
Ancora un tragico incidente. La vittima è una ragazza di 15 anni, Federica Santamaria. Il suo fidanzato, Emanuele Citro, è invece rimasto ferito. È accaduto la scorsa notte in via Cristoforo Colombo a Pontecagnano. I due giovani viaggiavano in sella ad uno scooter, quando per cause in fase di accertamento da parte della polizia, sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione. Pare che la giovane sia deceduta per annegamento. Il fidanzato, invece, ha riportato gravi ferite. Sottoposto ad intervento chirurgico è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Salerno. Il giovane si è subito rialzato dopo la caduta e ha, invano, chiesto aiuto ma era sotto choc e così non ha saputo dare indicazioni precise su quanto accaduto e su dove fosse la sua fidanzata. La ragazza, difatti, è stata ritrovata soltanto in un secondo momento.fonte www.ilmattino.it
Federica annega mentre la stanno cercando
EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. Federica Santamaria di appena 15 anni ha perso la vita annegata in un canale d’irrigazione mentre stava percorrendo via Colombo a Pontecagnano, a bordo del ciclomotore guidato dal fidanzato Emanuele Citro 18enne, anche lui di Pontecagnano. È questa l’ipotesi sostenuta dagli inquirenti che stanno cercando di fare piena luce sull’incidente stradale avvenuto l’altra sera intorno alle 22, sulla strada che collega il centro Picentino alla Litoranea. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Emanuele avrebbe perso il controllo del mezzo finendo nel canale colmo d’acqua. Federica sarebbe caduta dallo scooter con la testa all’ingiù finendo con il corpo sott’acqua. Nonostante il forte impatto e le ferite riportate, il ragazzo è riuscito a chiedere aiuto ad un vicino parcheggio di autocarri. Emanuele era sotto choc e pare non si trovasse nelle condizioni psico-fisiche tali da fornire le modalità dell’incidente. È stato allertato il servizio di emergenza del 118. Sul posto sono giunti gli operatori del Vopi di Pontecagnano che hanno condotto il ragazzo in ospedale. Qui è stato operato e ora è in prognosi riservata, è grave. Ma solo in un secondo momento i poliziotti della Sezione Volanti della questura di Salerno, allertati dal personale in servizio presso il drappello del locale nosocomio, si sarebbero accorti della presenza di Federica nel canale mentre stavano effettuando un attento monitoraggio del luogo dell’incidente. Emanuele pare non si trovasse nelle condizioni di fornire tutte le notizie utili. In un primo momento si era pensato ad una lite, ma quando i poliziotti hanno rinvenuto lo scooter e la ragazza nel canale hanno compreso che si era trattato effettivamente di un incidente. Purtroppo Federica non ce l’ha fatta ed il silenzio della notte che la ha prematuramente avvolta ha lasciato il posto allo strazio dei genitori Arturo Santamaria ed Angelina Castagna. Con i figli Gennaro ed Amalia, hanno cercato di rintracciare Federica sul cellulare, disperatamente, per tutta la serata, in preda ad un funesto presagio. Non vedendola arrivare a casa hanno tentato di mettersi in contatto più volte con la ragazza, ma invano. Appena avuta la notizia del sinistro, il fratello ha raggiunto in tutta fretta il luogo dell’incidente ed avrebbe visto la sorella riversa nel canale. Federica, studentessa al secondo anno all’istituto tecnico “Amendola”, viveva con la sua famiglia in via Scavata Caserosse dove la mamma gestisce l’unica salumeria della zona. Il papà, invece, è un dipendente della fabbrica di alluminio Gam. Le indagini sono state condotte dagli uomini della squadra mobile di Salerno diretta dal vicequestore Carmine Soriente con i colleghi della sezione Volanti, ad intervenire sul posto per i rilievi tecnici anche personale della polizia Stradale. Il ragazzo è ricoverato all’ospedale di San Leonardo in prognosi riservata dove è stato sottoposto ad un delicato intervento per l’asportazione della milza. La polizia ha accertato che si è trattato di un incidente nel quale non sono stati coinvolti altri mezzi. Con molta probabilità Emanuele avrebbe perso il controllo del motorino finendo nel canale d’irrigazione. Intanto, il corpo di Federica non è stato ancora consegnato alla famiglia. Le cause della morte dovrebbero essere note nella giornata di oggi quando il medico legale dovrebbe eseguire l’autopsia esterna sul cadavere della ragazzina. I funerali dovrebbero tenersi nella chiesa di Fuorni.
