agropoli Incontro della sinistra Arcobaleno

Sabato 1 marzo, alle 18, nell’aula consiliare del comune di Agropoli, si terrà un incontro della Sinistra Arcobaleno a cui prenderanno parte la senatrice Olimpia Vano e il capogruppo alla Camera di Rifondazione Comunista Gennaro Migliore

Pota i rami colpito alla testa grave un operaio

PAOLA DESIDERIO Capaccio. Un uomo di Capaccio è rimasto gravemente ferito mentre era al lavoro nella frazione Madonna del Carmine di Agropoli. V.S., 45 anni, dopo essere stato sottoposto con urgenza a un intervento chirurgico, è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. La prognosi è riservata. L’incidente è avvenuto venerdì pomeriggio. V.S. è al lavoro assieme a un collega. Stanno effettuando dei lavori di potatura. Per raggiungere i rami più alti delle piante, si servono di un mezzo dotato di un grosso braccio meccanico. All’estremità del braccio meccanico c’è un cestello. L’esatta dinamica dell’incidente è attualmente al vaglio dei carabinieri della stazione di Agropoli. Non è chiaro, infatti, come sia avvenuto l’incidente. A quanto sembra l’uomo sarebbe stato colpito dal braccio meccanico. L’unica certezza è la pesante botta alla testa. Il collega con lui chiama subito i soccorsi. L’uomo viene trasportato all’ospedale di Agropoli, che si trova a pochi minuti da lì. Ma ad Agropoli, dopo essere stato visitato, gli viene riscontrato un grave trauma cranico e viene disposto il trasferimento dell’uomo all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. L’operaio necessita di un intervento chirurgico alla testa. Nello stesso pomeriggio di venerdì avviene il trasferimento. Al San Luca V.S. viene operato d’urgenza e successivamente ricoverato in Rianimazione. Intanto sul luogo dell’incidente arrivano i carabinieri. Sentono il collega dell’uomo, raccolgono le informazioni utili a ricostruire l’accaduto. Al momento il quarantacinquenne di Capaccio è ancora ricoverato a Vallo della Lucania, i medici mantengono la prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie. V.S. è costantemente monitorato dai sanitari del reparto di Rianimazione di Vallo della Lucania. Nonostante se ne continui a parlare, e sebbene negli ultimi anni siano state scrupolosamente aumentate le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro, gli incidenti di questo tipo continuano a verificarsi con una frequenza impressionante. Proprio ad Agropoli, circa un mese fa, un giovane operaio finì sepolto in una buca a causa del crollo delle pareti mentre lavorava in un cantiere edile in località Mattine. Solo la prontezza dei compagni di lavoro, che si gettarono immediatamente a scavare con le mani per tirarlo fuori, gli permise di cavarsela con qualche escoriazione

fonte www.ilmattino.it

Airola – BCC Agropoli 89 – 86

L’Arte Lux – Bcc Agropoli spreca una grande occasione contro l’Airola. Davvero peccato per gli uomini di coach Maria che si sono dovuti arrendere ad un’Airola più determinata nel finale di partita, visto l’andamento degli altri quarti che hanno visto la squadra cilentana andare in vantaggio di +12 a soli due minuti dal termine dell’incontro. Ma si sa che la partita finisce quando la sirena suona e così alla fine i due punti sono andati ai padroni di casa che hanno saputo approfittare di alcune defaiance degli agropolesi che hanno sprecato quattro palloni in attacco e due liberi mancati quando mancava poco al termine della partita e il punteggio era sempre a vantaggio dell’Agropoli. I 33 punti del gaucho Pierdominici e i 22 del ritrovato Marin, che gioca con la maschera al volto a causa della frattura al naso, non sono bastati per conquistare i due punti e restare in vetta alla classifica. Per i padroni di casa Falzarano e Canzano su tutti seguiti da Federici. E domenica prossima inizia il ritorno, l’Arte Lux – Bcc Agropoli del presidente Russo sarà di scena a Casalnuovo, squadra che all’andata ha dato un po’ di filo da torcere ai delfini, massima concentrazione e determinazione per poter giocare una buona pallacanestro.
Floriana Russo

