Parte dall’ambiente la ripresa del Mezzogiorno

28 07 2008

Parte dall’ambiente la ripresa del Mezzogiorno
di Sergio Pinto

Lo sviluppo del Sud parte anche dall’ambiente, queste le conclusioni del convegno tenutosi il 18 luglio scorso nel suggestivo scenario del Castello Aragonese di Agropoli in provincia di Salerno, dal titolo “Europa, Mediterraneo, sviluppo del Sud” organizzato dal Presidente del Centro Studi “Roma-Europa 2000” Giuseppe Fausto Milillo in collaborazione con il movimento ambientalista europeo “Fareambiente”. Presidente d’eccezione il Governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo il quale ha ascoltato con assoluta attenzione le relazioni del Presidente Nazionale di Fareambiente il professor Vincenzo Pepe e del Coordinatore della Regione Puglia Fernando Casciaro. Il Presidente di Pepe ha sottolineato non solo che promuovere l’ambiente non debba passare attraverso la politica dei “no” a prescindere dall’esito e nei confronti del nucleare o della Tav e di altre forme di sviluppo energetico, evidenziando che solo con la ricerca si può comprendere la strada da percorrere, ma soprattutto ha rimarcato la necessità di promulgare una legge che introduca l’educazione all’ambiente e alla sicurezza nelle scuole di ogni ordine e grado. Una miniera a cielo aperto che potrebbe caratterizzare le Regioni meridionali così come il carbone caratterizza la Cina o il gas la Russia.

Il Coordinatore Casciaro parla proprio delle fonti alternative di energia che potrebbero fare la fortuna del Meridione, come l’energia solare e l’eolico, ricchezze perché fonti inesauribili e che ora rappresentano una seria minaccia per i paesi produttori di petrolio, basti pensare che nel mondo si leva sempre di più il coro di nazioni che intendono investire sulle fonti energetiche alternative ma che vengono puntualmente frenate dalle lobby petrolifere spaventate dalla futura crisi del monopolio energetico. A fare eco alle richieste del Coordinatore Casciaro è l’Onorevole Arturo Iannaccone ormai convinto che lo Stato debba investire sull’energia alternativa, dal solare all’eolico per arrivare alle biomasse, sburocratizzando le procedure. Al Convegno erano presenti, oltre al Presidente Pepe ed al Coordinatore Casciaro, molti rappresentanti di Fareambiente: il Vice Presidente e coordinatore della Regione Friuli Romeo La Pietra, Guelfo Tagliavini ed Eustachio Voza del Direttivo Nazionale.

Una presenza compatta dei membri del Movimento che dà la misura e il senso che alcuni temi possano e debbano trovare una congiunzione con gli intenti del mondo politico rilanciando lo sviluppo anche attraverso le risorse ambientali. Le conclusioni sono state affidate al Presidente Lombardo il quale ha rimarcato la questione federalista così come intesa dall’ “Mpa”. Il Sud è stato fino ad ora destinatario di leggi assistenzialiste che hanno permesso uno sviluppo a metà controllato a vista dai vari Governi succedutesi negli ultimi quarant’anni, una cappa che non ha permesso una reale crescita al pari delle altre Regioni Italiane e la ricetta che paventa Lombardo è il Federalismo, pensiero che trova ormai numerosi sostenitori nella maggioranza a partire dall’ala più radicale della Lega. Ora il Governatore della Sicilia rilancia da Agropoli il federalismo fiscale e la fiscalità compensativa, ritenendo che l’unità d’Italia non è stato un buon affare per il Sud.

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