Salerno; scompare ragazza di Ogliara, ricerche in corso per la 25enne Adriatica Sarno

E’ scomparsa nel nulla Adriatica Sarno una ragazza di venticinque anni sparita dalla casa che condivideva con la sorella Veronica, in via Postiglione, ad Ogliara, senza lasciare tracce, ricercata in tutta la Campania, Cilento e Costiera Amalfitana.Il suo cellulare è muto. Nessuna delle sue amiche sa nulla, neppure il suo ex fidanzato dal quale si era da poco separata.

Al momento della scomparsa la ragazza indossava un jeans blue ed una maglietta nera. Adriatica è alta 1.70, è snella ed ha i capelli castani e gli occhi verdi. La venticinquenne ha un carattere molto schivo e riservato e da qualche tempo aveva dei problemi psicologici.

La famiglia della giovane è originaria di Baronissi, dove Adriatica conserva la residenza. Dopo la morte dei genitori, la 25enne si era trasferita a casa della sorella ad Ogliara: aveva interrotto gli studi all´istituto alberghiero e non lavorava.

Nei prossimi giorni i suoi familiari si rivolgeranno anche alla trasmissione televisiva di Rai Tre “Chi l´ha visto?”, con la speranza che qualcuno possa riconoscerla attraverso le fotografie che saranno inviate in redazione e sappia fornire indicazioni utili al suo ritrovamento.

Le indagini sono affidate ai carabinieri. Chiunque avesse notizie della giovane o la riconoscesse nella foto che pubblichiamo, può contattare il servizio di emergenza 112 o i familiari al numero di cellulare 328-6459781

Salerno; telefonata di riscatto per Adriatica Sarno, la ragazza 25enne scomparsa ad Ogliara

Una ragazza schiva, solitaria, con qualche problema da risolvere ma brava tanto brava. Così che la conosceva definisce Adriatica Sarno, la 25enne scomparsa il 23 settembre da Ogliara. 9 giorni di buio e ricerche per la famiglia della giovane. Un venerdì come tanti altri.

Adriatica esce di casa per fare una passeggiata, pochi soldi in tasca e nessun bagaglio con sé. L’ultima a vedere la 25enne è la sorella Veronica, con la quale vive in Postiglione. La stessa sarà la prima a preoccuparsi per la lunga assenza della ragazza. Il telefono di Adriatica è muto dal 24settembre, in casa nessun biglietto è stato trovato.

Diversi gli appelli che i fratelli della scomparsa hanno lanciato contattando le redazioni giornalistiche e lunedì la storia di Adriatica sarà affrontata anche nel corso della trasmissione di RaiTre “Chi l’ha visto”. Stamani siamo stati nel quartiere dove Adriatica viveva.

La sua storia ad Ogliara la conoscono tutti, tutti sanno che dopo la morte della mamma, avvenuta qualche mese fa, la sua eccessiva timidezza era diventata depressione. Una storia che lei però non raccontava. Adriatica la si vedeva passare per le vie di Ogliara ma con lei nessuno parlava. Da ieri sulla scomparsa di Adriatica indagano i carabinieri. Nel corso del nostro giro ad Ogliara abbiamo incontrato il cognato della ragazza, Ermanno Procida.

Lui ci ha raccontato che ieri sera la famiglia ha ricevuto una telefonata di riscatto. 13 milioni di euro per rivedere Adriatica. Un mitomane, uno scherzo telefonica o qualcuno che potrebbe nascondere la ragazza, queste al momento le ipotesi investigative.
02/10/2008 16.18.45