A.D. PALLACANESTRO AIROLA. Falzarano 19, De Sisto C. 1, Canzano 21, Laparulo, Mauriello 4, Federici 17, De Sisto G. 12, Bove 13, Milanese 2, Sarchioto n.e. All. Parrillo.
ARTE LUX – BCC AGROPOLI. Pierdominici 33, Viggiani 2, Sarnicola 2, Marin 22, Valentino, Di Mauro A. 7, Coppola 6, Marra n.e., Palma 3, Di Mauro M. 11. All. Maria.

ARBITRI: Bencivenga e Marano.

NOTE: parziali: 24 – 21, 19 – 25, 16 – 22, 30 – 18.

Usciti per falli: Palma e Mauriello.

Risultati 7° Giornata
A.D. PALL. CITTA DI AIROLA POL. AGROPOLI 89 86
A.DIL. C.A.P. NOLA BASKET TEAM STABIA 72 66
A.DIL. PARTENOPE BASKET TEAM PELLICANO CASALNUOVO 74 95
G.S.DIL. MEOMARTINI FRITZ DENNERLEIN PONTANO 105 102

Classifica
A.DIL. C.A.P. NOLA 10
G.S.DIL. MEOMARTINI 10
A.D. PALL. CITTA DI AIROLA 100
POL. AGROPOLI 8
FRITZ DENNERLEIN PONTANO 6
BASKET TEAM STABIA 6
TEAM PELLICANO CASALNUOVO 6
A.DIL. PARTENOPE BASKET 0

fonte www.oneonline.it

Real Ebolitana – Agropoli 3-1

L’Agropoli esce sconfitto a testa alta dalla trasferta in casa della Real Ebolitana, incamerando uno stop comunque indolore ai fini della classifica. I delfini infatti mantengono invariato il margine di otto punti dal tandem composto da Ebolitana e Paestum, conservando saldamente un posto in zona play-off. Al “Dirceu” di Eboli la gara si è messa subito male per i biancazzurri allenati da Angelo Quaglia, che al 2’ subivano la prima rete messa a segno dall’agropolese Marciano che di testa sfruttava al meglio un calcio di punizione dalla destra di Petrillo. Poco più tardi Santaniello sulla sinistra si invola in contropiede e va a segno nonostante l’intervento del portiere Di Leo. Con la gara che appare già compromessa l’Agropoli riesce però ad organizzarsi sciorinando un gioco bello da vedere che porta diverse volte i delfini alla conclusione. Al quarto d’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Marano colpisce di testa ma il portiere eburino Pompeo è strepitoso nel deviare la palla proprio sulla linea di porta. Alla mezz’ora ancora Marano protagonista, ma il suo colpo di testa colpisce la traversa. L’Agropoli preme ed in chiusura di frazione trova il gol che accorcia le distanze, merito di Busiello che fa partire un gran tiro da fuori area che Pompeo non riesce a neutralizzare. La gara si mantiene frizzante anche nella ripresa. Al 3’ Ciccarone su punizione smarca Chiricolo davanti al portiere, ma l’attaccante non riesce a correggere in rete. Poco più tardi Trezza sfiora l’autorete, e quindi ancora Chiricolo prova il tiro che finisce a lato di poco. Pochi secondi ed il guizzante attaccante biancazzurro va di nuovo al tiro, ma stavolta è il palo a salvare Pompeo. Sul fronte opposto Di Leo è decisivo due volte nell’arco di pochi secondi, deviando in angolo un’insidiosa punizione di Trotta e salvando poi su Maiorino sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo. Al 24’ quindi arriva il tris della Real Ebolitana, con Petrillo che insacca dopo una sponda di Maiorino. L’Agropoli non si abbatte ed alla mezz’ora ha l’opportunità di riaprire l’incontro, allorquando Chiricolo viene atterrato in area da Marciano. Espulsione per il difensore di casa e calcio di rigore per gli ospiti, con Chiricolo che si vede però respingere la conclusione da Pompeo. Nel finale i delfini ci provano ancora con Di Giacomo, ma la mira non è delle migliori ed il risultato si cristallizza sul tre a uno in favore della Real Ebolitana. RAFFAELE BARLOTTI

