VIBONATI Muore un giovane sospetta overdose

Vibonati. Muore improvvisamente un giovane di ventitrè anni. Indagano i carabinieri della Compagnia di Sapri. Potrebbe trattarsi di overdose. Una tragedia scuote le comunità di Vibonati, tranquillo centro collinare del golfo di Policastro e della frazione rivierasca di Villammare, a pochi chilometri da Sapri. Ieri pomeriggio un ragazzo del luogo si sarebbe sentito male mentre si trovava in casa dove abitava con la sua famiglia. Sono scattati immediati i soccorsi, con l’arrivo di un’ambulanza che lo ha trasferito in poco tempo presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Ma a nulla sono valsi i tentativi dei medici per tenerlo in vita. La morte lo ha stroncato per arresto cardiaco a soli ventitrè anni, lasciando nello sconforto la madre, i fratelli, gli amici e tutti gli altri parenti. Una morte di cui non si conoscono con precisione le cause e per questo la Procura ha disposto gli accertamenti del caso con relativa visita del medico legale. Il corpo del giovane è stato trasferito presso la sala mortuaria dello stesso nosocomio saprese. Un dolore che colpisce profondamente l’intero territorio. Nella mente della gente è tornato a farsi strada il timore che possa trattarsi di un ennesimo caso di overdose. Negli ultimi due anni già altri quattro giovani del Basso Cilento hanno dovuto fare i conti con quel terribile mostro che colpisce soprattutto la popolazione giovanile e che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine sta dilagando anche a sud di Salerno. ma.fo.

fonte www.ilmattino.it

FS: «Più treno per salvaguardare clima e qualità della vita»

Meno emissioni di gas serra ( meno 76% rispetto all’aereo; meno 66% rispetto alla strada )

FS: «Più treno per salvaguardare clima e qualità della vita»

Risparmi energetici: meno 68% rispetto alla strada e meno 91% all’aereo

«Sabato 13 dicembre, con l’inaugurazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità Bologna – Milano, si avvia il processo per il riequilibrio modale del sistema dei trasporti in Italia e per uno sviluppo più sostenibile in cui la ferrovia abbia un ruolo primario nel trasporto delle persone e delle merci».
E’ quanto ha sottolineato Renato Casale, Amministratore Delegato Italferr Gruppo Ferrovie dello Stato, ad Assisi, durante i lavori del Convegno Internazionale di Assisi «Per una nuova cultura della complessità. Ricerca, Formazione, Gestione ed Educazione Ambientale», ricordando l’appuntamento più importante di quest’anno per il Gruppo FS.

FS: «Più treno per salvaguardare clima e qualità della vita»

Le scelte delle Ferrovie, fissate nel Piano Industriale 2007–2011, puntano infatti ad un forte rilancio della modalità ferroviaria e prevedono progressivamente di aumentare del 14% i viaggiatori nel traffico a media e lunga percorrenza, del 34% nel trasporto locale, con punte del 40% nelle grandi aree metropolitane, e del 19% nelle merci.
A partire dal 2010, grazie al treno, diminuiranno di oltre due milioni e mezzo di tonnellate l’anno le emissioni inquinanti sull’intero territorio nazionale e scenderanno del 40% quelle registrate oggi nelle grandi aree metropolitane del Paese. Il risultato sarà possibile grazie al completamento della rete ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità sull’asse Torino – Milano – Roma – Salerno (dicembre 2009), all’ammodernamento complessivo della flotta, per il quale sono previsti nel piano 8,9 miliardi di euro di investimenti. e ad un costante investimento in tecnologie per la sicurezza – 4,4 miliardi di euro – che confermano le FS azienda leader per la sicurezza in Europa, così come certificato da Organismi internazionali ( Union Internationale des Chemins de fer ).

Le principali iniziative per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile avviate dalle Ferrovie dello Stato sono:
• il trasporto Francia-Italia via Frejus (Autostrada Ferroviaria Alpina) sia di Tir che di semirimorchi su carri speciali, riduce i rischi del traffico su gomma e l’inquinamento su un percorso di 175 Km. (Dal 2003 le emissioni di CO² si sono ridotte di ben 600 tonnellate);
• il monitoraggio dei consumi di energia elettrica per ottenere risparmi economici (Energy Management);
• la.riduzione del consumo di energia connesso all’esercizio, tra cui la guida efficiente dei treni (Railenergy);
• la riduzione delle emissioni di zolfo e polveri sottili attraverso l’utilizzo di combustibili alternativi;
• un Piano di Risanamento Acustico per 3.500 km di linee;
• la progettazione a basso impatto ambientale dei nuovi treni.

All’interno dei nodi ferroviari delle grandi aree metropolitane, la realizzazione di collegamenti dedicati ai treni a lunga percorrenza consentirà di liberare spazi sulle linee esistenti, che saranno destinate ai servizi metropolitani e regionali cadenzati e ad alta frequenza.
L’obiettivo del Gruppo di sottrarre consistenti quote alla modalità stradale, i cui costi ambientali, energetici e sanitari sono di gran lunga superiori a quelli ferroviari, recherà evidenti benefici all’ecosistema del Paese influendo positivamente sul clima, ma anche sulla qualità complessiva della vita, determinando un decongestionamento del traffico stradale, soprattutto nei centri urbani, una riduzione del consumo energetico e un abbattimento dei costi esterni della mobilità. Ogni passeggero che viaggia in treno produce il 76% di gas serra in meno rispetto a chi usa l’aereo e il 66% in meno rispetto a chi usa l’auto; l’emissione di anidride carbonica è inferiore di un terzo di quella prodotta su strada e in volo. E l’energia necessaria per un viaggio in treno rispetto al corrispondente su strada è inferiore del 67%, del 91% rispetto a quello in aereo.