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«L’ho visto insanguinato, non riusciva a parlare»

Pontecagnano Faiano. «Quella irresistibile voglia di vivere nei tuoi occhi un po’ timidi resterà come rugiada fresca e pura nel cuore… e quando non basteranno più le lacrime per piangerti, le parole per raccontarti, i sogni per sognarti… quella goccia avrà il tuo odore, il tuo sapore, il tuo sorriso dentro noi, lì dove vivrai per sempre». Sono le parole rivolte a Federica dalle sue più care amiche. Le stesse con le quali ha condiviso per anni sogni, attese, speranze e tanti giorni di spensieratezza. Queste parole rappresentavano il bene che provavano per Federica. La ricordano come una ragazza allegra e piena di vita sempre disponibile con gli altri. Ora mancherà a tutti e sarà difficile colmare il vuoto che ha lasciato tra i familiari, i parenti e gli amici. Le più care amiche di Federica sono rimaste accanto alla famiglia per tutta la giornata di ieri. Hanno condiviso il dolore per una perdita così assurda ed inspiegabile. «Non riusciamo ancora a credere che Federica non sia più tra noi. Ci è sembrato di vivere un brutto sogno, ma poi abbiamo dovuto fare i conti con un destino crudele che ci ha portato via Federica», hanno detto alcune compagne. Intanto parla il custode del parcheggio di autocarri di via Colombo. Ai giornalisti ha descritto qui terribili momenti in cui si è visto davanti Emanuele Citro sanguinante. «Stavo facendo entrare un camion nel parcheggio quando mi sono visto arrivare questo ragazzo tutto sanguinante che cercava aiuto. Ho pensato al peggio e mi ha chiesto di accompagnarlo a Sant’Antonio, ma non ha saputo darmi delle spiegazioni su quanto gli era accaduto». Così Michele Maresca, il custode del parcheggio per autocarri Autori dove Emanuele Citro si è recato per chiedere soccorsi. L’uomo era ancora sotto choc per l’accaduto quando ieri mattina si è concesso ai giornalisti. «Non ho potuto fare molto se non avvisare i soccorsi. Ho pensato che il ragazzo fosse rimasto coinvolto in qualcosa di serio e così ho allertato le forze dell’ordine. Non ho potuto fare di più in quanto ero impegnato sul lavoro». Grazie all’intervento di Maresca, Emanuele Citro, già gravemente ferito, è stato trasportato in tutta fretta all’ospedale di San Leonardo. A soccorrerlo sono stati gli operatori del Vopi di Pontecagnano con il medico del Saut. Il ragazzo aveva ferite dappertutto e forti dolori alla pancia. I medici lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti di rito, ma si è resa necessaria lì’asportazione della milza. Emanuele vive con la famiglia in via Abate Conforti a Sant’Antonio di Pontecagnano con il papà Marcello e la mamma Donata sorrentino e poi i fratelli Biagio, Luca e Jonathan Mauro con la sorella Sonia. I familiari del ragazzo sono preoccupati per le sue condizioni di salute. Emanuele non sarebbe in pericolo di vita, ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. em.an.
La giovane Federica Santamarina
| Un dramma in pochi attimi: il fidanzato, ferito e sotto choc, non riesce a dare indicazioni utili ai soccorritori |
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Pontecagnano: oggi l’autopsia sul corpo della giovane Federica
Pontecagnano piange la giovane Federica. La ragazza deceduta nella notte tra mercoledì e giovedì dopo che il motorino guidato dal suo fidanzato è sbalzato fuori strada finendo in un canale di irrigazione, tra qualche giorno avrebbe preso a frequentare il secondo anno dell’Istituto Superiore Amendola.
A poche ore dal terribile incidente di via Cristoforo Colombo, strada che collega il centro del comune picentino alla litoranea, il 18enne alla guida dello scooter resta ricoverato al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona. Ascoltato ieri dal capo della Squadra Mobile, il vice questore Carmine Soriente, il ragazzo ha ripercorso quei terribili istanti. Una carezza rubata mentre lo scooter era in corsa, poi lo schianto ed in pochi istanti la tragedia.
