Agropoli: arrivano gli ‘EcoNonni’ per la raccolta differenziata. Giovedì 29 maggio conferenza stampa di presentazione presso l’Aula consiliare

Mentre si continua a lavorare per definire questioni logistiche ed avviare la raccolta “porta a porta” su tutto il territorio di Agropoli, comincia la campagna di comunicazione. Il primo passo è il coinvolgimento della società civile in un percorso di educazione, sensibilizzazione e presidio del territorio.

Giovedì 29 – alle ore 17.00 – presso l’Aula Consiliare del Municipio, l’assessore all’Ambiente dr. Antonio Pepe, insieme al Sindaco Franco Alfieri, incontrano l’associazione Auser, Università della Terza Età, rappresentata dalla prof.ssa Elvira Lo Bascio, che metterà a disposizione circa cinquanta anziani per attività di informazione sulla differenziata, divenendo gli “ECO-NONNI” della città di Agropoli.

L’incontro, preceduto da una conferenza stampa, sarà un corso di formazione, con la presenza di un esperto in comunicazione ambientale.

L’Assessore Pepe sottoscriverà un accordo con l’Auser, per il coinvolgimento degli “Econonni”. Gli econonni sono un primo fondamentale tassello, ma anche un esperimento culturale, tra i primi in Campania, per coniugare sempre più concretamente politiche sociali e politiche ambientali.

fonte  www.cilento.it

Ambiente: boe e cartelli a Punta Licosa, nel parco del Cilento

CASTELLABATE (Salerno) – Boe e cartelli per tenere lontani i curiosi dall´ isolotto di Punta Licosa, inserita nel 2005 tra le undici spiagge piu´ belle d´Italia secondo Legambiente. E´ la richiesta inoltrata nei giorni scorsi dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano alla Capitaneria di Porto di Agropoli. All´origine della richiesta, l´arrivo del gabbiano corso, specie protetta che tutti gli anni sceglie l´isola di Licosa per nidificare.

´´Vogliamo limitare al massimo il traffico di imbarcazioni da diporto in quella zona – spiega Angelo De Vita, direttore dell´ente Parco – Tra l´altro, l´area e´ gia´ da tempo interdetta. Con la nostra richiesta, non vogliamo fare altro che ricordarlo a turisti e bagnanti. Il periodo di nidificazione del gabbiano corso dura piu´ o meno fino alla meta´ di luglio: in tutto questo periodo dobbiamo garantire al volatile il massimo della tranquillita´.´´.

Intanto, mentre la richiesta e´ tuttora al vaglio del personale della Capitaneria di Porto di Agropoli, i residenti di Punta Licosa lanciano l´´´allarme corvi´´. In una lettera che sara´ inviata all´ ente Parco, infatti, si segnala l´aumento esponenziale dei volatili che starebbe mettendo in serio pericolo l´habitat dell´intera area.

´´La presenza dei corvi in numero cosi´ massiccio sta mettendo in pericolo la presenza di altre specie di uccelli – spiega Nicola Di Gregorio, proprietario di una abitazione che sorge proprio di fronte all´isolotto – La colonia di gabbiani che un tempo viveva sull´isola e´ quasi sparita, e la stessa sorte potrebbe toccare al gabbiano corso. Speriamo che le autorita´ preposte intervengano al piu´ presto´´.

fonte  www.metropolisweb.it

NEW CARRUBO: GRANDE E AFFOLLATISSIMA INAUGURAZIONE 2008

Il tema della natura coinvolge anche le splendide cubiste che si “coprono” con ciuffi d’erba e foglie di fico

La lunga attesa è terminata. Il New Carrubo e’ decollato! Inaugurazione calda, coinvolgente, imperdibile. Amici di sempre, imprenditori e sportivi, politici e giornalisti, quarantenni nostalgici e fighetti in bella mostra si son dati appuntamento nel gran bel salotto del privè. Caccia al timbro e poi via al bar a brindare ad un’estate che quest’anno sembra essere arrivata con qualche settimana di anticipo. Immortalati dalle telecamere di Sky, Stress di Notte, Obiettivo Notte e Salernobynight, tra gli altri, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri con gli assessori Inverso e Crispino e l’attore Pierluigi Iorio, da sempre amico fraterno della proprietà. Apprezzate le performance di Salvi the King e della perturbante Diana, la regina delle cubiste, in tema con lo slogan dell’estate che inneggia alla natura, ricoperta solo di foglie. In pista il carisma della splendida Renee (la Bulgara di M2O) ha coinvolto praticamente anche gli arredi. Ed e’ solo l’inizio. Sabato prossimo, 31 maggio, MC nite, doing going: metti la rivoluzione in tasca. Chi non ci sara’? Info e prenotazioni 338.9058213

fonte www.newcarrubo.it

come ormai da 36 anni a questa parte, l’inaugurazione della discoteca NEW CARRUBO è l’evento che apre le porte all’estate.
Vi proponiamo alcune foto fatte nel locale.
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La civiltà di un popolo si misura dal rispetto verso gli anziani