Negli ultimi dieci anni, le emissioni di gas serra in atmosfera prodotte dalla circolazione dei treni sono state abbattute del 19% – ben più di quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto per l’Italia – grazie anche al miglioramento dei combustibili impiegati nei locomotori diesel. Dal 1996 al 2005, i consumi totali di energia per trazione elettrica e diesel – grazie all’introduzione di treni più moderni e al rinnovamento della flotta – sono diminuiti del 9,5%, mentre è progressivamente aumentato il numero dei viaggiatori (+13,7%). Nel decennio 1995 – 2005 il numero dei viaggi in treno è aumentato di 8,4 milioni di passeggeri sulla lunga e media percorrenza e 55,4 milioni nel trasporto regionale.
L’arrivo di nuove carrozze e locomotive e il miglioramento dei processi industriali determineranno anche una diminuzione nei consumi di energia per la trazione dei treni, una conseguente riduzione delle emissioni dei gas serra e, per i locomotori diesel, – 92% di anidride solforosa, – 57 % di PM10, – 18% di NOx, un minore utilizzo di acqua nelle attività industriali (dagli 0,19 metri cubi all’ora del 2001 agli 0,16 del 2005) nonché una minore produzione di rifiuti ed un’aumentata capacità di recupero (dagli 0,91 grammi per unità di traffico del 2001 agli 0,77 del 2004, per una riduzione pari a – 15,3%). Il 90% dei rifiuti metallici viene oggi riciclato e circa il 70% degli imballaggi e il 100% degli olii esausti e degli accumulatori al piombo viene conferito ai rispettivi consorzi di recupero.

A SalaGustando una treccia da guinness

A SalaGustando una treccia da guinness
Verrà realizzata domenica prossima

Una treccia di fior di latte lunga almeno 60 metri e con un diametro di oltre 10 cm, 80 metri di filari di fior di latte, circa trenta casari di Sala Consilina impegnati nella lavorazione, oltre 40 quintali di latte, 7 quintali di acqua da portare ad ebollizione, 10 chili di sale, 3 bruciatori (appositamente progettati per l’occasione) con altrettanti speciali contenitori per riscaldare l’acqua, 100 minuti a disposizione dei casari per ottenere il record. Questi i numeri del Guinness dei primati che si cercherà di realizzare domenica 21 settembre, ore 18,00, a Sala Consilina per ottenere la treccia di fior di latte più lunga del mondo. Per la cronaca va detto che, nelle due precedenti edizioni di “Sala…gustando”, i casari salesi sono riusciti a realizzare, nel 2006, una treccia di fior di latte lunga 42 metri e 40 cm, e, nel 2007, superandosi, ne hanno confezionata una lunga ben 56 metri e 50 centimetri. L’evento rientra nell’ambito della terza edizione di “Sala…gustando” la strada dei sapori, dei colori e delle tradizioni” in programma il 19, 20 e 21 settembre.
In vetrina, per tutto il weekend, il broccolo di rapa salese ed il fior di latte che sono i protagonisti di diverse iniziative. Si inizia questa sera, venerdì, con il concorso di gastronomia “Agri…gustando” . In piazza Umberto I saranno proposte pietanze inedite che, come da regolamento, dovranno necessariamente contenere fra gli ingredienti il broccolo di rapa ed il fior di latte.
Sabato, 20 settembre, serata interamente dedicata al “re” delle colture agricole salesi, ovvero il broccolo di rapa. In località Taverne, area dove c’è la maggiore concentrazione di orti in cui si coltiva, appunto, il broccolo, degustazioni di diversi piatti tutti rigorosamente a base di broccolo.
Domenica, 21 settembre, serata finale con la treccia di fior di latte più lunga del mondo. A partire dalle ore 18,30, via Mezzacapo, si trasformerà nel “caseificio dei record”. L’organizzazione allestirà apposite tribune per contenere le migliaia di spettatori che assisteranno all’evento, il quale sarà interamente trasmesso in diretta sul web (www.salagustando.com). A testimonianza della valenza e della spettacolarità dell’iniziativa, domenica ci saranno anche le telecamere RAI di “Festa Italiana”, la popolare trasmissione condotta da Caterina Balivo. “Insomma domenica, sottolinea l’assessore provinciale, Corrado Martinangelo, sarà una festa del prodotto tipico che farà conoscere, grazie al web e alla RAI, in tutto il mondo il fior di latte salese”. “Sala…gustando”, si concluderà domenica sera con la degustazione di prelibate pietanze, fra le quali: mozzarella in carrozza, orecchiette e broccoli, salsiccia e broccoli, zeppole ed ovviamente il fior di latte salese da Guinness.
“Sala…gustando”, organizzata dal Comune di Sala Consilina in collaborazione con l’associazione “Consilinum”, gode del patrocinio della Provincia di Salerno -Assessorato alle Attività produttive, della Regione Campania, della Camera di Commercio di Salerno, di Casa Artigiani Salerno e del Piano Sociale di Zona S4.