REAL EBOLITANA-AGROPOLI 3-1
REAL EBOLITANA: Pompeo, Di Girolamo, Panico, Bianco, Marciano, Petrillo, Pierri (dal 33’ st del Nunzio), Trezza, Santaniello, Tartaglia (dal 5’ st Maiorino), Altieri (dal 9’ st trotta). All. Taglianetti
AGROPOLI: Di Leo, Busiello, Bevilacqua, Maresca, Di Vattimo, Capodanno, Festa (dal 13’ sy Di Giacomo), Ciccarone (dal 25’ st Cianfrone), Marano, Chiricolo, Borrello. All. Quaglia
ARBITRO: Pallini di Avellino
RETI: 2’ pt Marciano, 10’ pt Santaniello, 44’ pt Busiello, 24’ st Petrillo
NOTE: giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni. Espulso al 30’ st Marciano per fallo su chiara azione da gol. Ammoniti Petrillo e Santaniello. Angoli: 5 a 4 per l’Agropoli. Recupero: pt 1’, st 3’. Spettatori 150 circa

FORZA E CORAGGIO-PAESTUM CITTA’ DEI TEMPLI 2-1
FORZA E CORAGGIO: Vetrone, Ucciero, Di Sauro, Valentino, Pagano, Caruso, Orrei, Troianiello, Pisani (dal 91’ De Stefano L.), Mandato (dal 75’ Alfano), Tranfa (dal 56’ Amabile W. ). A DISP: Panella, Giova, Franzese, Amabile F. ALL: Lepore
PAESTUM CITTA’ DEI TEMPLI: Belviso, Moccia, Mazzariello, Scarica, Gole (dal 42’ Mastromarino), Costantino, Balzamo, Anastasio, Guariglia, Ricciardi (dal 70’ Apuzzo), Fiasco (dall’81’ Maturo). A DISP: D’Amora, Perillo, Cirillo, Adinolfi. ALL: Macera.
ARBITRO: Sannino di Napoli.
RETI: 21’ e 68’ Pisani (FeC), 85’ Guariglia (PAE)
AMMONITI: Valentino, Caruso, Pisani (FeC), Scarica (PAE)
ANGOLI: 3-4
RECUPERO: 2’ p.t., 3’ s.t.
NOTE: Gara disputata a porte chiuse, Giornata soleggiata, temperatura circa 14°, terreno di gioco in ottime condizioni.

8ª GIORNATA R. 24/02/2008
REAL EBOLITANA -AGROPOLI 3-1
S.GIORGIO DEL S. – A.MONTELLA 0-3
BISACCESE – BATTIPAGLIESE 0-1
LIBERTAS STABIA – EBOLITANA 2-1
BARONISSI – G.FERRINI BN 2-1
VICO EQ. – MONS TAURUS C.1-0
F CORAGGIO – PAESTUM 2-1
GIFFONESE – SERINO 1928 1-4

CLASSIFICA 23a Giornata
C. VICO EQ. 60
BATTIPAGLIESE 56
REAL EBOLITANA 48
SERINO 1928 40
AGROPOLI 39
G.FERRINI BN 32
EBOLITANA 31
PAESTUM 31
F. CORAGGIO 30
A. MONTELLA 26
LIBERTAS STABIA 22
BARONISSI 22
BISACCESE 19
MONS TAURUS 19
S.GIORGIO DEL S. 19
GIFFONESE 4

fonte www.oneonline.it

Le nuove truffe. Via sms

Le inchieste sul «phishing» dei messaggini Trovata a Salerno la centrale dei raggiri

MILANO — Il messaggino ultima frontiera della truffa. Dietro i 45 milioni di sms che ogni giorno gli italiani si scambiano via cellulare si può celare un imbroglio in grado di far guadagnare cifre astronomiche a chi lo organizza. Il trabocchetto più recente è stato svelato dalla Procura di Milano che, dopo aver aperto un’inchiesta per associazione a delinquere, ha chiesto l’intervento del ministero e dell’autorità delle Telecomunicazioni.

