Fuori il legno finemente intarsiato, dentro la cocaina purissima. Vado Ligure, i finanzieri di Napoli e Savona perquisiscono tre container contenenti mobili artigianali in arrivo dal Messico e diretti a Salerno, ma formalmente destinati a un operatore commerciale di Roma.
Viene azionato il “silhouette scanner” in dotazione alla Dogana, un esame ai raggi X che di solito non tradisce: nessuna anomalia. Unico dettaglio il peso dei tre container in banchina: stessa merce, ma diverso peso lordo. L’ispezione prosegue e dura due giorni. I finanzieri vogliono vederci chiaro.
Vengono utilizzati i cani antidroga messi a disposizione dalla compagnia di Genova. Fiutano il carico: sono nervosi. Nell’ultimo container, le fiamme gialle si accorgono che alcuni arredi sono più pesanti di altri già sollevati e controllati.
Il legno di armadi, divani, credenze, cassettiere, letti, comodini, sembra di diversa qualità, spessore o consistenza, nonostante appaia alla vista del tutto identico ai precedenti, come recitano anche le bolle d’accompagnamento.
Insospettiti, i finanzieri fanno un controllo più accurato: confrontano tre mobili identici ma di container diversi. Uno pesa abbondantemente più degli altri. Ad attirare l’attenzione sono i pannelli dei rivestimenti posteriori e laterali dei mobili.
Vengono aperti: all’interno, cocaina in migliaia di panetti da 130/140 grammi l’uno, appositamente lavorati per essere molto sottili e adatti alle dimensioni del mobile, ricoperti con lamine di legno in modo da rendere impossibile il lavoro dei raggi X del “silhouette scanner”.
Così la guardia di finanza e le dogane sono riusciti a sequestrare diversi quintali di droga, destinata alle organizzazioni camorristiche campane, che immessa sul mercato avrebbe fruttato alcune decine di milioni di euro.
Le indagini sono dirette dai sostituti procuratori, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli, della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I finanzieri stanno ancora ispezionando il materiale: dai mobili nei container sono stati estratti, entro le 18, oltre 200 chilogrammi, circa il 30% del totale che dovrebbe, secondo le stime, superare ampiamente i 500 kg. Al vaglio degli inquirenti la posizione del destinatario del carico.
Font Apcomfonte www.salernonotizie.it

[...] ed un terminale in subbuglio, il porto di Genova potrebbe essere ideale per far arrivare entrare la droga nel cuore d’Europa. [...]
complimenti alla Guardia di Finanza per il grosso sequestro di droga!!!
SIAMO I MIGLIORI! AMM SCASSà TUTT COS!