglione trasmissioni. L’unità di crisi istituita presso la prefettura di Cagliari sta coordinando l’intervento anche delle brigate Ariete e Sassari.

19.02 – Riunione straordinaria della giunta. E’ stata convocata per giovedì 23 ottobre una riunione straordinaria della Giunta regionale sarda per assegnare le risorse finanziarie necessarie a garantire i lavori più urgenti e i primi interventi strutturali nelle zone colpite dal violento nubifragio.

18.57 – Ospedali allagati. Il violento nubifragio ha provocato disagi e ripercussioni anche nell’attività degli ospedali. Allagamenti al Policlinico nella cittadella universitaria nelle campagne di Monserrato e all’azienda ospedaliera Brotzu. Invase anche le sale operatorie e sospese alcune attività.

18.51 – Rinforzi da Lazio e Toscana. Sono partiti dal porto di Civitavecchia le sezioni operative dei vigili del fuoco dai comandi di Lazio e Toscana, chiamate a partecipare agli interventi di soccorso alle popolazioni del Cagliaritano colpite dall’alluvione.

18.47 – Intervento da migliorare. Il sistema di intervento e soccorso regionale sardo della Protezione civile avrebbe potuto reagire meglio, soprattutto per quanto riguarda il coordinamento tra i vari enti impegnati nei soccorsi e nell’assistenza alla popolazione delle zone colpite dall’alluvione. Lo ha detto il responsabile del settore previsione e prevenzione del Dipartimento della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis.

18.15 – Due persone salvate dai carabinieri. Un sacerdote e un’anziana che erano rimasti isolati in un eremo a San Girolamo, la località in territorio di Capoterra investita da un’onda di piena, sono stati portati in salvo dai Carabinieri dell’11/o Nucleo Elicotteri di stanza a Elmas (Cagliari).

17.31 – Altre due vittime. Ritrovato il corpo senza vita di Licia Zucca, 80 anni, la donna travolta assieme al genero Antonello Porcu mentre cercava di allontanarsi da Poggio dei Pini. Il numero dei morti sale così a quattro.

17.28 – Carreggiata in frantuni. E’ crollato un  tratto della statale 195, la strada che collega Cagliari con Capoterra e tutte le località sulla costa sud-occidentale della Sardegna. Il manto stradale si è dissolto, lasciando solo una piccolissima striscia di asfalto percorribile con pericolo anche a piedi

16.14 – Due vittime. E’ salito a due il bilancio delle vittime del nubifragio che ha investito in mattinata la zona di Cagliari. Il secondo morto è un uomo di 66 anni, Mariano Spiga, che stava cercando di attraversare a bordo di un’auto un torrente per raggiungere un podere nelle campagne di Sestu, grosso centro dell’hinterland del capoluogo

15.45 – Soccorsi. Il Centro Operativo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha disposto l’invio in Sardegna di cinque sezioni operative mobili da Toscana e Lazio per collaborare alle operazioni di soccorso nelle zone meridionali dell’isola devastate da un nubifragio.

15.31 – Conta dei danni. E’ di 15 milioni di euro il primo provvisorio bilancio dei danni provocati dal nubifragio che ha investito nelle prime ore del giorno la parte meridionale della Sardegna. Ad indicare la somma è stato l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, dopo un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite.

15.07 – Torna la luce. Sta rapidamente migliorando la situazione dell’erogazione del servizio elettrico nel sud della Sardegna. Grazie ai sistemi di telecontrollo che permettono le manovre a distanza, e alla conformazione della rete che permette di bypassare i tratti di linea interessati da guasti – informa una nota dell’Enel – sono attualmente circa 1.200 i clienti ancora disalimentati, concentrata nell’area di Capoterra, Uta e Assemini.

14.33 – Pronti a fuggire. Il sindaco di Capoterra Giorgio Marongiu ha previsto un piano di evacuazione per gli abitanti di alcune aree a valle della diga di Poggio dei Pini. “In via precauzionale – ha detto ai microfoni dell’emittente locale Videolina – ho disposto che gli abitanti delle abitazioni della fascia costiera “Fruttidoro-Rio San Girolamo” si spostino nelle zone piu’ alte. La scuola elementare e la chiesa di “Fruttidoro” serviranno come punti di raccolta delle persone.

14.12 – L’allarme si sposta nell’Est dell’isola. L’ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio il Cagliaritano si sposterà progressivamente nelle prossime ore verso la parte orientale dell’Isola per spingersi poi verso la Penisola. E’ quanto previsto dalla Protezione Civile.

14.00 – Ritardi all’aeroporto di Olbia. Il maltempo ha bloccato anche lo scalo Costa Smeralda di Olbia dove numerosi voli della giornata hanno subito un ritardo sia in arrivo che in partenza.

13.31 – Protezione Civile: “State in casa”. Per evitare ulteriori danni alle persone la Protezione civile ha diramato un allarme meteo nel quale si chiede a tutti gli abitanti di Capoterra, del quartiere Santa Rosa e del Centro storico, di rimanere nelle proprie abitazioni, di portarsi nei piani alti e di evitare di uscire con le autovetture.