Nulla quindi lascia pensare che l’incidente sia stato provocato da terzi. Prende sempre più piede, invece, l’ipotesi che la 15enne sia morta per annegamento. Federica sbalzata dalla sella dello scooter e finita in quel terribile canale di irrigazione, lungo pochi metri, non molto profondo, dolorante e priva di sensi, con il viso nell’acqua, molto probabilmente non sarebbe morta per le ferite riportate.
Sarà l’autopsia che sarà eseguita nel pomeriggio dal medico legale Giovanni Zotti ad accertare la precisa causa del decesso della quindicenne. Sulla morte di Federica il Pubblico Ministero Dionigio Verasani ha aperto un fascicolo di inchiesta. Quella notte sarà ricostruita in ogni dettaglio. Importante anche la testimonianza del custode del parcheggio dove il 18enne ha chiesto aiuto dopo l’impatto e che ieri ai microfoni del liratg ha raccontato quelle terribili ore di ricerche.
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| Il giovane, dal letto d’ospedale, chiede come sta la sua fidanzata. Non sa che è morta, bugie pietose |
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Emanuele non sa nulla e vuole Federica
EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. Con molta probabilità la 15enne Federica Santamaria ha perso la vita annegando nel canale di irrigazione dopo essere stata sbalzata dalla sella del motorino sul quale viaggiava in compagnia del fidanzato 18enne Emanuele Citro di Pontecagnano. L’autopsia eseguita nella serata di ieri nell’obitorio dell’ospedale di San Leonardo dal medico legale Giovanni Zotti sul corpo della ragazza non ha fornito indizi certi sulle cause del decesso, ma quella dell’annegamento resta l’ipotesi più probabile. «Soltanto con un esame istologico potremo esprimerci con certezza sulle cause che avrebbero provocato la morte della ragazza. Ed i primi risultati definitivi si avranno solo tra una ventina di giorni», dice il medico legale Zotti. Intanto, prosegue il lavoro degli investigatori, coordinati dal pm Dionigio Verasani, per ricostruire la dinamica dell’incidente stradale avvenuto mercoledì sera lungo via Colombo, la strada che collega il centro cittadino di Pontecagnano con la Litoranea. Gli uomini della Squadra Mobile di Salerno, diretti dal vice questore Carmine Soriente sono alla ricerca di particolari ed indizi per fare piena luce sul sinistro. Federica ed Emanuele si trovavano su un motorino preso in prestito da un amico del ragazzo. Per qualche motivo Emanuele ha perso il controllo del mezzo finendo nel canale d’irrigazione. Federica è stata sommersa dall’acqua del canale. Il fidanzato è riuscito a rialzarsi ed a raggiungere il vicino parcheggio di autotrasporti Autori. Il custode Michele Maresca se l’è visto di fronte sanguinante: «Mi ha chiesto di accompagnarlo a Sant’Antonio, ma non potevo allontanarmi così ho allertato subito i soccorsi» ha detto. Emanuele è stato soccorso dagli operatori del Vopi di Pontecagnano e trasportato al vicino ospedale di San Leonardo dove i medici lo hanno sottoposto all’asportazione della milza. Mentre il corpo senza vita di Federica è stato rinvenuto solo dopo alcune ore dall’incidente chè è avvenuto intorno alle 22. A quanto pare Emanuele è già stato ascoltato dagli investigatori e non ha ancora saputo della morte della ragazza. I familiari non gli avrebbero ancora comunicato la brutta notizia e dal letto dell’ospedale avrebbe chiesto della fidanzata: «I giornali hanno parlato sia di me che di Federica», avrebbe detto Emanuele. La morte della ragazza ha lasciato sgomento l’intero quartiere di Scavata Caserosse dove viveva con il papà Arturo, la mamma Angelina Castagna, il fratello Gennaro e la sorella Amalia. La madre della ragazza gestisce l’unica salumeria della zona mentre il padre lavora in una vicina fabbrica per la lavorazione dell’alluminio. E si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Dopo la lettera scritta dalle compagne care, ieri gli amici della “banca” (punto di ritrovo dei ragazzi) le hanno dedicato queste parole: «Federica ci ha lasciato all’improvviso lasciando un vuoto nella vita di tutti noi e dei suoi parenti che l’amavano. Se n’è andata, speriamo senza soffrire, né capire quello che le stava accadendo, senza poter salutare nessuno, lasciandoci soli a piangere per lei. Federica, cara amica nostra, sappiamo che non vorresti vederci piangere, non tu che ridevi sempre, non tu che ci hai sempre incoraggiato e sostenuto per ogni difficoltà. Ti vogliamo ricordare così con il tuo sorriso, con la tua dolcezza, con la tua voglia immensa di vivere, con la forza che hai sempre avuto in qualunque momento. Con il sorriso rimarrai nei nostri cuori per sempre».