Non solo gonzi
Tutte le truffe per riuscire devono ingannare. Ovviamente. Il truffatore studia la vittima superandone le difese psicologiche. A volte solletica la cupidigia, altre la curiosità. Lo dimostra il fatto che c’è sempre qualcuno disposto a pagare anche una somma considerevole per ricevere l’eredità milionaria lasciata dal fantomatico zio d’America, che mai arriverà. Un raggiro immortalato già 46 anni fa dal grande Antonio De Curtis in «Tototruffa 62». Come sono tanti quelli che nel parcheggio dell’autogrill abboccano e si fanno vendere un telefono che poi si rivela una patacca. Il campionario degli imbroglioni è vasto e variegato. Ma attenzione: non ci cascano solo i gonzi.

«È urgente»
Dopo il poliziotto, il peggior incubo dei truffatori, anche dei più fantasiosi e raffinati, è l’imprevisto, il granello di sabbia che inceppa anche il miglior meccanismo costruito con cura criminale. «SMS — Ti ho cercato alle 8.40 del 25/12/2007, è urgente, chiama da fisso al 899…… Info e costi su segreteria.biz», «Servizio messaggi!!: chiama da telefono fisso 899……». Migliaia e migliaia di italiani hanno ricevuto e ricevono messaggi di questo tipo. Uno pensa che si tratti di una nuova segreteria telefonica, di un parente o di un amico (il mittente non compare) che ti cerca perché ha bisogno di parlarti. Quando chiama il numero ci si sente rispondere da una voce registrata e si tratta di un servizio per incontri telefonici. La sorpresa vera la si trova in bolletta: 15 euro per il solo scatto alla risposta. Ma, si sa, la fortuna è cieca mentre la sfortuna ci vede benissimo. L’sms, infatti, è arrivato anche a un cellulare della Procura di Milano e da lì è subito migrato sul tavolo del sostituto procuratore Francesco Cajani, che si occupa delle truffe informatiche.

La centrale campana
Per risalire all’origine degli sms non ci hanno messo molto gli uomini del Gruppo pronto impiego della Guardia di finanza, all’avanguardia a Milano nelle inchieste informatiche. Erano stati spediti da una società veneta e da una piemontese su richiesta della Gestel srl di Capaccio (Salerno) che aveva anche indicato una lista di quasi 50 mila cellulari da contattare a raffiche di 15 mila la giorno. I numeri venivano recuperati nei modi più disparati, dagli annunci economici sui giornali fino e perfino dai messaggi scurrili lasciati sui muri dei gabinetti pubblici. Le ultime cifre venivano progressivamente cambiate per raggiungere tutti i cellulari che avevano identica la prima parte del numero.

Il calcio e la Ferrari
Secondo i Baschi verdi, nel solo 2007 la Gestel srl ha incassato qualcosa come 500 mila euro, di cui 40 mila nel solo mese di aprile quando risultano fatturati 4.967 scatti. Circa 200 mila euro hanno coperto le spese, 20 mila sono finiti alla squadra di calcio dell’Unione sportiva Agropoli e 128 mila per pagare una fiammante Ferrari 575 Maranello nera. Gli investigatori hanno sequestrato circa 100 mila euro sui conti dela Gestel e, con un’operazione dei colleghi della compagnia di Agropoli, hanno messo le ganasce alla fuoriserie. Convalidando il sequestro, il gip Nicola Clivio ha ipotizzato anche l’associazione per delinquere oltre alla truffa e alla tentata truffa ai danni dello stato per gli sms arrivati in Procura.

