POSITANO ORDINANZE DI DEMOLIZIONE LAMPO

10 10 2008

Positano arrivano ordinanze di demolizione lampo e scattano le proteste. L´U.T.C. siamo costretti a farlo quando non vi sono presupposti per giustificare l´avviso del procedimento. L´ufficio dell´architetto Gaetano Cerminara, funzionario originario di Agropoli nel Cilento, in provincia di Salerno, sotto mira per le ordinanze-lampo. Dopo quarantotto ore dai verbali di sequestri arrivano già le ordinanze di demolizione e nella perla della costiera amalfitana scatta il panico. Prima, in genere, si cominciava con l´avviso del procedimento e successivamente, dopo un contraddittorio con le parti, all´ordinanza di demolizione. “Se non ve ne sono i pressupposti per giustificare l´avviso del procedimento facciamo l´ordinanza – dice Cerminara -, le sentenze del Tar sono tutte di questo orientamento, l´avviso del procedimento (dopo un verbale di constatazione da parte della polizia giudizia del reato, Ndr) non è necessario quando viene contestato un abuso edilizio” Situazioni analoghe potrebbero ora presentarsi a Praiano, Amalfi, Ravello, Sorrento e Vico Equense, le aree interessate dai vincoli. Ma chi non ha avuto l´ordinanza e l´avviso di procedimento? Pare che al comune ci siano decine di procedimenti relativi agli avvisi di procedimento che dilazionano le ordinanze di demolizione e forse questo, come pure le varie segnalazioni che pervengono periodicamente, a Positano e negli altri comuni della costiera amalfitana, da parte della Procura di Salerno e della Regione Campania (da parte dell´assessorato regionale all´ambiente Gabriella Cundari, rappresentato da Bartolomeo Sciannimanica, vecchia conoscenza positanese in quanto ha qui una casa ed è stato il progettista del molo di Positano) abbiano stimolato a produrre ordinanze di demolizione lampo. Ma se da una parte le ordinanze di demolizione fanno statistica, seguono l´indirizzo dei Tar ed evitano ingolfamenti negli uffici per gli avvisi di procedimento, dall´altra creano non pochi problemi per i cittadini nei casi dove si potrebbero evitare le ordinanze e forse anche maggiori problemi da parte del Comune, una produzione superiore di ordinanze di demolizione, a volte anche per fatti non concernenti nuovi fabbricati, farebbe scattare in avanti Positano come paese abusivista, mentre in sostanza è nella media, e porrebbe il problema della mancata realizzazione di tante ordinanze. Sarebbe il caso di trovare una soluzione intermedia.

fonte  www.positanonews.it


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