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Incidente mortale: denunciato
dalla Polizia il fidanzato di Federica,
aveva bevuto troppo
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Gli esiti delle indagini relative all’incidente stradale, avvenuto a Pontecagnano la sera del 3 settembre u.s., nel quale ha perso la vita la giovane F. S., espletate, nell’immediatezza dei fatti dalla Sezione Volanti, dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Stradale di Salerno, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’incidente.E. C., nato a Battipaglia, di anni 18, mentre era alla guida del ciclomotore ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada, finendo la sua corsa in un canale pieno d’acqua, posto a margine della carreggiata. Il forte impatto ha causato gravi ferite al centauro ed il decesso della giovanissima passeggera.
Gli esami clinici hanno evidenziato lo stato di ebbrezza da sostanze stupefacenti di E. C. che aveva assunto sostanze cannabinoidi. Tale circostanza, insieme al fatto che tutte le verifiche hanno escluso il coinvolgimento di terzi responsabili, hanno determinato la denuncia in stato di libertà di E. C., responsabile di guida sotto l’effetto di sostanza stupefacente.
Lo stesso, inoltre, è stato contravvenzionato ai sensi del Codice della Strada perché era alla guida senza aver conseguito il patentino di abilitazione e perché lo scooter era privo di assicurazione, per aver condotto il ciclomotore a velocità non moderata in ore notturne nonché per aver trasportato un passeggero su un veicolo non omologato.
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SALERNO INCIDENTE MORTALE DELLA 15ENNE, ERA DROGATO IL CONDUCENTE
Aveva fumato uno spinello Emanuele Citro, il 18enne che era alla guida del Piaggio Liberty finito fuori strada, mercoledì notte, in via Cristoforo Colombo, a Pontecagnano. La caduta in una vasca di scolo causò la morte della sua fidanzatina, la quindicenne Federica Santamaria, morta sul colpo, come ha poi accertato l´esame autoptico effettuato dal medico legale Giovanni Zotti, per una gravissima emorragia interna. Gli esami clinici a cui il diciottenne è stato sottoposto subito dopo il drammatico incidente, hanno evidenziato l´assunzione di sostanze cannabinoidi e per questo è stato denunciato in stato di libertá per guida in stato di ebbrezza. Il ragazzo è stato inoltre contravvenzionato ai sensi del Codice della Strada perchè era alla guida senza aver conseguito il necessario patentino di abilitazione e perchè lo scooter era privo di assicurazione. E´ stato poi multato anche per aver condotto il ciclomotore a velocitá non moderata nelle ore notturne e per aver trasportato un passeggero su un veicolo non omologato. La giornata di ieri ha segnato una svolta nelle indagini sulla morte di Federica Santamaria, la quindicenne di Pontecagnano rimasta uccisa mentre era a bordo di un Liberty Piaggio 50 guidato dal fidanzato diciottenne Emanuele Citro, coinvolta in un drammatico incidente avvenuto nella notte del 3 settembre scorso in via Cristoforo Colombo, a pochi passi dalla litoranea di Pontecagnano. Gli agenti della Questura di Salerno, dopo una serie di accertamenti condotti dalla polizia hanno denunciato a piede libero Emanuele Citro, a tutt´oggi ricoverato in condizioni critiche presso l´ospedale Ruggi di Salerno, con l´accusa di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e nello specifico di cannabinoidi. Gli agenti hanno accertato che nella dinamica del sinistro non è rimasta coinvolta nessun´altra autovettura o motocicletta e che lo scooter con i due ragazzi a bordo è finito fuori strada solo per una manovra errata e per l´elevata velocità.