«Sei stato derubato»
Il trucco della segretaria non è l’unico. «Chiami il numero 02/……… di Servizi Interbancari per verificare la transazione con la sua carta di credito, al fine di verificare usi fraudolenti» è il messaggino arrivato ad altre migliaia di italiani che, fatto il numero indicato, si sono visti chiedere i codici della carta di credito. Chi ha abboccato ha subito un salasso al conto. Un sistema di «phishing» che è costato al 24enne milanese che lo ha architettato otto mesi di carcere, mille euro di multa e altri diecimila di risarcimento a Cartasì. Solo a Milano, ma la situazione è simile in tutt’Italia, ogni giorno ci sono una ventina di denunce per truffe con gli 899. Da giugno queste numerazioni saranno interdette e si potrà comporle solo a richiesta. Intanto, Cajani ha chiesto al ministero di bloccare subito la quarantina di numeri sotto inchiesta. C’è da giurare che i truffatori cercheranno altre strade.

Giuseppe Guastella

fonte   www.corriere.it/cronache/08

Agropoli: operazione “Doppio Scacco”, individuato un laboratorio per taglio droga

L’operazione antidroga denominata “Doppio Scacco”, condotta dalla Compagnia Guardia di Finanza di Agropoli, e che ha portato all’esecuzione nr.15 ordinanze di misure personali, all’arresto di una persona in flagranza di reato e al sequestro di circa 815 gr di cocaina, ha portato nuove sorprese.Infatti, dalle analisi effettuate sulla sostanza stupefacente sequestrata, è stato accertato che dalla stessa si potevano ricavare circa 3100 dosi. Un quantitativo certamente importante ed inquietante per una realtà piccola e tranquilla come il Cilento.

Dagli ulteriori approfondimenti investigativi, inoltre, successivi all’esecuzione delle ordinanze, è stato individuato a Castellabate un appartamento nella disponibilità di A. R., utilizzato come laboratorio sia per effettuare il taglio della sostanza stupefacente sia come serra per la coltivazione della canapa indiana.

In particolare sono state ritrovate:

  • all’interno di una stanza utilizzata come “serra” gr.10 (dieci) di sostanza stupefacente del tipo cocaina;
  • nr. 02 bilancini di precisione;
  • nr. 02 macinini/frullatori al cui interno erano presenti residui di sostanza stupefacente del tipo cocaina;
  • nr. 01 pentolino al cui interno erano presenti residui di sostanza stupefacente tipo cocaina;
  • nr. 01 attrezzo artigianale, realizzato mediante l’utilizzo di due pezzi di tubo metallico di diverso diametro, in modo da ottenere un “cilindro” ed un “pistone” con i quali poter comprimere la
  • sostanza stupefacente al fine di ridurne il volume pur mantenendo lo stesso peso;
  • nr. 01 confezione composta da 17 bustine di portolac, un farmaco che si presenta sotto forma di polvere bianca, presumibilmente utilizzato come sostanza da taglio;
  • nr. 01 confezione di bicarbonato che si presenta sotto forma di polvere bianca, presumibilmente utilizzato come sostanza da taglio;
  • nr. 01 rotolo di sacchetti di cellofan, utile per confezionare in dosi le sostanze stupefacenti;
  • nr. 01 “pipa ad acqua”, realizzata artigianalmente, utilizzata per consumare sostanze stupefacenti tipo marijuana;all’interno di una camera, svuotata di tutto l’arredo, veniva rinvenuto:
  • nr. 01 serra a forma di parallelepipedo con struttura in alluminio di colore bianco, completa di tenda di copertura, di metri 2 di altezza e metri 1 di lunghezza utilizzata per la coltivazione della canapa indiana, dotata di termometro e condotta di areazione;
  • diversi vasi pieni di terriccio in cui si notavano parti ormai decomposte di piante di canapa indiana;
  • nr. 3 vasche per contenere i vasi nella serra;
  • nr. 1 tubo con dieci elementi per innaffiare;
  • nr.1 sacco di terriccio da litri 50;
  • nr. 1 sacco di substrato da litri 70;
  • nr. 1 termometro da serra;
  • nr. 1 termometro hygro;
  • nr. 1 innaffiatoio da litri 10;
  • nr. 1 filtro per l’aria dal diametro di cm 20 completo di motore;
  • nr. 2 tubi di raccordo, estensibili in alluminio per il filtro;
  • nr. 1 faro alogeno con lampada completo di trasformatore;
  • nr 1 termostato;
  • nr. 4 flaconi di hydro grow da litri 1;
  • nr. 1 scatola contenente numerosi semi di canapa indiana;
  • nr. 1 opuscolo pn test con flacone da 20 ml;L’abitazione è stata sottoposta a sequestro
  • fonte www.salernonotizie.it
  • Concerto-evento per RENATO ZERO

