Cantus Angeli

22 Ottobre 2008 – 26 Ottobre 2008
Cantus Angeli
Salerno,Amalfi,Vietri,Paestum – Salerno (Salerno)

Fra le immense bellezze bagnate dal mare e racchiuse fra le coste cilentane ed amalfitane si apre il sipario sulla musica dei cori del mondo. “Cantus Angeli” è il festival di musica, arte e cultura che nella fratellanza vuole unire l’amore e, soprattutto, il lavoro di chi coltiva la passione per il bel canto.Le voci dei cori con la loro musica popolare, etnica, religiosa, lirica saranno protagoniste di un momento magico, indimenticabile.

La manifestazione vuole coniugare musica e cultura offrendo un viaggio tra le bellezze della terra campana regalando momenti di scambio fra culture ed esperienze.

Operazione antibracconaggio nel Cilento liberati decine di uccelli protetti da WWF Salerno

Il Nucleo Guardie Ambientali – WWF Salerno comunica il resoconto dell’attività di vigilanza venatoria effettuata nel giorno 22 Marzo 2008.A seguito di segnalazioni pervenute presso gli uffici dell’Assessorato Provinciale alla Tutela Animali di Salerno, gli agenti del WWF, sollecitati dall’Assessore Piero Cardalesi, si sono portati nel comune di Castellabate per verificare la presenza di bracconieri che praticano l’uccellagione (cattura massale di uccelli con reti da posta) nell’ area del Parco del Cilento.

Giunti nell’area segnalata e dopo un’attenta perlustrazione, gli agenti hanno avvertito un forte cinguettio provenire dalla mansarda di una casa della zona, segno inequivocabile della presenza di avifauna. Ottenuta la pronta collaborazione dei Carabinieri della vicina Stazione di Castellabate, si è proceduto a visitare l’interno dell’abitazione con la piena disponibilità del proprietario.

E’ stato solo a quel punto che il gruppo formato da oltre 10 agenti si è reso conto dell’estrema gravità della situazione scoperta: diverse reti usate per l’uccellagione, gabbie trappole a scatto manuale, centinaia di gabbiette, voliere, aste per zimbelli vivi, etc.

Insieme ai mezzi di cattura vietati sono stati ritrovati anche molti uccelli vivi, circa un centinaio, tutti appartenenti a specie particolarmente protette e tenuti in gabbia in condizioni precarie. Tra questi vi erano: cardellini, fanelli, lucherini, frosoni, fringuelli, verzellini e verdoni.

La cosa che ha più inorridito gli operanti è stato scoprire che molti esemplari erano stati legati con imbracature di spago per facilitarne l’uso come richiami vivi (gli uccelli vengono strattonati per provocarne il volo ed attirarne degli altri), altri avevano le ali tagliate per costringerli a non muoversi e purtroppo, in alcuni casi, ai poveri uccelletti erano stati accecati gli occhi, pratica barbara usata per stimolarne le doti canore.

Giunti in caserma, al bracconiere è stata ipotizzata l’infrazione di diversi reati e in particolare, esercizio dell’uccellagione, con l’aggravante dell’Area Parco, detenzione di specie particolarmente protette dalla Convenzione di Berna, furto venatorio, ricettazione, ma soprattutto il crudele e ingiustificato maltrattamento animale.

L’unica nota positiva della giornata è stata la liberazione di più della metà degli esemplari in aperta campagna, sotto lo sguardo contento di alcuni curiosi attirati dall’evento inconsueto. Più volte è accaduto di avere a che fare con atti di bracconaggio di questo genere, che il più delle volte si possono reprimere solo laddove ci sia l’ impegno e la sensibilità di persone civili, ma ogni volta non si può che restare basiti di fronte alla crudeltà gratuita di uomini che osano definire passione la sevizia di uccelli inermi al solo scopo di procurarsi piacere o facile guadagno.

fonte www.salernonotizie.it