Inoltre Citro è stato sanzionato per aver guidato senza patentino e ad eccessiva velocità uno scooter che era anche sprovvisto di regolare assicurazione. Altra conferma ufficiale arriva dal referto del medico legale che ha eseguito l´autopsia sul corpo della quindicenne. Federica è deceduta in seguito ad un tremendo colpo di frusta che le ha reciso di vasi sanguigni del collo e non, come si pensava all´inizio, per annegamento essendo finita nel canale laterale alla strada dove scorrono le acque per l´irrigazione dei campi.Ieri mattina, intanto, presso la chiesa dell´Immacolata a Pontecagnano, si sono svolti i funerali della ragazza con la presenza di centinaia di persone. La lista delle morti sulle strade salernitane purtroppo continua ad allungarsi. Nella tarda serata di venerdì, nei pressi dello svincolo di Lancusi Fisciano della Salerno- Avellino, ha perso la vita una infermiera quarantasettenne Nicolina Pecoraro anni di Mercato San Severino nella Valle dell´Irno, rimasta uccisa dopo una carambola a bordo della sua autovettura. Ancora sangue sulle autostrade dopo Cetara in Costiera Amalfitana e il Cilento.
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| «Non avevamo mai visto il suo ragazzo» |
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Pontecagnano Faiano. «Non conoscevamo questo ragazzo. I genitori di Federica non lo hanno mai visto. Era solo uno dei suoi tanti amici non sappiamo neanche se fossero davvero fidanzati». A parlare è lo zio di Fede Francesco Bottone, sposato con AnnaMaria Castagna sorella della mamma della 15enne che ha perso prematuramente la vita. «Federica frequentava spesso la nostra casa. Eravamo i suoi genitori putativi. Con mia figlia Lucia erano come sorelle. In questo momento non abbiamo parole per poter esprimere il nostro dolore, specie i genitori di Federica. Siamo tutti addolorati».
| La polizia chiude le indagini sull’incidente che è costato la vita alla quindicenne Federica Santamaria il fidanzato Emanuele non era lucido |
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| Il parroco: ragazzi, abbiate rispetto per la vita |
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PETRONILLA CARILLO Proprio mentre in chiesa a Pontecagnano arriva il feretro bianco che custodisce il corpo di Federica Santamaria, a Salerno il capo della Mobile, il vicequestore Carmine Soriente, firma gli atti da portare in procura: una denuncia, sia pure in stato di libertà, nei confronti di Emanuele Citro, il 18enne che l’altra sera era alla guida dello scooter-killer. I risultati delle analisi eseguite sul giovane fidanzatino della vittima sono state consegnate l’altra sera alla polizia. Parlano chiaro: Emanuele si era messo alla guida dello scooter nonostante lo stato di alterazione dovuto all’uso di sostanze cannabinoidi. Gli uomini della Mobile, in collaborazione con i colleghi della Polstrada (diretti dal vicequestore Pio Russo), hanno dunque chiuso le indagini e consegnato il fascicolo in procura. Escluso il coinvolgimento di terzi responsabili, gli investigatori non hanno dubbi sul fatto che la responsabilità dell’incidente che ha causato la morte della 15enne, sia da attribuire alla guida dello scooter sotto effetto di sostanza stupefacente. Il ragazzo, dunque, era in uno stato di alterazione psicofisica dovuto al fatto di aver fumato una canna, e così avrebbe perso il controllo dello scooter. Di qui, secondo gli inquirenti, anche il suo stordimento quando è andato a chiedere aiuto al custode dell’Autotrasporti Autuori: il forte stato di choc dovuto, secondo gli investigatori, non era dovuto soltanto alla violenta caduta dallo scooter. Difatti Emanuele, secondo la testimonianza di Michele Maresca, il primo a soccorrerlo, non ricordava di essere in compagnia di Federica: o meglio, cercava di parlare, senza riuscire a farsi comprendere. Il ragazzo è anche stato contravvenzionato, ai sensi del codice della strada, perché alla guida del motorino senza aver conseguito il patentino di abilitazione e perché lo stesso mezzo era privo di assicurazione; infine per aver condotto il ciclomotore a velocità non