10 marzo: raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici.

raee.jpgL’arduo compito del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti si sta svolgendo in questi mesi in maniera difficile da giudicare. Certo, l’immondizia fra le strade c’è ancora ma fra un sacchetto e l’altro capita anche che il Commissariato metta in campo iniziative molto singolari. Il prossimo dieci marzo infatti in 33 comuni della fascia costiera avverrà una raccolta straordinaria di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE): frigoriferi, lampade ad alta efficienza, pc, televisori saranno dunque raccolti nei singoli comuni e trasferiti in un centro di selezione allestito nella zona orientale di Napoli. Qui il personale, gestito dalla Recam, suddividerà il materiale raccolto in base alle diverse tipologie di merce; in questo modo sarà possibile trattare separatamente i diversi tipi di rifiuti speciali per poterne poi ricavare nuove materie prime. Promossa dal Commissariato di Governo, dall’Esercito Italiano, dalla Regione Campania e dal Centro di ordinamento RAEE, l’iniziativa verrà finanziata dalla stessa Regione Campania e riguarderà i comuni di Anacapri, Capri, Ischia, Barano, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno, Serra Fontana, Procida, Bacoli, Ercolano, Mondagrone, Pozzuoli, Portici, Torre del Greco, Pompei e Sorrento. Subito dopo Pasqua poi sarà la volta di Agropoli, Amalfi, Eboli, Maiori, Camerota, Massa Lubrense, Capaccio-Paestum, Pollica, Pontecagnano, Positano, Sapri e Vietri sul Mare.

La città del corallo dunque sarà interessata da questa raccolta straordinaria anche se a tutt’oggi da palazzo Baronale non sono ancora arrivate delucidazioni circa gli orari e i luoghi della raccolta, tutti aspetti che secondo il Commissariato di Governo spetterebbero ai singoli comuni. Antonio Borriello, portavoce del Sindaco, rassicura però i cittadini: “i comunicati circa i tempi ed i modi della raccolta saranno forniti in tempo utile ai cittadinanza, del resto questa dei rifiuti RAEE è un’iniziativa importantissima che è ancora al nastro di partenza.”

Alessio Arpaia

fonte :http://www.capitoloprimo.it

Macelleria abusiva a Giungano scatta il blitz della Forestale sequestrati carne e salumi

PAOLA DESIDERIO Giungano. Aveva aperto una macelleria senza essere in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni. Per questo un uomo di Giungano è stato denunciato dagli agenti del corpo forestale di Foce Sele coordinati dal comandante Marta Santoro. Il blitz è avvenuto ieri mattina. La comandante con alcuni agenti si è recata in macelleria. Negli ultimi tempi gli agenti della forestale hanno ampliato i loro controlli al settore alimentare, un settore molto delicato, considerato che è strettamente connesso alla salute dei cittadini. Così, ieri, si sono recati in questo negozio del comune cilentano che, oltre ad occuparsi della lavorazione e della vendita di carne macellata, vende anche prodotti insaccati sotto vuoto. Per prima cosa gli agenti hanno chiesto al titolare dell’esercizio di mostrare tutta la documentazione relativa alla macelleria, autorizzazioni e quant’altro fosse utile a verificare la regolarità dell’attività di vendita della carne. Una richiesta che il gestore non ha potuto soddisfare: ben presto è venuto fuori che la macelleria non possedeva l’autorizzazione specifica per il suo tipo di attività. Il titolare è stato denunciato per macellazione clandestina e per violazioni in materia di norme sanitarie. La macelleria è stata posta sotto sequestro. In realtà da un punto di vista igienico il locale non presentava anomalie. Gli agenti hanno verificato che era pulito e ordinato. Ma non disponeva delle autorizzazioni sanitarie richieste. Il titolare, proprietario anche di un’azienda zootecnica, non ha potuto dunque evitare la denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno. Diversi sono stati negli ultimi tempi i controlli da parte della forestale nel settore alimentare. Una decina di giorni fa le ispezioni, congiuntamente alla polizia municipale di Capaccio, riguardarono un’azienda di Capaccio Scalo che si occupa della lavorazione di prodotti da forno. Analoghi furono i controlli e gli esiti.
fonte www.ilmattino.it