“A puntella” è il nipote maschio quando porta lo stesso nome e cognome del
nonno. Naturalmente se si tratta di una femminuccia deve portare il nome
della nonna. Io sono stato molto fortunato perché ho due bellissimi
nipotini, anche se un poco rompiscatole ( come il nonno). Il maschio si
chiama Catello Nastro, come me, la femminuccia Rosanna, come la nonna. La
prima nipotina ha quasi sei anni, il maschietto solo due anni e mezzo.  Il
sabato e la domenica, ma anche negli altri giorni della settimana
sono “reperibile”, quando lo consentono i miei “altissimi” impegni
culturali, per accompagnare i nipotini all’asilo, a ginnastica, ai giardini
pubblici, a fare una passeggiata sul porto, a fare il giro del paese,
eccetera. Naturalmente  questo rappresenta per me una grande gioia, anche
perché, quando abitavo a Torino, i miei figli li ho visti poco ed ho passato
poco tempo con loro perché dovevo provvedere al sostentamento della famiglia
e cercare di arrotondare lo stipendio di professore che, senza dubbio
alcuno, non permetteva di condurre una vita decente di…docente.  Quando
tornavo dalla scuola, un’ora dopo il pranzo, lavoravo in una casa editrice
ad un libro d’arte che ha rappresentato, per me, il trampolino di lancio nel
mondo dell’arte non solo piemontese, ma addirittura internazionale. Nel
1973, infatti, ho pubblicato il “DIZIONARIO INTERNAZIONALE ARTISTI
COMNTEMPORANEI”. Un volume d’arte di circa due chilogrammi che mi ha fatto
conoscere nell’ambiente artistico nazionale ed anche (modestia a parte)
internazionale. Per fare tutto questo lavoro, e quegli altri che si sono
susseguiti nel corso degli anni, ho trascurato di passare il tempo libero
coi miei figli: Carmine ed Alfonso che ora fanno gli antiquari ad Agropoli.
Sono cresciuti in fretta.  Il primo è il papà dei miei nipotini, il secondo
è quello che oggi definiscono un “bamboccione”.  Un giovane che ha
oltrepassato il terzo del secolo, ma che non ha preso ancora la saggia ( o
insana) decisione di convolare a giuste nozze. Forse perché, ai giorni
nostri, la reperibilità di certe cose (capisce a mme’!) è diventata cosa
semplice e normale. Una specie di offerta speciale dei supermercati,
insomma!!! Oggi, la nonna dei miei nipotini, cioè mia moglie, e la mamma dei
miei nipotini, cioè la moglie di mio figlio, cioè mia nuora, hanno deciso di
fare delle pulizie nel giardino. Nonno e nipoti, quindi, fuori dai piedi!
Vecchia Fiat Punto; destinazione: parco pubblico di via Taverne ad Agropoli,
naturalmente. Il sabato pomeriggio il giardino è affollato di bambini e di
nonni e nonne. I bambini sull’altalena, sugli scivoli o sul dondolo, i
nonni, inesorabilmente, sulle panchine.  Sulla mia panchina è
già “parcheggiato” un nonno.  Faceva il cuoco…abbiamo parlato per un’ora
intera di cucina e di gastronomia. I nipotini sono sempre a vista d’occhio,
dopo il tentato rapimento nel napoletano di una bambina lasciata per un
attimo sola a casa. Il terrore ha colpito i genitori, ma ha addirittura
terrorizzato i nonni. “ Nonno, voglio andare sul dondolò, ma è già occupato.
Nonno voglio l’acqua frizzante. Nonno voglio le patatine. Nonno quella
bambina mi ha guardato storto!!!” Ed il nonno, in estemporanea, deve trovare
tutte le risposte. E nel mentre il nonno viene intervistato dai nipotini ed
interpellato su argomenti di interessi internazionali, mi si avvicina un
bambino, della stessa età del mio nipotino omonimo, mi guarda ed
esclama: “Nonno!!!”. La mamma si scusa per l’affermazione del
figlioletto. “Lo scusi. Non ha il nonno!!!” Ricordo ancora, a distanza di
poche ore, lo sguardo affettuoso di quel bambino, che mi ha fissato negli
occhi e mi ha chiamato nonno. Mi sono commosso che a stento ho trattenuto le
lagrime. In tutta la mia vita, anche quando mi sono laureato, anche quando
mi sono sposato, anche quando mi hanno nominato cavaliere al merito della
Repubblica Italiana, anche quando ho ricevuto, il 20 giugno del 1982, le
congratulazioni, nella mia scuola, del Ministro della Pubblica Istruzione,
per la mia attività di insegnate, anche quando ho stretto la mano, nella
Sala Nervi a Roma, a Sua Santità Giovanni Paolo II°, non mi sono sentito
importante. Un bambino  che mi aveva visto per la prima volta   ai giardini
pubblici, mi aveva chiamato nonno. Mi sono sentito importante. Quasi non
fossi solo il nonno dei miei nipotini, ma dei nipotini di tutto il mondo.
Amateli i nonni!!! Essi rappresentano il passato, ma anche la speranza per
il futuro. Una giornata di sole che sta per tramontare, ma anche una alba
radiosa per quelli che vengono dopo di lui. Un mondo fatto di guerre e di
violenza, ma anche una speranza di fratellanza e di pace. Una strada che
finisce, ma anche una strada che sta per incominciare. Con una navigatore
satellitare che spesso si chiama “nonno!”.  Amateli i nonni. Essi hanno
bisogno dell’amore e dell’affetto dei bambini!!!.
Catello Nastro