moderata in ore notturne nonché per aver trasportato un passeggero su un veicolo non omologato. La polizia, dunque, adotta il pugno duro. Sarà ora compito del magistrato valutare se, a carico del giovane, possano essere gli estremi per un’accusa di omicidio colposo. Questa la ricostruzione dei fatti. Mercoledì sera in via Colombo, il 18enne, mentre era alla guida del ciclomotore ha perso il controllo del mezzo, complice anche la forte velocità, ed è finito fuori strada. Lo scooter ha finito la sua corsa in un canale pieno d’acqua, posto a margine della carreggiata. Il forte impatto ha causato gravi ferite al centauro ed la morte della giovanissima passeggera la quale, secondo gli esiti dell’autopsia potrebbe essere morta per annegamento. La famiglia della ragazza, affranta dal dolore, preferisce non commentare la decisione degli investigatori. Per tutti parla soltanto uno zio di Federica, Francesco Bottone, cognato della mamma della ragazza. «Questo ragazzo – dice – noi non lo conoscevamo neanche. A quindici anni non si può parlare di fidanzato ma soltanto di un amico. In questo momento il dolore è tanto grande che non riusciamo neanche a pensare al futuro. Per quanto accaduto sarà la giustizia a fare il suo corso». Intanto Emanuele resta ricoverato in ospedale e soltanto ieri la sua famiglia ha iniziato, con l’aiuto di uno psicologo, a raccontargli quanto accaduto l’altra sera. Alcuni dei suoi parenti sono invece andati a trovare Federica all’obitorio. (Ha collaborato Emanuela Anfuso)
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PONTECAGNANO. DOPO LA TRAGICA MORTE DI FEDERICA
La madre del ragazzo: «Emanuele non si droga»
EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. «Emanuele non è un drogato e non fa uso di alcol. In questi giorni si è detto di tutto su di lui, ma mio figlio è un ragazzo semplice senza grilli per la testa». È lo sfogo di Donata Sorrentino, mamma di Emanuele Citro rimasto coinvolto mercoledì scorso in un incidente stradale dove ha perso la vita Federica Santamaria di 15 anni. La signora Donata ha dichiarato al telefono: «È un momento di dolore sia per la mia famiglia che per quella di Federica. Per adesso voglio solo stare vicino ad Emanuele. I medici mi hanno detto che dovrebbe essere sottoposto anche ad un intervento al braccio. Anche noi abbiamo il cuore spezzato e ci stiamo facendo forza per superare tutto». Ma Emanuele è a conoscenza di quanto è capitato a Federica? «No, i sanitari ci hanno consigliato di lasciarlo tranquillo e non sa nulla circa la morte della ragazza e dei funerali». Avete intenzione di rivolgervi ai genitori di Federica? «Con molta probabilità lo faremo. Nei prossimi giorni potremo pensare di inviare una lettera di condoglianze ai genitori della povera Federica. Siamo dispiaciuti anche noi di quanto è accaduto. I ragazzi pare si conoscessero da poco». Intanto, continuano a giungere messaggi di cordoglio per Federica. Le sue tante amiche hanno intenzione di mantenere vivo il ricordo «di una ragazza splendida e piena di vita. Federica rimarrà per sempre nei nostri cuori». Anche i compagni di Emanuele si sono fatti avanti. «Ha sbagliato, ma è un bravo ragazzo e non lo abbandoneremo». E la morte assurda di una ragazza di appena 15 anni ha sensibilizzato tutti. La città si è divisa in colpevolisti ed innocentisti, ma tanti genitori si dicono preoccupati delle precarie condizioni delle strade cittadine. Chiedono maggiori controlli: «C’è scarsa illuminazione e l’asfalto in molti punti è sconnesso». L’incidente è avvenuto in via Colombo, una strada poco illuminata con canali di irrigazione ai bordi della carreggiata. Emanuele e Federica erano su un motorino ed all’improvviso il ragazzo pare abbia perso il controllo del mezzo finendo nel canale. La caduta si è rivelata fatale per la 15enne, deceduta in seguito ad una emorragia. Intanto proseguono le indagini della squadra mobile di Salerno diretta dal vice questore Carmine Soriente e della Polstrada del comandante Pio Russo. La posizione di Emanuele Citro è al vaglio della magistratura.
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