Agropoli Delitto Pecora, in tre davanti al gip

7 02 2008
davide pecora agropoli
Agropoli, slitta al 20 Febbraio l’abbreviato per l’omicidio del benzinaio
AGROPOLI. E’ stata rinviata al 20 febbraio l’uudienza del processo con in rito abbreviato per i tre giovani di Agropoli sui quali pende l’accusa pesantissima di omicidio. L’udienza avrebbe dovuto tenersi ieri al tribuna di Vallo della Lucania. II giudizio abbreviato, chiesto dai legali dei tre giovani, eviterà di andare alla fase dibattimentale e la decisione del giudice sarà presa nella stessa udienza preliminare.
Altre due settimane di attesa, dunque, per i protagonisti di quella vicenda che il7 Luglio del 2007 sconvolse la comunità di Agropoli. Dall’omicidio di Davide Pecora sono passati sette mesi ma nella cittadina il ricordo del benzinaio e ancora vivo. In carcere per quel delitto sano finiti Antonio De Rosa, considerato il basista, Pasquale Giordano, che avrebbe materialmente esploso il colpo, e Maurizio Corradino, che sarebbe stato alla guida del motorino utilizzato per la rapina finita nel sangue.
Nel corso di questi mesi sia De Rosa che Giordano hanno presentato istanza di scarcerazione che, però. sono state respinte. Come e stato respinta dal tribunale del Riesame di Salerno la richiesta di domiciliari per De Rosa. avanzata dal suo legale, l”avvocato Armando Franco. Tutti e tre i ragazzi indagati, quindi. sono ancora detenuti nel carcere di Fuorni.
Il delitto avvenne durante un tentativo di rapina ai danni dell’impianto di distribuzione di carburante Ip che si trova sulla strada per Castellabate, a pochi metri dallo svincolo Agropoli sud della Variante alla Statale 18. Ad Agropoli, dove la vittima era molto conosciuta e stimata, la gente ancora non ha perdonato quanta avvenuto quella sera di luglio. A chiedere perdono la famiglia del benzinaio e stato più volte, in questi mesi, nelle sue lettere dal care ere, l’autore materiale dell’omicidio, Pasquale Giordano. «Se non voleva uccidere non doveva caricare il fucile. Ci e comparso davanti all’improvviso, pochi attimi ha caricato l’arma e ha sparato», ha dichiarato qualche tempo fa Maria Pecora, la figlia della vittima, che quel giorno era insieme con il padre nella guardiola della stazione di servizio.
Un solo colpo sparato da un fucile all’indirizzo del benzinaio in pieno petto. Davide Pecora, che aveva 64 anni. fu colpito da un proiettile a carica multipla a pallini che gli trapassa lo sterno raggiungendo il cuore e il polmone sinistro. A seguito delle gravissime ferite roportate, il benzinaio agropolese spiro dopo pochi minuti tra le braccia della figlia.
A poche ore di distanza dalla rapina, le prime manette scattarono ai polsi di De Rosa. Nell’area di pochissimo tempo, i carabinieri della compagnia di Agropoli riuscirono a ricostruire l’intero quadro, appurando non solo l’identità dello sparatore, ma anche le complicità di cui aveva goduto. E cosi, nei giorni successivi, finirono in manette anche Maurizio Corradino e Pasquale Giordano.
Angela Sabetta – Il Giornale

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