Agropoli: rumeno accoltellato dopo un diverbio con tre persone

Una lite poteva culmine in un omicidio. E’ accaduto ieri sera ad Agropoli dove un rumeno è stato accoltellato al termine di un violento diverbio con tre persone, padre e due figli, già noti alla giustizia. Sembra che i tre vantassero un credito nei confronti del rumeno. Lo straniero è fuori pericolo ed uno degli aggressori è stato arrestato. I carabinieri di Agropoli stanno cercando gli altri due.

Pontecagnano: pitbull azzanna la padrona 61enne e la uccide

Ancora un caso di pitbull che uccide il suo padrone. Questa volta la tragedia è avvenuta a Pontecagnano. La vittima è una donna di 61 anni morta dopo essere stata attaccata dal pericoloso Cane ; L’animale l’ha morsa in un punto vitale. Il fatto è accaduto in Via Magellano, in una casetta di campagna. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi ma per la donna non c’è stato nulla da Fare . Il cane, invece, è stato ucciso dal figlio della donna che in preda alla disperazione ha preso un grosso coltello e si è scagliato contro l’animale. Una tragedia che, purtroppo, quasi non sorprende più vista la lunga Striscia di questi drammatici eventi. Non si conoscono ancora le cause che hanno determinato la violenta reazione dell’animale.

