CHIUDE MACCHIA SOPRANA CILENTO A RISCHIO CRISI RIFIUTI

24 08 2008
Con due giorni di anticipo chiude improvvisamente la discarica di Macchia Soprana a Serre Salerno. Erano le prime ore del pomeriggio di ieri quando gli ultimi due camion di rifiuti hanno svuotato le ultime, decisive 40 tonnellate. I conferimenti terminano alle 17. Raggiunte le settecentomila tonnellate, la discarica viene chiusa. Con 48 ore di anticipo rispetto alla data prevista e comunicata ai vari presidenti dei consorzi.
Colpa di conferimenti eccedenti probabilmente dovuti alla produzione extra legata al fine settimana. Coperti i rifiuti con il terreno, i responsabili dell´impianto gestito dal Consorzio dei Rifiuti Sa 2, preparano la comunicazione da inviare ai vari Enti: al comune di Serre, al sottosegretario Guido Bertolaso, al prefetto Claudio Meoli, alla Regione Campania, al ministero dell´Ambiente.
Nella missiva si comunica che «sono esaurite le volumetrie autorizzate e pertanto da domani 24 agosto l´impianto sarà chiuso». Insomma tutto nero su bianco, ma solo martedì prossimo in occasione della conferenza dei servizi il provvedimento sarà sancito attraverso il decreto ufficiale di chiusura da parte del ministero dell´Ambiente. Il sindaco di Serre Palmiro Cornetta commenta: «Avevamo chiesto la chiusura netta di Macchia Soprana; ma non sono comunque sereno ora vogliamo che si cancelli il progetto del sito di stoccaggio di ecoballe a Persano e il nome di Valle della Masseria dalla lista delle discariche ».
Ieri intanto a seguire gli ultimi passaggi prima dello stop, c´erano anche i rappresentanti dei comitati che per un anno hanno monitorato lo stato della discarica.
«Hanno rispettato i patti — dice Federico Sessa, presidente del comitato di controllo e vigilanza Serre e Alburni Sicuri — ora devono rispettare però anche gli altri punti del protocollo ». Ma ora cosa accadrà? Tolta dalla scacchiera la possibilità di usare nei prossimi giorni la discarica di Sant´Arcangelo Trimonte, per i rifiuti salernitani resta come meta solo quella di Savignano Irpino. Dove già per dieci giorni a luglio scorso, quando Macchia Soprana fu improvvisamente chiusa per ipotetici problemi di smottamenti, i quattro consorzi dei rifiuti hanno trasportato tonnellate di immondizia, sostenendo costi quadruplicati.
«Fino a ieri – dice Erminio Signorelli presidente del Consorzio dei Rifiuti Salerno 4- sapevamo che le porte si sarebbero chiuse lunedì. Nessuno ci ha informati. Penso che domani ritorneremo a Savignano Irpino. Nel frattempo penso che alcuni Comuni della costa saranno costretti a riaprire i siti di stoccaggio provvisorio ».
L´orizzonte è nero anche per Vincenzo Chiera, direttore generale della società pubblica Yele che si occupa della raccolta dei rifiuti in 40 comuni del Cilento: «Non ci è arrivata nessuna comunicazione, io avevo anche dei viaggi programmati. Aspettiamo le decisioni di lunedì. Nel frattempo gestiamo nel Cilento una produzione giornaliera di 350 tonnellate di rifiuti».
Stefania Marino

fonte  www.positanonews.com


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