AGROPOLI :Picchia fidanzata e carabinieri, preso


PAOLA DESIDERIO Agropoli. Resistenza e violenza a pubblico ufficiale: è l’accusa di cui dovrà rispondere Angelo Scola, 28 anni, di Agropoli, che sabato notte ha aggredito i carabinieri che si erano recati presso l’abitazione della fidanzata per allontanarlo. Il giovane ha reagito prendendosela con i militari. Verrà processato per direttissima lunedì mattina presso il Tribunale di Vallo della Lucania. Il fatto si è verificato durante le prima ore di ieri mattina. È’ notte quando alla stazione carabinieri di Agropoli arriva una richiesta di soccorso. Dall’altro capo del telefono c’è una donna terrorizzata, K.N., che dice che un giovane sta tentando di aggredirla presso la sua abitazione. La ragazza ha paura che l’uomo possa riuscire ad entrare e farle del male. Il giovane in questione è Angelo Scola, il suo fidanzata. Sul posto si recano subito i carabinieri della stazione di Agropoli con il comandante Vincenzo Diliberto. I militari cercano di far ragione il giovane, di convincerlo ad andarsene, di calmarlo. Ma non c’è nulla da fare, non vuole sentire ragioni. Il ragazzo non si schioda, è molto nervoso e, anziché seguire il consiglio dei militari, alla fine li aggredisce. Ai carabinieri non resta che ammanettarlo e portarlo in caserma. Per lui scatta l’arresto con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Alcuni dei militari presenti, infatti, sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per le lievi ferite riportate durante l’aggressione da parte del giovane. Non è chiaro perché il giovane ce l’avesse con la fidanzata, sua coetanea. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha scongiurato il pericolo che il giovane riuscisse nel suo intento.

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Docente accusata, gli allievi raccontano «In classe è severa»

PAOLA DESIDERIO Agropoli. Ha destato scalpore la notizia dell’accusa di concussione nei confronti di un’insegnante di Agropoli. A distanza di tempo la ricordano i suoi ex alunni, come una persona preparata ma molto esigente. «È un’ottima insegnante, preparatissima ma altrettanto severa – racconta A.C., che ha avuto la docente come insegnante di latino e greco al liceo – Ricordo che diceva sempre che una buona classe è fatta di otto alunni. Prediligeva gli studiosi. Moltissimi suoi alunni che non andavano bene si sono ritirati da scuola». F.C., insegnante di latino e greco del liceo classico di Agropoli, è stata sorpresa dagli uomini della guardia di finanza di Agropoli mentre, nella sua abitazione, impartiva lezioni private ad allievi della scuola in cui insegna, violando l’articolo 89 del decreto del Presidente della Repubblica numero 417 del 1944 il quale stabilisce il divieto assoluto per il personale docente di dare lezioni private a studenti, non solo della propria classe, ma anche a quelli della scuola in cui presta servizio. «È un’insegnante molto preparata, ma forse troppo esigente. Con il suo modo di fare ci obbligava a studiare. E non aiutava chi non voleva studiare. Ricordo che nella mia classe, durante l’anno, si ritirarono quattro persone. Personalmente studiavo e non ho mai avuto problemi. Ho sentito dire qualche volta che desse lezioni ad alunni della scuola ma non ne ho mai avuto la certezza, né saprei dire se ci fossero miei compagni di classe che andavano a lezione da lei» dice M.M, un’altra sua ex allieva. L’ispezione a casa dell’insegnante è avvenuta dopo che alcuni genitori di alunni del liceo classico hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, coordinata dal procuratore capo Alfredo Greco in cui segnalavano il fatto. Già alcuni mesi fa, la docente finì al centro di polemiche per dei manifesti, affissi e subito fatti togliere, in cui si denunciavano favoritismi per studenti che avevano seguito lezioni private da lei. «In realtà il fenomeno esiste e, se sarà provato che l’insegnante in questione dà lezioni private ad allievi della sua scuola, sicuramente non è la sola. Molti insegnanti lo fanno. Probabilmente l’accusa nei suoi riguardi, rispetto ad altri, è scaturita anche dall’atteggiamento molto severo che l’insegnante ha nei confronti degli allievi in classe» commenta B.L., un collega insegnante. I finanzieri, quando si sono recati a casa della docente, hanno trovato lì alcuni allievi. Sembra che addirittura la docente avesse allestito una specie di aula in mansarda.

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