addio alberto: UN ALTRO AMICO CHE SE NE VA lettera di Catello Nastro

Ci sono degli articoli che un cronista non vorrebbe mai scrivere. Ma che
sente il dovere di scrivere proprio per lasciare alla memoria storica
persone che, pur vissute nella massima semplicità, abbandonano questo mondo.
Domenica 4 maggio ore 16,30. Chiesa della Madonne delle Grazie ad Agropoli
stracolma di gente.  Molti sono costretti ad aspettare fuori. Liberto
Grippo, detto Alberto, è volato al cielo lasciando un vuoto incolmabile
nella famiglia, nel gruppo degli amici che lo amavano e lo stimavano tanto,
nella immensa marea di  pacifici “mangiatori di pizza”, giovani o anziani,
che frequentavano la sua bottega artigianale che lasciava trapelare, fino in
mezzo alla strada un profumo di fragrante farina, in rettangolari pizze
policrome, che solo a vederle ti veniva l’acqualina in bocca si che al posto
di una fetta ti veniva la voglia di comperarne due.  La vita per Alberto,
non è stata sempre riconoscente della sua opera di bontà diventata
quotidiana. Ma egli ha saputo reagire secondo i canoni e gli schemi di colui
che sente l’esistenza cristiana nella sua pienezza e riesce a portarla
avanti, fino alla fine, con cristiana rassegnazione.  Alberto ha vissuto la
sua vita terrena secondo il messaggio evangelico. Il lavoro, la famiglia,
gli amici, una spiritualità gestita  non solo con la preghiera, ma anche con
l’opera sociale. Conoscevo Alberto sin da quando impiantò la sua pizzeria
nell’affollata – specialmente d’estate – via Mazzini di Agropoli: la strada
che dal corso principale conduce sino al porto. E siccome a quel tempo
lavoravo nel caseificio di mio padre per pagarmi gli studi all’Università di
Napoli, avevo notato che era molto esigente nella qualità delle mozzarelle
di bufala che impiegava per preparare la sua grande specialità: la pizza
margherita al taglio. Ma anche gli altri prodotti, come la farina, i
pomodori, le verdure, i funghi ed i famosi “sciurilli” ( fiori di zucca),
dovevano a forza essere freschi di giornata. Non volle mai usare prodotti
surgelati o addirittura inscatolati. E subito la pizza di Alberto divenne
famosa non solo tra i consumatori di Agropoli e del Cilento, ma anche tra i
napoletani, maestri di questo profumato alimento, e persino tra gli
stranieri che, quando approdavano coi loro immensi  motoscafi nel porto di
Agropoli, passavano in pizzeria per prenotare le tante specialità di pizze
di ogni colore e sapore. Un’altra caratteristica – la bontà – lo accomunava
a mio padre che regalava, in tempo di guerra, un quarto di litro di latte di
mucca, alle povere donne che avevano il marito al fronte ed i figli piccoli
a casa da sfamare. Alberto era solito regalare una fetta di pizza ai
barboni, agli immigrati, anche di religione diversa, alle vecchiette che
erano costrette a vivere con una minima pensione sociale. Date e vi sarà
dato…Purtroppo per Alberto questo non si è sempre verificato! Ma egli ha
saputo sempre reagire, con l’arma della Fede e della bontà verso il
prossimo, secondo il richiamo evangelico ed il grande esempio di un altro
straordinario uomo di fede, suo grande amico, scomparso prematuramente:
Padre Giacomo. Fare dei paragoni a grandi uomini della Chiesa sembra proprio
inopportuno. L’impegno sociale, la capacità di comunicare col prossimo, la
forza ed il coraggio di vivere secondo i canoni classici della nostra
cultura cristiana, osservando appieno il messaggio e l’esempio di un altro
gigante del nostro tempo: Sua Santità Giovanni Paolo II°, il disprezzo per
il guadagno non onesto, il disinteresse per il lusso e la marcata
ostentazione della ricchezza materiale, erano le caratteristiche della vita
terrena del nostro amico Alberto. Nella chiesa affollata, commossa dalla
predica di coloro che si sono avvicendati nel ricordare il nostro amico, si
sono viste scene di commozione e di partecipazione al rito dell’estremo
saluto ad Alberto. Come Giovanni Paolo II°, come Padre Pio da Pietralcina,
come l’umile Padre Giacomo, Alberto Grippo lascia un grande vuoto, ma nello
stesso tempo un grande esempio. In particolare modo ai giovani, che hanno
perso gli antichi valori cilentani e non riescono a conquistarne altri
seppure di pari entità, vittime di un cattivo esempio familiare, di una
insufficiente compartecipazione scolastica ed istituzionale, schiavi spesso
di un materialismo fatuo e vuoto, che non sa creare le basi per un futuro
roseo, migliore, per i figli e per i figli dei figli. Per questo, i grandi
uomini, pur nella loro semplicità, vanno ricordati, evidenziati, portata
alla ribalta dei lettori, in particolare modo dei giovani, affinché possano
trarre spunti di riferimento per un domani migliore. Ricordare Alberto, in
questo scritto, in tale maniera, gratifica anche lo scrivente. Il tempo
impiegato non è stato inutile.  Addio Alberto! Di lassù, adesso, lavorerai
per una nuova clientela. E quando vedremo un Angelo del Paradiso con una
margherita in mano, penseremo alla tua pizza.  Anche a noi mancherà. Come
mancherà pure il tuo aspetto semplice e bonario, il sorriso che amavi
dispensare agli amici, ai clienti, a quelli che si rivolgevano a te per
qualsiasi cosa. Addio Alberto!
Catello Nastro

Francesco Rutelli ieri ad Agropoli

Francesco Rutelli ieri ad Agropoli Vacanze cilentane per l’ex vicepremier Francesco Rutelli. Il candidato sindaco di Roma è approdato ieri nel porto di Agropoli con la moglie Barbara Palombelli e le figlie, a bordo di un’imbarcazione da diporto di circa venti metri di proprietà di un amico. L’attracco è avvenuto intorno alle 18.15. Una visita molto informale, qualche giorno di vacanza dopo la fatica del tour elettorale. Sebbene, infatti, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri fosse informato del loro arrivo, lo era per amicizia e non per motivi istituzionali. Un paio d’ore dopo Rutelli e famiglia sono partiti con Alfieri, che è andato a prenderli in automobile per recarsi assieme a cena in un agriturismo di Torchiara, azienda di proprietà di un’amica di famiglia dei Rutelli. La partenza, era prevista per questa mattina alle 8.
Non è la prima volta che la famiglia.

fonte www.paestum.it