fonte www.salernonotizie.it

Agropoli. Decreto ingiuntivo per il Comune di Agropoli

Deve pagare un milione e quattrocento mila euro al CoRiSa4
A rischio pignoramento i beni patrimoniali del Comune di Agropoli. Il tribunale di Vallo della Lucania ha infatti emesso un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune agropolese debitore verso il CoRiSa 4, il consorzio che effettua la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in 49 comuni del Cilento, tra i quali appunto Agropoli. Il credito che il consorzio vanta nei confronti del comune di Agropoli si aggira intorno al milione e quattrocentomila euro. Il decreto firmato dal giudice Graziano è provvisoriamente esecutivo, per cui l’eventuale pignoramento potrebbe scattare “ad horas”. Il Comune ha 120 giorni di tempo per presentare ricorso. Tra i beni patrimoniali nel mirino del legale del CoRiSa 4, l’avvocato Gianluca D’Aiuto, vi è uno splendio palazzo settecentesco che sorge a pochi metri dal mare, nei pressi del porto turistico, sede fino a qualche anno fa della Pretura e possibile sede del futuro Museo del Mare. “Il consorzio non può correre il rischio di fallire per crediti mai recuperati – spiega Erminio Signorelli, presidente del CoRiSa 4 – Abbiamo dato mandato ad un pool di legali per il recupero di crediti che vantiamo nei confronti di numerosi comuni cilentani. Agropoli è solo la punta dell’iceberg”. Il credito complessivo del consorzio si aggira intorno ai dodici milioni di euro. A causa di ciò, numerosi dipendenti dell’ente non ricevono lo stipendio anche da cinque mesi
Nicola Rossi

La Regata Man 30 ad Agropoli

«La regata Man 30 dell’anno prossimo si svolgerà lungo le coste del Cilento». La telefonata del patron di Mascalzone Latino, Vincenzo Onorato, è arrivata mentre già era cominciata la riunione dell’assessore regionale al turismo Claudio Velardi con gli amministratori comunali di Agropoli, i vertici degli enti provinciale del turismo, Marisa Prearo e Rino Avella. «Non è la Coppa America, ma va bene così», ha commentato Velardi che aveva promesso di tornare da queste parti con delle concrete proposte di lavoro, e così è stato. Intorno alla regata sarà riorganizzato l’intero sistema turistico dell’area cilentana. Qui sarà replicato l’intero pacchetto di “Easy Napoli” che diventerà “Easy Cilento” un pacchetto completo di servizi ed agevolazioni, dedicato ai turisti, per scoprire l’intero territorio del Parco del Cilento e del Vallo di Diano. In campo saranno messe formule innovative –family, arte ed eventi – per vivere in assoluta libertà le emozioni ed il fascino del territorio della propaggine sud della regione. Per i consorzi degli albergatori intervenuti alla riunione, Paestum in e Certosa Mare, l’attenzione va messa anche sulla promozione del pacchetto soprattutto nelle varie destinazioni già raggiunte dall’aeroporto di Salerno. Velardi ha ribattuto chiedendo concretezza: «Diamo vita ad un tavolo permanente fra tutti i soggetti coinvolti, non dobbiamo lasciare niente al caso». Dal sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, è arrivato un affondo diretto all’ente Parco, che privato com’è di una direzione, non incide a sufficienza sui meccanismi reali di sviluppo dell’area. «Anche i fondi del Pit li vedo andar via così, ed è un vero peccato», ha aggiunto. Alfieri ha anche riaperto il capitolo del Castelsandra, l’hotel di Castellabate requisito ai clan della camorra: «Meglio recuperarlo e utilizzarlo per finalità pubbliche che vederlo semplicemente demolito», è il parere di Alfieri. “Ipotesi da studiare”, per l’assessore. Velardi un no è stato costretto però a dirlo agli albergatori che proponevano di trasformare l’ex hotel Ambassador di Paestum in una scuola di alta specializzazione per gli operatori turistici: «Abbiamo già deciso per Castellammare di Stabia, in una zona maggiormente baricentrica».

Ad Agropoli una strada intitolata a Gian Luigi Bonelli, padre di “Tex Willer”

Una strada della città di Agropoli dedicata a Gian Luigi Bonelli, romanziere, scrittore, sceneggiatore ed ideatore del personaggio dei fumetti “Tex Willer”.

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Alfieri, su proposta dell’Assessore Eugenio Benevento che ha accolto le richieste di tantissimi lettori e appassionati di Tex, ha così deciso di intitolare a Bonelli la strada che collega Viale Europa con Via Piano della Madonna (quella che costeggia il parcheggio ex campo sportivo “Landolfi”), proprio nell’anno in cui si celebrano i cento anni della sua nascita.

