agropoli a Pontecagnano costringeva una ungherese a prostituirsi, preso

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Nella notte del 14 febbraio 2008, i militari della Stazione Carabinieri di Pontecagnano Faiano, all’esito di una mirata attività investigativa, hanno arrestato in flagranza di reato M.B., trentenne pregiudicato di Agropoli, responsabile di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

L’uomo, da circa un anno, obbligava giornalmente la giovane ungherese V.A. di ventidue anni a prostituirsi sulla fascia costiera del comune picentino intascando, a fine serata, il provento dell’attività di meretricio da essa compiuta. Ogni tentativo posto in essere dalla ragazza per sottrarsi al suo aguzzino veniva immediatamente represso dall’arrestato con minacce e violente percosse.

Nella scorsa notte i Carabinieri, dopo un lungo appostamento, hanno messo fine all’illecita e lucrosa attività del pregiudicato agropolese il quale, dopo aver obbligato per l’ennesima volta la sua giovane vittima a prostituirsi, si accingeva a farsi consegnare – dietro minaccia – i soldi da lei ottenuti in cambio delle prestazioni sessuali.

L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. L’importante risultato operativo si incardina in una più ampia attività investigativa svolta dalla Compagnia Carabinieri di Battipaglia per la repressione dei reati connessi al grave fenomeno della prostituzione che risulta maggiormente diffuso lungo il tratto litoraneo di Pontecagnano Faiano e Battipaglia.

Rifiuti: ad Agropoli i microchip per la differenziata

Il Comune di Agropoli, in coincidenza con il varo del nuovo programma di raccolta differenziata ´´porta a porta´´, previsto per la prossima primavera, potrebbe avvalersi di strumenti tecnologici all´avanguardia per vincere l´emergenza rifiuti. Allo studio dell´assessore all´Ambiente della cittadina cilentana, Antonio Pepe, infatti, vi e´ un sistema che, grazie all´ausilio di un sofisticato software, consentira´ di conoscere in tempo reale l´andamento giornaliero della raccolta porta a porta, ma anche di individuare quei residenti che la raccolta non la fanno. Il sistema si basa sull´uso di microchip, o ´´trasponder´´, applicati ai bidoncini recapitati alle famiglie per la raccolta dell´umido.

Ad ogni chip corrisponderanno le generalita´ della famiglia che ha in custodia il bidoncino, mentre lo stesso avverra´ per i bidoni destinati a ricevere i rifiuti differenziati di interi condomini. Al momento del ritiro dei rifiuti porta a porta da parte del personale specializzato, i chip applicati ai bidoncini informeranno in tempo reale il software centrale sulla quantita´ di rifiuti raccolti quel giorno e sull´eventuale non conferimento dei residenti ´´svogliati´´, che verranno immediatamente interpellati per conoscerne i motivi. Ma c´e´ di piu´.

Gli stessi furgoni addetti alla raccolta saranno dotati di un sistema Gps (Global Position Sistem), che consentira´ di seguire ´passo passo´ gli spostamenti degli operatori nelle aree di propria competenza. ´´Entro tre mesi dobbiamo raggiungere il 35 per cento della raccolta dei rifiuti differenziati – ha spiegato Pepe – Tutto il comune di Agropoli, circa 20mila abitanti, sara´ coinvolto nella raccolta, ad eccezione di poche zone periferiche per le quali saranno a disposizione delle aree ecologiche. Il problema dei rifiuti e´ una delle grandi priorita´ di questi mesi, ecco perche´ guardiamo con interesse alla tecnologia. C´e´ bisogno di capire il costo complessivo dell´operazione, anche se siamo gia´ in contatto con alcune aziende specializzate e faremo di tutto perche´ quello che ora e´ ancora un progetto, diventi presto realta´´´.