    renato-zero.jpg

    Concerto evento di Renato Zero
    Sarà a Campagna il 19 aprile

    Al Quadrivio sarà montata una tendostruttura da 8000 posti a sedere con un palco di 20 metri

    Salerno diventa, ancora una volta, capitale della musica leggera internazionale ed italiana. Dopo la conferma dell’arrivo di Vasco nel capoluogo, e quella dei Subsonica ad Eboli, arriva nella nostra provincia, a Campagna, uno dei cantautori più amati nello Stivale: Renato Zero, un artista sempre capace di coinvolgere, con la sua musica intensa, delicata e passionale, un pubblico eterogeneo.
    Il concerto è promosso dalla neonata associazione culturale “Talentidi casa nostra”, di cui è presidente l’attore-registra Claudio Correale. Lo show, proposto in collaborazione con Fonopoli (associazione nata nel 1993, che ha come finalità, la promozione, lo sviluppo e la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale del nostro paese), sarà il biglietto di presentazione dell’associazione salernitana, uno degli eventi dell’anno organizzati a Salerno e provincia. Il tutto è programmato per il prossimo 19 aprile: la macchina organizzativa monterà una tendostruttura che potrà ospitare 8000 persone (tutti posti asedere) ed un palco di “20 per 20″, quindi il massimo per rendere indimenticabile e suggestivo il live set di Zero. La location sarà Campagna, nella zona antistante l’hotel Capital di Quadrivio di Campagna: il concerto di Renato Zero nasce grazie alle sinergia tra “Talenti di casa nostra”, la”C.C. Entertainement Italia” di Claudio Correale e l’associazione Fonopoli. Il cantautore romano è stato voluto tenacemente da Correale, che con Zero ha un forte legame di amicizia,nato dietro le quintedel programma 50 Canzonissime 2007, andato in onda, su Rai Uno, nel maggio dello scorso anno. «Mi faccio portavoce dei miei associati – dichiara – ClaudiO Correale – non pensavo di avere una lusinghiera considerazione da parte di un grande nome della musica italiana, col quale mi lega un rapporto di fraterna amicizia: invito tutti a non mancare a questo appuntamento. La cosa che mi inorgoglisce è sapere che stiamo diventando, giorno per giorno, punto di riferimento per la cultura, non solo a livello campano, ma anche su scala nazionale, tanto che la nostra associazione è stata contattata dalle redazioni de “La vita in diretta”( saremo ospiti il 13 marzo) e “Domenica in” (il 2 marzo). Due vetrine importanti per presentarci e per parlare di questo eccezionale appuntamento musicale che ci sarà nella nostra provincia. Per prenotare i biglietti è possibile telefonare al 320-4439730. I costi dei ticket sono: platea 35 euro, galleria 25 euro.
    Luca Visconti

    Agropoli verso la ‘Consulta territoriale degli Immigrati’: il 27 febbraio incontro pubblico con i cittadini stranieri

    E’ fissata per il prossimo 27 febbraio, alle ore 18 nell’Aula consiliare del Comune di Agropoli, una pubblica assemblea, alla quale parteciperanno cittadine e cittadini immigrati rappresentanti le varie etnie presenti sul territorio, per la costituzione della “Consulta territoriale dei migranti”. In questi giorni, per invitare i cittadini stranieri a partecipare all’incontro è stato realizzato un pubblico manifesto redatto in cinque lingue: italiano, arabo, russo, polacco e inglese.