13.00 – A rischio una diga. E’ sempre critica la situazione nella zona di Capoterra, dove è salito a livello di guardia l’acqua in una diga, per la quale si sta valutando se procedere allo svuotamento con l’apertura delle paratie per scongiurare una tracimazione.

12.42 - Morta un’anziana. Una pensionata di Capoterra è deceduta durante il nubifragio che si è abbattutto sul Cagliaritano. La donna, Speranza Sollai, di 85 anni, aveva problema di deambulazione ed è stata trovata da una squadra dei sub dei carabinieri morta nel seminterrato della sua abitazione invasa dall’acqua. Secondo i primi accertamenti, sarebbe anengata.

12.30 – Sospesa la giunta regionale. La riunione delle giunta regionale, che era in corso, è stato sospesa e il presidente Renato Soru si è recato nella sede del Cor per seguire gli sviluppi della vicenda, mentre gli assessori dell’Ambiente e dei lavori Pubblici, Cicitto Morittu e Carlo Mannoni, hanno raggiunto Capoterra.

12.15 – Soccorso un disperso. I carabinieri hanno soccorso un uomo che risultava disperso dopo le forti piogge che hanno investito la provincia di Cagliari. L’uomo è stato salvato dal vicecomandante della Stazione di Capoterra dopo che era stato travolto dall’acqua e rischiava di annegare.

11.52 – Gravi disagi alla circolazione. La pioggia intensa ha causato notevoli problemi alla circolazione stradale. In città è mancata in diverse zone l’energia elettrica mentre in alcuni centri vicini numerose case sono state allagate. I Vigili del fuoco hanno soccorso la popolazione con tutti i mezzi a loro disposizione ad Assemini, Capoterra, e soprattutto a Poggio dei Pini dove l’acqua ha raggiunto il metro e mezzo. Bloccata anche la strada Sulcitana che collega con Cagliari. Il capoluogo è rimasto avvolto nel buio fino circa alle 10 del mattino. Ciò ha provocato ripercussioni sui collegamenti aerei con voli cancellati all’aeroporto di Elmas o dirottati su altri scali dell’isola. Il maltempo ha provocato anche il blocco di un treno pendolari. Il convoglio proveniente da Oristano, che sarebbe dovuto giungere in città con circa 500 passeggeri, è stato fermato a poche centinaia di metri dalla stazione di Cagliari a causa di un guasto agli scambi. Intanto nel capoluogo alcune autovetture sono cadute in tombini aperti o crepe nelle strade costringendo i Vigili del fuoco a un numero eccezionale di interventi.

fonte www.tgcom.mediaset.i

Superenalotto, nessun 6 né 5+

Il jackpot sale a 100 milioni di euro

Nessun 6, né 5+ al concorso del Superenalotto. I 5 realizzati sono 59 e vincono ognuno 44.439,16 euro. Il jackpot record per la prossima estrazione del 6 sale così alla cifra astronomica di 100 milioni di euro. La combinazione vincente era: 4, 47, 76, 78, 81, 86. Jolly: 6. Superstar: 49.

Il 6 non vuole proprio uscire, nonostante continui la pioggia di euro puntati sul Superenalotto che oramai ha un jackpot veramente da sogno, con una somma di 100 milioni di euro. Anche se non si è superato il record di combinazioni giocate di sabato scorso (erano stati pari a 101.554.423), si sono giocati 100 milioni di colonne, un dato significativo se si considera che storicamente la giocata del fine settimana è più consistente di quella dei concorsi infrasettimanali.

Per fare una raffronto con martedì della scorsa settimana, le combinazioni giocate sono aumentate di 21 milioni. Non sono stati realizzate neanche vincite con 5+, e questo contribuisce ad aumentare ulteriormente il jackpot più ricco del mondo, con il 6 che manca all’appello da quasi sei mesi, per un totale di 76 concorsi. La cifra astronomica per il 6 distanzia di quasi 30 milioni il vecchio record del Superenalotto, 71,7 milioni vinto a Milano nel 2005.

L’ultimo 6 è uscito nel concorso numero 51 del 26 aprile 2008, quando a Pavone Canavese, in provincia di Torino, furono vinti 40,6 milioni di euro. Giovedì si ritenta la fortuna e si vedrà se la febbre continua a salire con un ulteriore aumento delle combinazioni giocate.

Il Codacons chiede “un tetto massimo alle puntate per non trasformare il Superenalotto in una pericolosa febbre nazionale”: è giusto limitare le vincite?

fonte http://www.tgcom.mediaset.it

Avellino, casa squillo per trans

A gestirla un 31enne colombiano

Una casa squillo per trans è stata scoperta dai carabinieri a Monteforte Irpino (Avellino). Al momento dell’irruzione nell’appartamento, i militari hanno trovato un giovane di 31 anni, di origine colombiana, che si stava prostituendo. Il 31enne versava a un connazionale una percentuale sui guadagni. I contatti tra il trans e i suoi clienti avvenivano attraverso la pubblicazione di annunci su quotidiani locali e su un sito internet.

La Questura di Avellino vaglierà l’allontanamento dal territorio del giovane con un foglio di via obbligatorio. A seguito dell’indagine l’appartamento è tornato a disposizione del legittimo proprietario, un uomo di 86 anni, risultato estraneo ai fatti.

fonte http://www.tgcom.mediaset.it