«Considerato che Tex Willer – spiega l’Assessore Benevento – eroe senza macchia e senza paura, è un personaggio dei fumetti che affascina adulti e bambini, su sollecitazione di tantissimi appassionati agropolesi tra cui in particolare l’avvocato Bruno Mautone, abbiamo deciso di procedere all’intitolazione di una strada cittadina al suo ideatore Gian Luigi Bonelli, soggettista straordinario, scrittore, sceneggiatore e patriarca del fumetto italiano di cui quest’anno ricorre il centenario della sua nascita».

«Nelle scorse settimane – aggiunge l’Assessore – siamo stati in contatto con Sergio, figlio di Gian Luigi Bonelli, che ha accolto con orgoglio e soddisfazione la nostra iniziativa. Stiamo pensando, appena sarà possibile, di organizzare un evento ad Agropoli, all’interno del castello, che possa coinvolgere e riunire tutti i fans di Tex Willer, magari predisponendo una mostra di fumetti inediti».

Scheda biografica Gian Luigi Bonelli

Giovanni Luigi Bonelli soggettista prolifico, considerato il Patriarca del fumetto italiano, ha legato il suo nome a Tex Willer, personaggio creato nel 1948 per la Casa editrice L’Audace, antenata della attuale Sergio Bonelli Editore. Di Tex, Gian Luigi Bonelli ha scritto i soggetti di tutte le avventure pubblicate fino a oltre la metà degli anni Ottanta, e continuando anche in seguito a supervisionare la produzione texiana. Milanese, è nato il 22 dicembre 1908. Inizia collaborando al “Corriere dei Piccoli” con una serie di poesie, cui fanno seguito alcuni lavori apparsi sul “Giornale illustrato dei viaggi” di Sonzogno. Nello stesso periodo scrive tre romanzi di avventure: “Le Tigri dell’Atlantico”, “Il Crociato Nero” e “I Fratelli del Silenzio”. Dopo queste prime esperienze, entra in contatto con il mondo dei fumetti dirigendo, per conto di Lotario Vecchi, tutta una serie di testate edite dalla Saev di Milano. Il suo nome appare su “Primarosa”, “L’Audace”, “Rintintin” e “Jumbo”, e fra il 1937 e il 1939 diventa il più importante soggettista del settimanale “Il Vittorioso”. Quando “L’Audace” (che, nel frattempo, aveva perso l’articolo, divenendo semplicemente “Audace”), viene rilevato dalla Mondadori, Bonelli continua l’attività per questo gruppo fino al 1939 e, nel 1940 ne diventa egli stesso editore. Dopo la pausa bellica riprende l’attività lavorando per piccoli editori, fino a che, nel 1947, si associa con Giovanni Di Leo per dar vita a una serie di iniziative, tra cui il potenziamento del settimanale “Cow Boy” e la traduzione dei francesi “Robin Hood” e “Fantax”, prodotti dallo studio di Pierre Mouchot. Nel 1946, frattanto, aveva scritto “La Perla Nera”, un breve racconto illustrato da Franco Caprioli, nel 1947 “Ipnos”, disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio, Guido Da Passano e Mario Uggeri. Nel 1948 è la volta di “Occhio Cupo” e di Tex, entrambi illustrati da Galleppini, e della “Pattuglia dei Senza Paura”, disegnata da Zamperoni e Donatelli. Dello stesso anno è “Il Giustiziere del West” tradotto in immagini da Giorgio Scudellari. Nel 1949, per Leone Cimpellin scrive la breve serie di “Plutos”. Nel 1954, “Il Cavaliere Nero”, disegnato dalla EsseGesse, e “Yuma Kid”, realizzato da Mario Uggeri. L’anno dopo nascono “I Tre Bill”, alla cui realizzazione grafica si alternano Giovanni Benvenuti, Gino D’Antonio, Roy D’Ami e Renzo Calegari; e ancora “El Kid”, illustrato da Dino Battaglia, Gino D’Antonio e Renzo Calegari. Del 1956 è “Davy Crockett”, disegnato da Renzo Calegari e Carlo Porciani. Del 1957 sono invece “Hondo”, disegnato da Franco Bignotti, e “Kociss”, disegnato da Emilio Uberti. Nel 1962 riprende “Un ragazzo nel Far West”, ideato da Nolitta, portandone a termine la lunga saga. Negli anni Sessanta firma anche alcune delle prime storie di Zagor, altro personaggio nolittiano. E’ scomparso ad Alessandria, il 12 Gennaio 2001.