Agropoli: la Giunta Comunale istituisce il catasto degli incendi

E’ stato istituito dal Comune di Agropoli, con Delibera di Giunta comunale, il “Catasto degli incendi boschivi”. Le aree comunali – sia boschive che destinate al pascolo – percorse negli ultimi anni da incendi, inserite nell’elenco predisposto in base al rapporto del Corpo Forestale, sono state dichiarate inedificabili per un periodo di 10 anni.L’iniziativa del Comune di Agropoli, che arriva su proposta dell’Assessore con delega alla protezione civile Franco Crispino, recepisce la normativa nazionale in materia di incendi boschivi ed, in particolar modo, l’attività di prevenzione della diffusione di roghi.

«L’adozione del catasto degli incendi è un provvedimento di fondamentale importanza nell’ottica della prevenzione della diffusione di roghi e per la salvaguardia della vegetazione – commenta l’Assessore, Franco Crispino – La scorsa estate anche il territorio di Agropoli è stato purtroppo vittima di un numero incredibile di incendi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione, colpendo aree tra le più belle del Cilento, come ad esempio la zona della baia di Trentova. E’ opportuno, quindi, mettere in campo tutte le iniziative possibili per evitare, già dalla prossima stagione estiva, una nuova emergenza incendi».

fonte http://www.salernonotizie.it/

Foto dell’operazione DOPPIO SCACCO

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foto La Città
AGROPOLI. Droga che scorreva a fiumi.Spacciatori pronti a farsi 10 sgambetto pur di accaparrarsi nuove fette di “mercato”. Vecchie conoscenze delle forze dell’ordine e giovanissimi incensurati che agivano in maniera differente ma puntavano tutti allo stesso obiettivo: far soldi con la vendita di stupefacenti. E di droga, cocaina in particolare, ne girava davvero tanta ad Agropoli se ieri mattina, quando la cittadina e stata cinta d’assedio da un centinaio di militari della guardia di finanza, c’era chi ne nascondeva ben 800 grammi. Le fiamme gialle sono andate a colpo sicuro, forti dei riscontri ottenuti nel corso i un anno di indagini e che anno portato all’emissione i sette ordinanze in carce, di due ai doiciliari e di oltre sei misue cautelari, irmate dal giudice per Ie indagini preliminari del tribunale di Vallo della Lucania, Emma Conforti, su richiesta del pm Vincenzo Rotondo. L’hanno chiamata “Doppio scacco” perch€! ha permesso di bloccare due blocchi di spacciatori attivi in citta: non organizzazioni strutturate, ma piuttosto gruppetti che ruotavano ciascuno intorno ad un leader: Luigi Ciao, 37 anni, con precedenti proprio per spaccio oltre che per rapina, e Alessandro Romano, 22 anni appena, incensurato.L’operazione ha visto impegnati dall’alba, insieme ai finanzieri della compagnia di Agropoli diretti dal capitano Salvatore Perrotta, anche i militari di altri reparti del comando provinciale guidato dal colonnello Angelo Matassa. Un enorme spiegamento di uomini necessario per dare corso ai provvedimenti restrittivi ed eseguire numerose perquisizioni. Ne sono state effettuate 27 e hanno dato risultati che, oltre a corroborare il quadro accusatorio, aprono anche nuovi scenari. Come quella compiuta in casa di Filomena Lembo, la giovanissima fidanzata di Romano. E’ nella sua abitazione che sono stati trovati 810 grammi di cocaina. Per lei, che non era destinataria di provvedimenti restrittivi, le manette sono scattate in flagranza di reato. Sullo stupefacente sono in corso accertamenti per comprendere la quantità di principio attivo, ma dai primi risultati – come confermato in conferenza stampa dal procuratore capo di Vallo, Alfredo Greco, che ha seguito da vicino tutta l’indagine – pare si tratti di droga pura che, una volta tagliata, avrebbe comportato guadagni nell’ordine di centinaia di migliaia di euro.Non e spuntata fuori, invece~ la pistola che pare detenesse uno degli indagati, Luca Esposito. Una circostanza emersa nel corso delle intercettazioni: in una conversazione ascoltata dagli inquirenti, il 23enne avrebbe fatto riferimento all’arma, una calibro 22, da usare per portare a termine una vendetta.

Nel corso del blitz, sono stati anche effettuati dei sequestri: sotto chiave sono finite tre auto – una Porsche Cayman, una Mini Cooper e una Smart – e diversi conti correnti su cui sarebbero atlluiti i proventi dello spaccio.

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