    L’importante iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Solidarietà sociale, presieduto da Angelo Coccaro, si pone come primo obiettivo la creazione di un gruppo di lavoro che dovrà predisporre proposte concrete e definire le modalità organizzative per la costituzione della consulta. Il frutto finale del gruppo di lavoro, infatti, permetterà al Consiglio comunale di Agropoli di approvare lo Statuto della Consulta.

    «E’ ferma intenzione dell’Amministrazione comunale – spiega l’Assessore Angelo Coccaro – aprirsi al dialogo e al confronto con le diverse culture per favorire la partecipazione in un processo di piena integrazione. La costituenda consulta è strumento indispensabile per garantire diritti, dalla salute all’istruzione, dal lavoro ai servizi, nella quotidiana lotta contro ogni forma di xenofobia e di razzismo».

    La consulta degli immigranti, proposta per la prima volta sul territorio che ha come capofila il Comune di Agropoli, sarà uno strumento che avrà il fondamentale compito di favorire l’incontro tra le autorità locali e le richieste portate dai cittadini immigrati. Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale agropolese la consulta dovrà essere organo consultivo del Consiglio e della Giunta comunale, ai quali presenterà pareri sulle proposte di deliberazioni più significative in merito alla vita degli stranieri sul territorio interessato. Svolgerà attività di informazione, aggregazione e confronto per i gruppi e i singoli interessati ai problemi ed alle opportunità create dalla presenza degli stranieri nei suoi vari aspetti. Fornirà, inoltre, consulenza alle associazioni di stranieri per la redazione di progetti relativi ad attività per le quali si richiedono contributi.

    fonte 

    Un presepe subacqueo nel porto di Agropoli

    presepe subacqueo

    Un presepe subacqueo nel porto di Agropoli, in occasione del natale 2008. E’ il progetto dell’ADA, l’Associazione dei Diportisti Agropolesi i collaborazione con i centri subacquei della cittadina cilentana. L’associazione, formata da oltre 200 associati, ha infatti annunciato la realizzazione di un presepe subacqueo che verrà
    installato sul fondo del mare di Agropoli prima delle vacanze del prossimo natale. La novità sta nel fatto che il gruppo, realizzato in etroresina, potrà essere osservato anche da chi non è in grado di cendere a profondità proibitive, come invece è stato finora per gli altri presepi subacquei. “Abbiamo intenzione di installare il presepe in un’area dalla quale potrà essere ammirato anche da chi non sa
    nuotare o non vuole tuffarsi in mare – ha spiegato Luigi Tepedino, presidente dell’ADA – l’idea è quella di collocare la natività all’interno del porto. In questo modo, esso potrà essere ammirato anche da
    chi passeggia sul molo.”. Insieme al presepe subacqueo, le cui statue saranno alte all’incirca un metro e quaranta, una seconda natività verrà ospitata all’interno di una imbarcazione, che verrà ancorata nel
    porto turistico. Il progetto verrà finanziato da sponsor privati.

