Lavoro nero, irregolare la metà dei locali
Cinquantasei esercizi controllati, oltre cinquanta lavoratori irregolari, un ristorante chiuso per due giorni, quattro procedimenti penali e sanzioni per trentaseimila euro. Sono i numeri dell’operazione contro il lavoro nero nel settore turistico, messa in campo nel mese di luglio dalla Direzione provinciale del lavoro. Gli ispettori, affiancati dal nucleo ispettivo dei carabinieri, hanno passato al setaccio tutto il litorale da Pontecagnano a Sapri, identificando 456 persone tra dipendenti di bar, ristoranti, discoteche, lidi, alberghi e villaggi turistici.
Circa il 12% è risultato irregolare, lavoratori in nero che i titolari delle attività non avevano denunciato agli enti di previdenza e pagavano in nero. Delle cinquantasei strutture ispezionate, sono trentuno (più del 55%) quelle sorprese in difetto. Nei confronti dei gestori sono stati emessi ben sessantasette provvedimenti amministrativi, perché al lavoro sommerso si aggiungevano altre irregolarità, come il superamento dell’orario di lavoro senza il pagamento di straordinari e la mancata concessione del riposo settimanale. A un ristorante di Agropoli è stata comminata la chiusura per due giorni, il tempo necessario affinché mettesse in regola i due camerieri in nero, che nel suo caso superavano il venti per cento del totale dei lavoratori in servizio, soglia oltre la quale scatta, a norma di legge, la possibilità di sospendere l’attività imprenditoriale.
La maggior parte delle irregolarità, più ancora che in bar e ristoranti, gli ispettori del lavoro l’hanno riscontrata in camping e stabilimenti balneari. A lavorare senza contratto sono stati scoperti baristi e camerieri delle strutture di ristoro affiancate ai lidi, ma anche addetti alla manutenzione e bagnini.In tre casi i baristi fantasma erano minorenni, che da poco avevano superato i sedici anni.Gli imprenditori che li avevano assunti (in tre stabilimenti del Cilento) non avevano ottemperato all’obbligo di sottoporli a una visita medica preventiva, una violazione che è valsa l’emissione di provvedimenti di natura penale.
I blitz sono stati attuati sia di giorno che di notte.«I risultati possono considerarsi buoni – commenta il direttore della Direzione provinciale del lavoro, Rossano Festa – Ci siamo posti gli obiettivi primari della tutela dei lavoratori (evitando lo sfruttamento del lavoro minorile), della verifica della regolarità dei versamenti contributivi previdenziali e assicurativi, del controllo dei rapporti di lavoro costituiti con gli extracomunitari».Tra questi ultimi non sono stati scoperti clandestini e nel complesso il fenomeno del lavoro irregolare risulta in diminuzione.

ciao a tutti del forum, parlate tanto del lavoro nero nel cilento. Ma i controlli vanno sempre dai piu deboli.
A cicerale nell’IMG srl il giorno 28/08/2008 è arrivato il controllo sul lavoro nero, dopo che si è accertato che c’erano circa 15 persone che lavoravano in nero, non gli ha fatto nessuna multa. e tuttoggi prende personale in nero sopratutto exstracomunitari.
quindi non parliamo di controlli