    agropoli: omicidio davide pecora – Una rapina per dividerci un po’ di soldi

    Davide Pecora viene ammazzato a freddo, in appena quattro secondi, quanti ne conta il cronometro in basso a destra sul filmato della videosorveglianza della pompa di benzina. Attimi drammatici, il povero Davide Pecora che si accascia sulla soglia del gabbiotto mentre i rapinatori fuggono e Antonio De Rosa, l’operaio basista della rapina conserva, incredibilmente e freddamente, la forza di chiamare i soccorsi. Quattro secondi che scorrono sul video fatto proiettare dal pm Francesco Rotondo che quasi si scusa se è costretto a riproporre quella scena straziante a chi è presente in aula: avvocati e familiari degli imputati ma soprattutto della vittima, Davide Pecora. «Chiedo per tutti gli imputati – De Rosa Antonio, Giordano Pasquale e Corradino Maurizio – la condanna a diciotto anni di la condanna a diciotto anni di carcere». Conclude così la sua requisitoria il pm Francesco Rotondo alla prima udienza del rito abbreviato. Non cedere all’emozione, puntatutto sulla ragione, il pm che indirizzò le indagini dei carabinieri immediatamente sulla pista giusta. Tanto da chiudere il caso in pochissime ore. Se ne riparlerà mercoledì 5 marzo prossimo. E a pensare che proprio il benzinaio ammazzato quando era in vita aveva impiegato gli stessi quattro secondi, per consigliare ai dipendenti il comportamento da osservare in caso di rapina: «Ragazzi, se arrivano i rapinatori date subito i soldi, non opponete resistenza, prima la vita e la salute e poi i soldi…». Ad ascoltarlo, con quelle parole che che diverranno triste presagio testamentario, c’è anche Antonio De Rosa, lo studente di medicina che da tre mesi appena lavora come benzinaio al distributore di Agropoli. «Io lo sapevo e lo dissi anche ai miei amici, venite lì, anche con un taglierino ma non portate armi. Se portate armi portatele scariche tanto sia io, come il mio padrone, vi diamo subito tutto e poi dividiamo…» dice Antonio De Rosa nel corso dell’interrogatorio. È il primo imputato ad essere interrogato nel giorno del giudizio abbreviato nell’aula Giacumbi del tribunale di Vallo. Lui fu contattato qualche giorno prima dle colpo dai suoi amici. «Mi dissero: ora sia tutto e devi fare la rapina altrimenti sappiamo chi sei e ti verremo ad ammazzare» dice Antonio De Rosa. I tre imputati arrivano in aula in manette. In aula ci sono i parenti di Davide Pecora (si costituiranno parte civile) i familiari degli imputati Corradino e Giordano. «Signor giudice – chiede l’avvocato Arnaldo Franco che assiste De Rosa – chiediamo che gli imputati in aula assistano all’udienza senza manette». Il giudice si affida alla valutazione degli agenti della polizia penitenziaria. «Non è possibile, per motivi di sicurezza» dice il giudice. C’è il timore che i tre imputati in aula possano venire a contatto, lanciarsi l’un contro l’altro. Ma non ci sarebbe neppure spazio. Antonio De Rosa è quel ragazzone che nessuno immaginerebbe mai in una banda di rapinatori sanguinari. «Io non chiedo perdono, che lo chiedo a fare? È dentro di me che mi sono pentito. Era una cosa che non avrei mai doluto fare» dice De Rosa. E il giudice: «Scusi ma perchè l’ha fatta, questa rapina?». Lui risponde: «Per dividerci un pò di soldi…». E pensare che proprio lui sapeva che non ci sarebbe stato mai un bottino ricco, perchè lui lavorava con Davide Pecora. «Lui sapeva tutto» dirà Pasquale Giordano, il giovane che ha sparato. Che si presenta al giudice senza tanti giri di parole: «Io sono un tossicodipendente, ho tre figli. E quel sabato ero pieno di alcool e fumo…». È lui che spara con un fucile a canne mozze. Colpisce il benzinaio al polmone, mentre il povero Pecora è seduto alla scrivania del gabbiotto. «C’è stata una colluttazione» si difende Giordano. «E ho sparato» aggiunge. Il pm: «Una bugia confermata dall’autopsia», mentre Maria Pecora, la figlia presente alla rapina ed ora in aula, ciondola la testa assentendo alla ricostruzione del pm. Un colpo, quattro secondi e poi la morte. Una rapina incompiuta ed un delitto avvenuto, millesettecento euro che restano sparpagliati sulla scrivania in quella drammatica serata di inizio estate.

    ANTONIO MANZO – il mattino